TEC · 05
Batterie LiPo per droni: la guida completa (S, C, mAh, Wh)

Indice della guida
Una batteria LiPo è il componente che decide più spesso come finisce un volo. Contiene molta energia in poco peso, eroga correnti elevate, e in cambio è delicata: tollera male il calore, il freddo, le scariche profonde e la conservazione a piena carica. Capire le sigle stampate sull'etichetta, cioè 4S, mAh e C, e sapere leggere lo stato di salute di un pacco è quindi meno una curiosità tecnica che una competenza di sicurezza.
Questa guida spiega la chimica, le sigle e il ciclo di vita. Le procedure quotidiane, cioè come si carica, come si conserva, come si porta in aereo e come si smaltisce, hanno una guida operativa dedicata. Il quadro d'insieme dei componenti è nella guida su come funziona un drone.
Le tre chimiche che si usano sui droni
| Tipo | Tensione per cella (nom · max · storage · min) | Densità energetica | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| LiPo | 3,7 V · 4,2 V · 3,8 V · 3,5 V sotto carico | 150-200 Wh/kg | FPV, consumer, tutto ciò che richiede corrente elevata |
| LiHV | 3,8 V · 4,35 V · 3,85 V · 3,5 V | 5-8% in più della LiPo | Tinywhoop e micro, dove ogni mAh conta |
| Li-ion (18650, 21700) | 3,6 V · 4,2 V · 3,7 V · 2,8-3,0 V | 250-300 Wh/kg | Long range e ala fissa: molta energia, poca corrente |
La differenza pratica è tutta nel compromesso fra energia e corrente. Una Li-ion immagazzina molta più energia per chilogrammo, ma non riesce a erogarla velocemente: perfetta dove si vola a potenza costante, inadatta a un mezzo che chiede picchi in manovra. La LiPo fa il contrario. La LiHV è una LiPo che accetta una tensione di carica più alta, guadagnando qualche punto percentuale di energia a parità di peso.
Come si legge l'etichetta
Prendiamo un pacco marcato "4S 1500 mAh 100C".
- 4S sono quattro celle in serie. Ogni cella LiPo ha 3,7 V nominali e 4,2 V a piena carica: il pacco dà quindi 14,8 V nominali e 16,8 V a piena carica. Più celle significano più tensione, quindi più potenza a parità di corrente.
- 1500 mAh è la capacità, cioè quanta carica il pacco può fornire. 1.500 mAh sono 1,5 Ah.
- 100C è il C-rating, moltiplicatore di corrente teoricamente erogabile: 1,5 Ah per 100C darebbero 150 A.
Compare a volte anche una P: "6S2P" significa sei celle in serie e due rami in parallelo. Le celle in parallelo sommano capacità e corrente disponibile a parità di tensione.
Il numero che conta davvero: i wattora
Capacità e tensione da sole non bastano: due pacchi da 1500 mAh con numero di celle diverso contengono energie diverse. Il dato sintetico è l'energia in wattora:
Wh = tensione nominale (V) × capacità (Ah)
Un pacco 6S da 1300 mAh contiene 22,2 V × 1,3 Ah = 28,9 Wh. Questo numero serve per due cose: stimare l'autonomia e sapere se il pacco può salire su un aereo passeggeri, dove le soglie sono fissate a 100 e 160 Wh.
Per l'autonomia la relazione è diretta:
Autonomia (minuti) = [ capacità (Ah) × tensione nominale (V) × frazione utilizzabile ] / potenza media assorbita (W) × 60
Con quel pacco 6S da 28,9 Wh, volando dal 100% al 25% (frazione utilizzabile 0,75) e assorbendo in media 350 W su un cinque pollici da freestyle, vengono 3,7 minuti, esattamente l'autonomia tipica di quella categoria di mezzi. Lo stesso pacco su un drone da 250 g che assorbe 60 W darebbe 21,7 minuti.
Le tensioni da non superare, in nessuna direzione
Le LiPo hanno una finestra di lavoro stretta e non negoziabile:
- 4,2 V per cella è il massimo in carica (4,35 V per le LiHV). Oltre, si va verso il danno e il rischio d'incendio.
- 3,8 V per cella è la tensione di stoccaggio. Sopra questo valore, un pacco lasciato fermo si degrada rapidamente.
- 3,5 V per cella sotto carico è la soglia da non oltrepassare in volo.
- Sotto 3,3 V per cella il danno è irreversibile.
C'è poi una caratteristica della curva di scarica che vale la pena conoscere: la tensione crolla nell'ultimo tratto. Sotto il 20% di carica residua la tensione scende rapidamente sotto carico, e ogni manovra o raffica può provocare un calo che attiva l'atterraggio forzato. La riserva operativa corretta è del 30%, e va calcolata considerando il rientro controvento, non la distanza in linea d'aria.
Cicli, resistenza interna e invecchiamento
La vita utile tipica di un pacco è di 200-500 cicli prima di scendere sotto l'80% della capacità nominale. Ma il conteggio dei cicli è un indicatore grossolano, perché due pacchi con lo stesso numero di cicli possono essere in condizioni molto diverse a seconda di come sono stati trattati.
L'indicatore affidabile è la resistenza interna (IR). Un pacco 6S sano ha 1-3 mΩ per cella; l'aumento progressivo di questo valore è il segnale più chiaro di invecchiamento. Molti caricabatterie la misurano a ogni carica: annotarla è il modo più semplice per capire quando un pacco sta finendo.
Segnali che un pacco va ritirato:
- Rigonfiamento, anche minimo. Non c'è recupero e non c'è "ancora un volo".
- Batteria calda a riposo, molto dopo il volo o la carica.
- Perdite o macchie sull'involucro.
- Cicli di carica che non completano o che si sbilanciano fra le celle.
- Riduzione improvvisa e marcata del tempo di volo.
- Resistenza interna cresciuta stabilmente rispetto ai valori iniziali.
Il rigonfiamento è la formazione di gas all'interno della cella, conseguenza della degradazione chimica: sovraccarica, scariche troppo profonde, calore, invecchiamento o danno meccanico. Un pacco gonfio non si carica, non si vola e non si butta nell'indifferenziato. Come trattarlo è spiegato nella guida su carica, conservazione e smaltimento, e il rischio d'incendio ha una guida dedicata su batterie e incendi.
Le batterie intelligenti dei droni consumer
Sui droni consumer la batteria non è un semplice pacco di celle: contiene elettronica di gestione, conta i cicli, bilancia le celle, misura la temperatura e ha un proprio firmware. Da qui due conseguenze pratiche.
La prima è che le batterie vanno aggiornate insieme al drone, al radiocomando e al visore: un aggiornamento maggiore applicato solo a una parte dell'ecosistema può generare incompatibilità.
La seconda è la funzione di auto-scarica: dopo un numero configurabile di giorni di inattività, il pacco si porta automaticamente alla tensione di stoccaggio. È un'ottima difesa contro la dimenticanza, ma va verificato che sia attiva, perché è il tipo di impostazione che un aggiornamento può resettare.
Freddo, caldo e ciò che cambia in volo
Al freddo le reazioni elettrochimiche rallentano e la resistenza interna aumenta: sotto i 10 °C la capacità utile cala sensibilmente, e sotto 0 °C la perdita può essere del 20-30% o più, con la tensione che sotto carico crolla bruscamente. Le percentuali esatte variano molto con chimica ed età del pacco, quindi vanno prese come ordine di grandezza e non come dato di progetto. Il caldo estremo, all'opposto, degrada rapidamente le celle e può attivare le protezioni termiche del mezzo.
La conseguenza operativa è semplice: l'autonomia di una giornata invernale non è quella di una giornata mite, e va ricalcolata prima di pianificare, non scoperta in volo. Le buone pratiche stagionali sono nella guida su temperatura, umidità e densità dell'aria.
Domande frequenti
Cosa significa 4S in una batteria per drone?
Quattro celle collegate in serie. Una cella LiPo ha 3,7 V nominali e 4,2 V a piena carica, quindi un pacco 4S dà 14,8 V nominali e 16,8 V a piena carica. La lettera P indica invece le celle in parallelo, che aumentano capacità e corrente a parità di tensione.
Cos'è il C-rate di una LiPo?
È il moltiplicatore di corrente che la batteria dovrebbe poter erogare: 1,5 Ah moltiplicati per 100C darebbero 150 A. I valori dichiarati sono però sistematicamente ottimistici e vanno usati per confrontare prodotti dello stesso marchio, mai come dato assoluto.
Come si calcolano i wattora di una batteria drone?
Si moltiplica la tensione nominale per la capacità in ampere-ora. Un pacco 6S da 1300 mAh dà 22,2 V per 1,3 Ah, cioè 28,9 Wh. È il numero che conta per il trasporto aereo e per stimare l'autonomia.
Quanto dura una batteria per drone?
Tipicamente 200-500 cicli prima di scendere sotto l'80% della capacità nominale. L'indicatore più affidabile dell'invecchiamento non è però il conteggio dei cicli, ma l'aumento progressivo della resistenza interna.
Perché una batteria LiPo si gonfia?
Il rigonfiamento è dovuto alla formazione di gas all'interno della cella, conseguenza di degradazione chimica: sovraccarica, scariche troppo profonde, calore, invecchiamento o danno meccanico. Un pacco gonfio va ritirato subito e non va più caricato.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.