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Come diventare pilota di droni in Italia: il percorso completo

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 13 min

Pilota remoto di spalle con radiocomando mentre un drone consumer vola su una campagna italiana all'alba
Il percorso per diventare pilota di droni comincia molto prima del primo decollo.
Indice della guida

Per volare legalmente con un drone in Italia servono tre cose, e sono le stesse per chi vola per hobby e per chi vola per lavoro: un attestato di pilota remoto adeguato alla sottocategoria in cui operi, la registrazione come operatore UAS con il QR code applicato al drone, e un'assicurazione di responsabilità civile verso terzi. Il resto, cioè saper volare bene, saper vendere un servizio e guadagnarci, è un percorso lungo che comincia dopo, non prima. Questa guida lo racconta per intero, dalla prima batteria alla prima fattura.

Le tre cose che ti servono per il primo volo legale

Il sistema europeo dei droni si regge su due regolamenti: il Reg. (UE) 2019/945, che descrive com'è fatto il drone (classi C0-C6, marcatura CE, obblighi dei costruttori), e il Reg. (UE) 2019/947, che stabilisce cosa puoi farci. In Italia si aggiunge il Regolamento ENAC UAS-IT, che regola gli aspetti nazionali.

Da questo impianto discendono i tre adempimenti di base.

1. L'attestato. Per la stragrande maggioranza dei droni in commercio serve il certificato di competenza A1/A3, che si consegue online sulla piattaforma ENAC Servizi WEB: materiale di studio gratuito in PDF, esame di 40 domande in 60 minuti, 31 euro comprensivi di quattro tentativi, validità 5 anni. È il passaggio descritto in dettaglio nella guida al patentino A1/A3.

2. La registrazione come operatore UAS. Si fa su d-flight e produce un codice alfanumerico EASA di 16 caratteri che inizia con "ITA". Va stampato come QR code e applicato su ogni drone che possiedi. Ne sono esentati solo i veri droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE e i droni sotto i 250 g privi di sensori capaci di rilevare dati personali.

3. L'assicurazione. L'art. 27 del Regolamento UAS-IT vieta di condurre operazioni con un UAS senza una polizza RC verso terzi in corso di validità, con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004, cioè 750.000 DSP, circa 900.000 euro. Vale anche sotto i 250 grammi. Una polizza capofamiglia generica non basta: serve una copertura specifica per droni. I dettagli sono nella guida all'assicurazione obbligatoria.

In quale categoria ricadi: Open, Specific, Certified

Il regolamento europeo non distingue più tra uso "ricreativo" e "professionale": quella distinzione, familiare a chi volava prima del 2020, non esiste più. Conta il rischio dell'operazione.

CategoriaRischioCome ci si accede
OpenBassoNessuna autorizzazione: basta rispettare i limiti (MTOM sotto 25 kg, VLOS, massimo 120 m di altezza, niente sorvolo di assembramenti)
SpecificMedioDichiarazione secondo uno scenario standard, oppure autorizzazione operativa ENAC, oppure LUC
CertifiedAltoCertificazione dell'aeromobile, licenza del pilota e certificazione dell'operatore

La quasi totalità di chi inizia sta in Open, e resterà lì a lungo. Dentro la Open ci sono tre sottocategorie, A1, A2 e A3, che dipendono dalla classe del drone e dalla distanza dalle persone. Se non hai chiaro dove ti collochi, la guida alle sottocategorie e lo strumento Quale patentino mi serve? risolvono la questione in pochi minuti.

Il passaggio in Specific non è un "livello superiore" da collezionare: è una scelta che si fa quando l'operazione che ti pagano non entra nei limiti della Open. Volo oltre i 120 m, volo su area popolata con un drone pesante, volo oltre la linea di vista. Chi ti chiede quel tipo di lavoro, di solito, ha già capito che serve un'autorizzazione.

Due ruoli, non uno: pilota remoto e operatore UAS

Il regolamento europeo separa nettamente due figure che nel linguaggio comune si sovrappongono.

Il pilota remoto è chi comanda il volo. È lui a dover possedere il certificato di competenza, a dover conoscere il manuale del costruttore, a decidere se le condizioni consentono di decollare e a interrompere l'operazione quando qualcosa non torna. È una responsabilità personale e non delegabile.

L'operatore UAS è la persona fisica o giuridica che possiede o impiega il drone. È il soggetto che si registra, che ottiene il codice identificativo, che stipula l'assicurazione, che in categoria Specific redige il manuale delle operazioni e risponde della conformità dell'organizzazione.

Quando voli con il tuo drone le due figure coincidono. Quando un'azienda ti chiama per un lavoro, no: l'azienda può essere l'operatore e tu il pilota remoto, oppure sei tu l'operatore che fornisce un servizio completo. Dalla risposta a questa domanda dipendono chi è assicurato, chi tiene la documentazione e chi risponde in caso di incidente. Vale la pena metterlo per iscritto prima del volo, non dopo: la distinzione è spiegata per esteso in operatore UAS e pilota remoto.

Il percorso in 10 tappe

L'iter per diventare pilota di droni, dall'attestato A1/A3 allo STSTre gradini in successione, ciascuno prerequisito del seguente. Gradino 1: certificato A1/A3, esame online sulla piattaforma ENAC Servizi WEB, 40 domande in 60 minuti, soglia 60 punti su 80, 31 euro con 4 tentativi, validità 5 anni. Gradino 2: certificato A2 presso una Entità Riconosciuta, richiede l'A1/A3, 15 giorni di attesa e l'autodichiarazione dell'addestramento pratico; 30 domande, soglia 45 punti su 60, 31 euro con 5 tentativi, validità 5 anni. Gradino 3: attestato EU-STS-01 o EU-STS-02 con teoria, CRM, comunicazioni e addestramento pratico, esame proctored e skill test; prezzi di mercato più 114 euro di diritti ENAC, attestato valido 5 anni. Il rinnovo richiede sempre un nuovo esame; in parallelo restano registrazione su d-flight, QR code e assicurazione RC.INFOGRAFICADall'A1/A3 allo STS: il percorso della competenzaReg. (UE) 2019/947 e Linea Guida ENAC LG-2023/005-UAS. Ogni gradino è il prerequisito del successivo1GRADINO 12GRADINO 23GRADINO 3Certificato di competenzaA1/A3Open: sottocategorie A1 e A3DOVE SI CONSEGUEPiattaforma ENAC Servizi WEB, onlineREQUISITI DI ACCESSOSPID per i maggiorenni; per iminorenni copia del documentoproprio e del genitoreMATERIALE DI STUDIOCorso online in PDF fornito da ENAC,gratuito, edizione in vigore dal 2novembre 2024ESAME40 domande a risposta multipla, 60minutiPUNTEGGIO E SOGLIA+2 per risposta esatta, −1 per errata,0 se non data. Massimo 80 puntisoglia 60 punti su 80 (75%)COSTO31 €, 4 tentativi inclusiVALIDITÀ5 anniCertificato di competenzapilota remoto A2Open: sottocategoria A2DOVE SI CONSEGUESessione presso una EntitàRiconosciuta ENAC, fascia08:00-19:00REQUISITI DI ACCESSOCertificato A1/A3 di uno Statomembro EASA, almeno 15 giorni diattesa e autodichiarazionedell'addestramento pratico svolto incondizioni A3MATERIALE DI STUDIOStudio autonomo oppure corso di unaEntità RiconosciutaESAME30 domande a risposta multipla, 60minutiPUNTEGGIO E SOGLIA+2 per risposta esatta, 0 per errata onon data. Massimo 60 puntisoglia 45 punti su 60 (75%)COSTO31 €, 5 tentativi inclusi; nuovopagamento dopo 15 giorni se siesaurisconoVALIDITÀ5 anniAttestato pilota EU-STS-01 /EU-STS-02Specific: scenari standard europeiDOVE SI CONSEGUEEntità Riconosciuta: teoria, CRM,comunicazioni e addestramentopraticoREQUISITI DI ACCESSOCertificato A2 oppure Certificato diConoscenza TeoricaMATERIALE DI STUDIOMonte ore teorico indicativo di 20ore: 8 di CRM, 4 di comunicazioni, 8sugli scenari standardESAMEEsame teorico online proctoredpresso sede autorizzata, più skill testpratico con progressbookPUNTEGGIO E SOGLIAValutazione finale del percorsopraticonessuna soglia a puntiCOSTOPrezzi di mercato liberi:indicativamente da qualche centinaiodi euro per la sola teoria a oltre 1.500€ per il pacchetto completo. DirittiENAC 114 €VALIDITÀAttestato 5 anni; accreditamentopratico senza scadenzaREGOLE TRASVERSALI AI TRE GRADINIIl rinnovo richiede il superamento di un nuovo esame: nonsono previsti corsi di refreshIl rinnovo dell'A2 non richiede un A1/A3 in corso di validitàRinnovo STS entro 60 giorni prima della scadenza; ripristinofino a 60 giorni dopoEtà minima 16 anni per pilotare autonomamenteIn parallelo agli attestati: registrazione come operatore UAS su d-flight, QR code applicato sul drone e assicurazione RC.Sono obblighi indipendenti dal patentino.formazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: ENAC (piloti UAS), Linea Guida ENAC LG-2023/005-UASagg. settembre 2026
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Infografica: l'iter per diventare pilota di droni, dall'attestato A1/A3 agli scenari standard Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0

Tappa 1. Studia prima di comprare

L'errore più comune è comprare il drone e poi scoprire in quale sottocategoria ricade. La classe C e la massa massima al decollo (MTOM) determinano dove puoi volare: un drone legacy da 900 g e un C0 da 249 g sono due mondi diversi. La guida per scegliere il primo drone parte proprio da qui.

Tappa 2. Prendi l'attestato A1/A3

Il materiale ENAC è gratuito e sufficiente. Le materie sono sicurezza aerea, limitazioni dello spazio aereo, regolamentazione, prestazioni umane, procedure operative, conoscenza generale degli UAS, privacy, assicurazione e security. Se vuoi un metodo di studio, c'è la guida alla preparazione dell'esame.

Tappa 3. Registrati come operatore e assicurati

Prima del primo volo, non dopo. Il QR code stampato e applicato al drone è la prima cosa che un controllo ti chiede.

Tappa 4. Impara davvero a volare

Qui comincia la parte che nessun esame verifica. Il simulatore è il modo più economico di sbagliare, e per l'FPV è obbligatorio prima di toccare un mezzo reale. Poi si passa agli esercizi: hovering stabile, traslazioni con il muso in avanti, volo con il muso rivolto verso di te, che è lo scoglio di ogni principiante, quadrati, orbite, figure a otto. La sequenza completa è nei primi esercizi di volo.

La competenza più trascurata è il volo senza mantenimento di posizione GNSS: quando il segnale si degrada, il drone deriva con il vento e il pilota deve correggere continuamente. È la manovra che salva il mezzo, e va allenata deliberatamente.

Tappa 5. Costruisci l'abitudine alle procedure

Pianificazione a casa (obiettivo, luogo, meteo, tempo, contingenza), quattro verifiche sul posto (zona, meteo reale, ispezione pre-volo, area di decollo), controlli su drone e radiocomando. Due o tre minuti che fanno la differenza tra un volo e un incidente prevedibile: vedi la checklist pre-volo e post-volo.

Tappa 6. Valuta l'A2 solo se ti serve

L'attestato A2 consente di operare con droni di classe C2 a 30 metri dalle persone non coinvolte, 5 metri in low-speed mode. Richiede l'A1/A3, un'attesa di 15 giorni, un'autodichiarazione di addestramento pratico svolto in condizioni A3 e un esame di 30 domande presso una Entità Riconosciuta. Ha senso se lavori in ambiente antropizzato; non serve a nulla se voli in campagna con un C0. Approfondimento nella guida all'A2.

Tappa 7. Scegli una specializzazione

Questo è il vero bivio. Il pilotaggio è una commodity: chiunque, con qualche centinaio di euro e un attestato, offre "un video con il drone". Il reddito sta nella competenza di dominio: fotogrammetria, termografia, agronomia, ispezione, linguaggio audiovisivo. La rassegna dei settori è in lavorare con i droni e nelle competenze oltre al pilotaggio.

Tappa 8. Metti in ordine attrezzatura e conti

Drone adeguato al servizio, batterie sufficienti, software di elaborazione, e un budget onesto. Le tre configurazioni tipiche, audiovisivo, ispezioni e rilievo, hanno costi molto diversi: li trovi in quanto costa iniziare un'attività con i droni.

Tappa 9. Apri la partita IVA quando c'è ricavo, non prima

Non esiste un codice ATECO "del drone": il codice segue il servizio che vendi. Le regole del gioco sono in partita IVA per pilota di droni.

Tappa 10. Continua a formarti

Categoria Specific, SORA, CRM, comunicazioni aeronautiche, ala fissa e VTOL, BVLOS, termografia certificata. È il capitolo della formazione continua, e non finisce mai.

Quanto costa arrivare a volare

Le voci obbligatorie sono poche e trasparenti. Quelle facoltative sono la maggior parte della spesa.

VoceImporto indicativoNote
Esame A1/A331 €4 tentativi inclusi, validità 5 anni
Materiale didattico ENACgratuitoPDF scaricabile dal sito ENAC
Abbonamento d-flight Basic7 €tariffa in vigore dal 15 gennaio 2026
Assicurazione RC uso ricreativoda circa 30 €/annopolizza specifica per droni
Esame A231 €5 tentativi, presso Entità Riconosciuta
Assicurazione RC uso professionale150-500+ €/annoin funzione di peso e ambito operativo
Abbonamento d-flight Pro28 €necessario per la categoria Specific

Il quadro completo, corsi facoltativi inclusi, è nella guida ai costi del patentino.

Quanto tempo serve davvero

Tre orizzonti diversi, che vale la pena non confondere.

  • Giorni. Studio, esame A1/A3, registrazione e polizza. Una settimana con calma.
  • Mesi. Il pilotaggio fluido, la lettura del meteo, la gestione delle emergenze, la confidenza con lo spazio aereo. Non si comprano: si accumulano volando.
  • Un anno o più. La competenza verticale che rende vendibile il tuo lavoro, il portfolio, i primi clienti ricorrenti. La sequenza mese per mese è raccontata in da hobbista a professionista.

Perché l'attestato non è la professione

I dati dell'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano riferiti al 2025 raccontano un mercato professionale da 168 milioni di euro, in crescita del 5%, con 675 imprese attive, oltre 148.000 droni e oltre 185.000 operatori registrati.

Il confronto tra 185.000 operatori e 675 imprese è il numero più importante di tutta questa guida. La registrazione come operatore UAS è un adempimento amministrativo dovuto anche da chi vola per hobby con un drone dotato di camera: non è un'abilitazione professionale né un indicatore di attività economica. Il mercato che paga è fatto di poche centinaia di imprese.

C'è un secondo dato che orienta le scelte: le autorizzazioni BVLOS in Italia erano 44 nel 2025, in crescita del 57% in un anno, mentre il mercato complessivo cresceva del 5%. Il valore si sta spostando verso le operazioni complesse, quelle che richiedono autorizzazioni, competenze e capitale, mentre il servizio base si commoditizza.

Gli errori che si ripetono

Comprare prima di capire la classe. Un drone senza marcatura di classe sopra i 250 g può volare solo in A3, cioè lontano da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. In pratica, fuori città. Molti se ne accorgono dopo l'acquisto.

Superare i 250 g con gli accessori. La soglia si misura sulla MTOM, non sul peso del guscio: batteria maggiorata, paraeliche, filtri e supporti contano. Cambiare la batteria di un esemplare certificato in una classe altera le specifiche con cui è stato certificato, e nessun attestato del pilota sana un problema di conformità del mezzo.

Considerare l'assicurazione un optional. È obbligatoria a prescindere dal peso e dall'uso. Le sanzioni in materia assicurativa sono la parte più severa del quadro sanzionatorio italiano.

Trattare la privacy come un dettaglio. Una ripresa che identifica persone, targhe o ingressi di abitazioni è un trattamento di dati personali. L'esenzione per uso domestico decade nel momento in cui pubblichi il video: vedi drone e privacy.

Volare sopra la gente perché "è solo un C0". Il divieto di sorvolo di assembramenti vale per tutte le classi, C0 compresa, senza eccezioni.

Approfondimenti della sezione

10 approfondimenti

01 Da hobbista a professionista: le 10 tappe realistiche Cosa fare mese per mese: attestati, ore di volo, drone giusto, assicurazione, portfolio, primi lavori, quando aprire la partita IVA. 7 min 02 Lavorare con i droni: i settori dove c'è davvero domanda Ispezioni, fotogrammetria, agricoltura, video, sicurezza, emergenze: cosa richiede ogni settore in termini di attestati, droni e competenze. 7 min 03 Quanto guadagna un pilota di droni in Italia Tariffe a giornata, a ettaro, a MW ispezionato: cosa si sa davvero, cosa dipende dalla specializzazione, perché il drone da solo non fa reddito. 7 min 04 Partita IVA per pilota di droni: codice ATECO, regime e fatturazione Quando serve, ATECO 2025 pertinenti, forfettario, iscrizione come operatore, assicurazione professionale, contratti e privacy con i clienti. 7 min 05 Quanto costa iniziare un'attività con i droni Budget realistici per tre profili (video, ispezioni, fotogrammetria): drone, batterie, software, attestati, assicurazione, formazione, ammortamento. 7 min 06 Le competenze che contano oltre al pilotaggio Editing video, GIS e CAD, termografia certificata UNI EN ISO 9712, fotogrammetria, gestione del rischio, comunicazione con il cliente. 7 min 07 Come trovare i primi clienti come pilota di droni Portfolio, nicchia, partnership con professionisti (geometri, agronomi, agenzie), marketplace, enti locali, preventivi che spiegano il valore. 7 min 08 Droni nella pubblica amministrazione, Protezione Civile e Vigili del Fuoco Come lavorano i droni negli enti pubblici e nelle emergenze, quali requisiti, operazioni di Stato, opportunità per i professionisti esterni. 7 min 09 Formazione continua: SORA, CRM, ala fissa, BVLOS e specializzazioni Cosa studiare dopo gli attestati: corsi SORA e Specific, CRM, ala fissa e VTOL, BVLOS, notturno, termografia, fotogrammetria avanzata. 7 min 10 Logbook, manuale operativo e documenti: cosa deve avere un operatore Cosa tenere a bordo e in ufficio: attestati, registrazione, assicurazione, logbook voli e batterie, manuale operativo (Specific), checklist, autorizzazioni. 7 min

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per diventare pilota di droni?

Per volare legalmente in sottocategoria A1/A3 bastano pochi giorni: studio del materiale ENAC, esame online e registrazione come operatore UAS. Per diventare un pilota affidabile servono mesi di volo; per diventare un professionista pagato serve almeno un anno di specializzazione.

A quanti anni si può pilotare un drone?

L'età minima generale prevista dal Reg. (UE) 2019/947 è 16 anni. Non c'è limite per i droni-giocattolo, per gli autocostruiti sotto i 250 g e per chi pilota sotto la supervisione diretta di un pilota di almeno 16 anni con competenza adeguata.

Che differenza c'è tra pilota remoto e operatore UAS?

Il pilota remoto è chi comanda il volo e deve avere il certificato di competenza. L'operatore UAS è la persona fisica o giuridica che impiega il drone, si registra presso l'autorità e risponde degli adempimenti. Se voli con il tuo drone sei entrambi.

Serve la partita IVA per lavorare con i droni?

La normativa aeronautica non se ne occupa, ma qualsiasi attività continuativa che genera compensi richiede un inquadramento fiscale. Il codice ATECO va scelto in base al servizio che vendi, non allo strumento che usi.

Si può vivere facendo il pilota di droni?

Sì, ma non vendendo ore di volo. Le imprese che fatturano nel settore in Italia sono poche centinaia a fronte di oltre 185.000 operatori registrati: il reddito arriva dalla competenza di dominio (topografia, termografia, agronomia, audiovisivo) di cui il drone è solo lo strumento.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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