TEC · 06

Carica, conservazione, trasporto in aereo e smaltimento delle batterie

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Borsa ignifuga aperta con due batterie per drone e un caricabatterie bilanciato
Superficie non combustibile, borsa ignifuga, nessuna carica incustodita: tre regole che non hanno eccezioni.
Indice della guida

Una batteria per drone si rovina molto più spesso a terra che in volo. La tiene a piena carica per settimane, la si carica su una superficie sbagliata, la si lascia in auto d'estate, la si porta in valigia da stiva. Sono tutti errori evitabili con poche regole precise, che valgono per i pacchi FPV come per le batterie intelligenti dei droni consumer.

Questa guida raccoglie le procedure: carica, stoccaggio, temperature, trasporto aereo, gestione di un pacco danneggiato e smaltimento. Chimica, sigle e ciclo di vita sono invece nella guida alle batterie LiPo; il quadro generale dei componenti è nella guida su come funziona un drone.

Carica: le regole che non hanno eccezioni

  1. Carica solo con un caricabatterie bilanciato adatto alla chimica e al numero di celle. Un caricabatterie generico non bilancia le celle e non conosce la tensione di fine carica corretta.
  2. Carica a 1C, cioè a una corrente pari alla capacità: 1,5 A per un pacco da 1.500 mAh. La carica veloce a 2C o più riduce la vita utile.
  3. Carica su superficie non combustibile come metallo, cemento o piastrella, mai su tappeto, legno, divano o dentro l'auto.
  4. Usa una borsa ignifuga (LiPo bag) o una cassetta metallica.
  5. Non lasciare mai in carica incustodito. Nessuna eccezione, nemmeno per dieci minuti.
  6. Non caricare pacchi caldi, freddi, gonfi o danneggiati. Un pacco appena rientrato da un volo intenso va lasciato raffreddare.
  7. Non superare mai 4,2 V per cella (4,35 V sulle LiHV).
  8. Tieni un rilevatore di fumo nel locale dove carichi, e un estintore a polvere o a CO₂ a portata di mano.

Sulla carica in parallelo, che fa risparmiare molto tempo a chi ha molti pacchi: si fa solo fra pacchi appaiati, cioè con lo stesso numero di celle, capacità entro 200 mAh di differenza e tensione entro 0,1 V per cella. Fuori da questi limiti il pacco più carico scarica in quello più scarico attraverso i connettori, con correnti che nessuno controlla.

Stoccaggio: 3,8 V per cella, e sul serio

La tensione di stoccaggio corretta di una LiPo è 3,8 V per cella. Sopra questo valore la degradazione accelera in modo sensibile, e un pacco lasciato a piena carica per settimane perde capacità in modo permanente. La regola operativa è: se il pacco resta inutilizzato più di due o tre giorni, va portato a storage.

Le condizioni ambientali che contano:

  • Temperatura 15-25 °C, in luogo asciutto.
  • Contenitore ignifugo o cassetta metallica, lontano da materiali combustibili.
  • Mai al sole, mai nel bagagliaio dell'auto d'estate, mai vicino a fonti di calore.

Sulle batterie intelligenti dei droni consumer questa operazione è automatica: dopo un numero configurabile di giorni di inattività il pacco si porta da solo alla tensione di stoccaggio. Verifica che l'impostazione sia attiva, perché è il tipo di parametro che un aggiornamento maggiore può riportare al valore di fabbrica.

Gestione quotidiana

  • Carica il giorno stesso o la sera prima del volo, non con settimane di anticipo.
  • Se il volo salta, riporta i pacchi a storage invece di lasciarli carichi "per la prossima volta".
  • Numera i pacchi e ruotali in ordine, così invecchiano uniformemente.
  • Tieni un registro dei cicli e della resistenza interna misurata dal caricabatterie.
  • Ritira i pacchi oltre i 200-300 cicli o con capacità scesa sotto l'80%.
  • Trasporta in valigia rigida con separatori; in auto, mai nel bagagliaio esposto al sole.

Al freddo vale una procedura in più: preriscalda i pacchi a 20-25 °C prima del volo, in tasca interna, in borsa termica o con la funzione di autoriscaldamento delle batterie enterprise. Poi decolla e resta in stazionario un minuto prima di allontanarti, per far salire la temperatura interna con la corrente, e ricalcola l'autonomia in funzione della perdita di capacità. E non caricare mai una batteria fredda.

Trasporto in aereo

Le batterie al litio viaggiano solo nel bagaglio a mano, mai in stiva, con i terminali protetti e ogni pacco imbustato singolarmente. Le soglie sono espresse in wattora, quindi la prima cosa da fare è calcolare l'energia dei propri pacchi: Wh = tensione nominale × capacità in Ah.

Energia del paccoRegola generale
Sotto 100 WhAmmesse in cabina, generalmente senza approvazione del vettore. Il numero massimo varia per compagnia
100-160 WhAmmesse in cabina, tipicamente massimo 2 pezzi, con approvazione del vettore
Oltre 160 WhVietate al trasporto passeggeri

Quasi tutte le batterie dei droni consumer stanno sotto i 100 Wh. Le batterie delle piattaforme enterprise spesso no, e in quel caso non salgono su un volo passeggeri in nessuna forma.

Cosa fare con una batteria gonfia o danneggiata

Un pacco gonfio è un pacco finito. Non si recupera, non si carica e non si vola: non esiste "ancora un volo".

La procedura corretta:

  1. Isola il pacco in un contenitore non combustibile come cassetta metallica, borsa ignifuga o secchio con sabbia, lontano da materiali infiammabili.
  2. Osserva per almeno 30 minuti all'aperto qualsiasi pacco che abbia subito un crash, anche se apparentemente intatto: il danno interno può manifestarsi in ritardo.
  3. Non tentare di scaricarlo con metodi improvvisati se è gonfio o danneggiato.
  4. Conferisci il pacco in isola ecologica o presso il rivenditore.

Se un pacco prende fuoco: non spostarlo a mani nude, evacuare, ventilare perché i gas sono tossici, raffreddare abbondantemente con acqua da distanza di sicurezza e chiamare i soccorsi. L'acqua raffredda ma non spegne la reazione, e un getto d'acqua su una batteria in fiamme in spazio chiuso, senza protezione, non è una cosa da fare. Il tema è approfondito nella guida su batterie e incendi.

Smaltimento

Le batterie al litio sono rifiuti RAEE e non vanno nell'indifferenziato. Prima del conferimento in isola ecologica o presso il rivenditore, la pratica corretta per un pacco sano è scaricarlo completamente, con uno scaricatore oppure immergendolo in soluzione salina per giorni e asciugandolo poi accuratamente, e isolare i terminali con nastro.

Un pacco danneggiato o gonfio fa eccezione: si conferisce così com'è, senza tentare di scaricarlo, segnalando la condizione a chi lo riceve.

Domande frequenti

A che carica si conservano le batterie LiPo?

A 3,8 V per cella, la cosiddetta tensione di stoccaggio. Va applicata se il pacco resta inutilizzato oltre due o tre giorni: sopra quel valore la degradazione accelera in modo sensibile.

Posso portare le batterie del drone in aereo?

Le batterie al litio viaggiano solo nel bagaglio a mano, mai in stiva, con i terminali protetti e ogni pacco imbustato singolarmente. Sotto 100 Wh sono generalmente ammesse senza approvazione, fra 100 e 160 Wh servono l'approvazione del vettore e in genere un massimo di due pezzi, sopra 160 Wh sono vietate al trasporto passeggeri. Le policy dei vettori cambiano spesso: verifica sul sito della compagnia prima di partire.

Cosa faccio se una batteria del drone si è gonfiata?

Non la carichi, non la usi e non la butti nell'indifferenziato. La riponi in un contenitore isolato e non combustibile, lontano da materiali infiammabili, e la porti in isola ecologica o al rivenditore. Un pacco gonfio non va scaricato con metodi improvvisati.

A che corrente si carica una LiPo?

A 1C, cioè una corrente pari alla capacità: 1,5 A per un pacco da 1.500 mAh. La carica veloce a 2C o più riduce la vita utile del pacco.

Dove si buttano le batterie dei droni?

Sono rifiuti RAEE e vanno conferite in isola ecologica o presso il rivenditore. La pratica corretta prima del conferimento è scaricare completamente il pacco e isolare i terminali con nastro; se il pacco è danneggiato o gonfio, va conferito senza tentare di scaricarlo.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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