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Patentino drone: la guida completa 2026 (A1/A3, A2, STS)

Indice della guida
- Si chiama attestato, non patentino
- Da cosa dipende l'attestato che ti serve
- I titoli che esistono davvero
- A1/A3: il punto di partenza
- A2: volare vicino alle persone
- STS-01 e STS-02: uscire dalla Open
- Quanto costa davvero
- Validità, rinnovo e riconoscimento in Europa
- Quello che l'attestato non copre
- Quando l'attestato non serve
Il "patentino del drone" non è un documento unico: sono tre titoli diversi, che si prendono in momenti diversi e servono a cose diverse. Il certificato A1/A3 si ottiene online sul portale ENAC con 31 euro e un esame da 40 domande, ed è il punto di partenza per quasi tutti. Il certificato A2 si aggiunge quando vuoi volare vicino alle persone con un drone di classe C2. Gli attestati STS-01 e STS-02 servono per uscire dalla categoria Open ed entrare nella Specific. Tutti durano 5 anni. Qui trovi il quadro completo, con i costi reali e i link alle guide di dettaglio.
Si chiama attestato, non patentino
"Patentino" è la parola che usano tutti, e va benissimo per capirsi. Il termine corretto però è attestato o certificato di competenza di pilota remoto: lo dice il Reg. (UE) 2019/947, che è la norma europea da cui discende tutto. Non è una patente rilasciata dalla Motorizzazione, non ha punti, non si sospende con una multa stradale.
Serve altri due chiarimenti, perché sono la fonte del 90% degli equivoci.
Il primo: il pilota remoto e l'operatore UAS sono due figure distinte. Il pilota remoto è chi ha in mano il radiocomando ed è responsabile della condotta del volo; l'operatore UAS è il soggetto, persona fisica o giuridica, che possiede il drone e se ne assume la responsabilità organizzativa, e che deve registrarsi. Nel caso dell'hobbista sono la stessa persona, ma gli obblighi restano due. Ne parliamo in dettaglio nella guida su operatore UAS e pilota remoto.
Il secondo: la distinzione tra uso ricreativo e uso professionale non esiste più. Era il cardine del vecchio regolamento ENAC pre-EASA, e ancora oggi molti la danno per scontata. Il sistema europeo è costruito sul rischio dell'operazione, non sullo scopo: se voli con un drone da 900 grammi sopra un parco, la regola è la stessa che tu stia girando uno spot o facendo una foto ai tuoi figli.
Da cosa dipende l'attestato che ti serve
Non è il "tipo di volo" a decidere, sono tre variabili concrete: la classe e il peso del drone, dove voli e quanto sono vicine le persone non coinvolte.
Il Reg. (UE) 2019/947 divide le operazioni in tre categorie:
| Categoria | Rischio | Come ci si accede | Chi autorizza |
|---|---|---|---|
| Open | Basso | Nessuna autorizzazione: basta stare dentro i limiti | Nessuno, è auto-conformità |
| Specific | Medio | Dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa o LUC | ENAC |
| Certified | Alto | Certificazione del mezzo, licenza del pilota, certificazione dell'operatore | EASA / ENAC |
La stragrande maggioranza dei voli, in Europa oltre il 90%, resta in categoria Open. Dentro la Open ci sono tre sottocategorie, e sono loro a determinare l'attestato:
| A1 | A2 | A3 | |
|---|---|---|---|
| Principio | Si può volare sopra persone non coinvolte, mai su assembramenti | Si vola vicino alle persone, a distanza di sicurezza | Si vola lontano dalle persone |
| Classi ammesse | C0, C1 | C2 | C2, C3, C4 |
| Distanza dalle persone non coinvolte | C0: sorvolo consentito; C1: non sorvolare intenzionalmente | ≥ 30 m, oppure ≥ 5 m in modalità a bassa velocità | Nessuna persona non coinvolta nell'area |
| Distanza dalle aree | non prevista | non prevista | ≥ 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative |
| Attestato richiesto | C0: nessuno; C1: A1/A3 | A2 | A1/A3 |
Tre limiti valgono sempre, in ogni sottocategoria: MTOM sotto i 25 kg, volo in VLOS (contatto visivo diretto e continuo con il drone) e quota massima 120 metri dal punto più vicino della superficie. E in nessun caso, con nessun drone, si sorvola un assembramento di persone: cioè una concentrazione tale che una persona non possa allontanarsi liberamente.
Se vuoi la risposta rapida per il tuo caso, la guida quale patentino ti serve ragiona per scenari concreti, e lo strumento interattivo ti porta alla risposta in cinque domande.
I titoli che esistono davvero
| Titolo | Categoria | Dove si consegue | Esame | Costo | Validità |
|---|---|---|---|---|---|
| Certificato A1/A3 | Open A1, A3 | Online su ENAC Servizi WEB | 40 domande, 60 minuti | 31 € (4 tentativi) | 5 anni |
| Certificato A2 | Open A2 | Sessione presso Entità Riconosciuta | 30 domande, 60 minuti | 31 € (5 tentativi) | 5 anni |
| Attestato EU-STS-01 / STS-02 | Specific (scenari standard) | Teoria + esame + addestramento pratico presso Entità Riconosciuta | Esame teorico proctored + skill test | Corso a mercato (+ 114 € di diritti ENAC per la dichiarazione di scenario) | 5 anni (accreditamento pratico senza scadenza) |
Non esiste altro. Le sigle che circolano nei forum, come CRO, APR o "patentino professionale", appartengono al vecchio regime italiano o al linguaggio commerciale delle scuole, non alla normativa attuale.
A1/A3: il punto di partenza
È l'attestato base, e per la maggior parte delle persone è anche l'unico che serviranno mai.
Si fa interamente online, sulla piattaforma ENAC Servizi WEB. L'accesso avviene con SPID per i maggiorenni; i minorenni presentano copia di un proprio documento di riconoscimento e di quello di un genitore. Il percorso è lineare: ti registri, scarichi il corso ENAC in PDF (gratuito, nuova edizione in vigore dal 2 novembre 2024), paghi 31 euro e sostieni l'esame.
L'esame è composto da 40 domande a risposta multipla in 60 minuti. Ogni risposta esatta vale +2 punti, ogni risposta errata −1, la risposta non data 0. Su 80 punti disponibili ne servono almeno 60, cioè il 75%. Nel pagamento sono compresi 4 tentativi, senza scadenza.
Con l'A1/A3 in tasca puoi volare in A1 con droni di classe C1 (sotto i 900 g) e in A3 con droni fino a 25 kg, purché lontano da persone e a 150 metri da aree abitate. La procedura passo passo è nella guida patentino A1/A3 online.
A2: volare vicino alle persone
L'A2 è il gradino intermedio, ed è quello che serve quando il volo si avvicina alle persone: riprese in luoghi accessibili, ispezioni, molte attività professionali leggere.
Per accedere all'esame servono tre cose, in quest'ordine: possedere il certificato A1/A3 rilasciato da uno Stato membro EASA, aver atteso almeno 15 giorni dal suo conseguimento, e autodichiarare di aver completato l'addestramento pratico in autoformazione, svolto in condizioni operative della sottocategoria A3 come previsto dal Reg. (UE) 2020/639.
L'esame si sostiene presso una Entità Riconosciuta autorizzata da ENAC, in sessioni programmate tra le 08:00 e le 19:00: sono 30 domande in 60 minuti, +2 punti per risposta esatta e 0 per errata o non data, soglia a 45 punti su 60. Costa 31 euro e comprende 5 tentativi.
Il dettaglio completo, incluso cosa vale davvero l'autoaddestramento dichiarato, è nella guida patentino A2.
STS-01 e STS-02: uscire dalla Open
Quando l'operazione non sta più nei limiti della categoria Open, perché voli sopra un'area popolata con un drone pesante, perché ti serve il BVLOS, perché superi i 120 metri, si passa alla categoria Specific. La strada più battuta sono gli scenari standard europei: si dichiara su d-flight la conformità a EU-STS-01 o EU-STS-02, e la dichiarazione vale 2 anni.
Per il pilota il percorso è molto più lungo dell'A2: prerequisito teorico (certificato A2 oppure certificato di conoscenza teorica), esame teorico aggiuntivo in modalità online proctored, corso CRM, gestione delle comunicazioni aeronautiche, e soprattutto addestramento pratico obbligatorio presso una Entità Riconosciuta, con progressbook e valutazione finale (skill test). L'attestato vale 5 anni; l'accreditamento pratico non scade.
Dal 1° gennaio 2026 gli scenari standard nazionali italiani (IT-STS) sono definitivamente scaduti: restano solo gli scenari europei, che richiedono droni con marcatura C5 (STS-01) o C6 (STS-02). Tutto il percorso è descritto nella guida su attestato STS-01 e STS-02; il tassello formativo spesso sottovalutato è quello dei corsi CRM e comunicazioni aeronautiche.
Quanto costa davvero
La domanda ricorrente è se il patentino sia gratuito. La risposta onesta è che il materiale di studio lo è, l'esame no.
| Voce | Importo | Note |
|---|---|---|
| Corso ENAC A1/A3 in PDF | Gratuito | Scaricabile dal sito ENAC |
| Esame A1/A3 | 31 € | Comprende 4 tentativi |
| Esame A2 | 31 € | Comprende 5 tentativi |
| Abbonamento d-flight Basic (Open) | 7 €/anno | Dal 15 gennaio 2026 |
| Abbonamento d-flight Pro (Specific) | 28 €/anno | Dal 15 gennaio 2026 |
| Assicurazione RC uso ricreativo | da circa 30 €/anno | Obbligatoria |
| Diritti ENAC per la dichiarazione Specific | 114 € | Nessuna nota |
I corsi privati per l'A1/A3 e l'A2 sono un servizio commerciale facoltativo: nessuna norma obbliga a frequentarli. Diventano invece indispensabili per gli attestati STS, che richiedono addestramento pratico presso Entità Riconosciuta. Il quadro completo, voce per voce, è nella guida su quanto costa il patentino.
Validità, rinnovo e riconoscimento in Europa
Tutti e tre gli attestati durano 5 anni. Alla scadenza si risostiene l'esame: ENAC ha confermato che il rinnovo richiede il superamento di una nuova prova e che non esistono corsi di refresh sostitutivi. Un dettaglio utile chiarito nel 2025: il rinnovo dell'A2 non richiede di avere un A1/A3 in corso di validità.
I certificati sono riconosciuti in tutta l'area EASA, perché discendono dallo stesso regolamento europeo. Non serve una conversione per volare in Francia o in Spagna, ma restano da rispettare le regole locali: zone geografiche, eventuale registrazione aggiuntiva, limiti nazionali su quota e distanze. Le due guide dedicate sono rinnovo del patentino e il patentino vale in tutta Europa.
Sull'età: il Reg. (UE) 2019/947 fissa il limite generale a 16 anni per pilotare autonomamente in Open e in Specific, con eccezioni per i droni-giocattolo, per gli autocostruiti sotto i 250 grammi e per chi vola sotto la supervisione di un pilota di almeno 16 anni adeguatamente competente. Il regolamento consente agli Stati membri di abbassare il limite, ma per l'Italia le fonti disponibili non permettono di confermarlo: conviene attenersi ai 16 anni e verificare su ENAC. Il tema è approfondito in patentino drone per minorenni.
Quello che l'attestato non copre
Avere il certificato non basta per essere in regola. Ci sono tre adempimenti separati, e vengono contestati con frequenza almeno pari alla mancanza dell'attestato.
Registrazione come operatore UAS. Va fatta su d-flight da chiunque operi un drone in Italia, con l'unica eccezione dei droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE e dei droni privi di sensori in grado di raccogliere dati personali e sotto i 250 grammi. Ottieni un codice operatore EASA di 16 caratteri, che inizia con "ITA": va stampato come QR code e applicato su ogni drone che possiedi. La procedura è in registrazione su D-Flight e QR code.
Assicurazione RC. L'art. 27 del Regolamento ENAC UAS-IT non lascia margini: non si conducono operazioni con un UAS senza una polizza di responsabilità verso terzi in corso di validità, con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004 (750.000 DSP, circa 900.000 euro, per aeromobili sotto le 500 kg). Vale anche sotto i 250 grammi e anche per il volo ricreativo. Una RC capofamiglia generica non basta: serve una polizza specifica. Dettagli in assicurazione drone obbligatoria.
Verifica delle zone geografiche. La mappa ufficiale delle zone geografiche UAS in Italia è quella pubblicata su d-flight, e ENAC lo ha confermato in una propria FAQ. Il controllo va fatto prima di ogni volo, non una volta per tutte: le zone cambiano, e ai divieti permanenti si sommano NOTAM, ordinanze comunali e disposizioni di pubblica sicurezza. Si comincia da dove posso volare con il drone e da come leggere la mappa D-Flight.
Quando l'attestato non serve
Ci sono casi in cui l'esame non è richiesto, e vale la pena elencarli con precisione perché intorno a questo tema circola molta confusione.
- Droni di classe C0 (sotto i 250 g) in A1. Il regolamento chiede solo la familiarità con il manuale del costruttore. Restano però l'obbligo assicurativo, il divieto di sorvolo degli assembramenti, i 120 metri di quota e il VLOS.
- Droni legacy sotto i 250 g. Stessa logica: volano in A1 senza esame obbligatorio. Se hanno una camera, però, l'operatore va comunque registrato.
- Droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE, chiaramente marcati per bambini. Se il manuale indica "+14 anni", non è un giocattolo: è un aeromobile.
Attenzione a un dettaglio che manda fuori strada molti: i 250 grammi sono MTOM, la massa massima al decollo. Comprendono batteria, eliche, microSD e qualunque accessorio montato. Una batteria maggiorata o un supporto aggiuntivo possono far superare la soglia e far decadere le condizioni della classe C0. Il tema è sviluppato in serve il patentino sotto i 250 grammi e nella scheda sui droni di classe C0.
Anche quando l'esame non è obbligatorio, sostenerlo resta una buona idea: 31 euro e qualche ora di studio sono un investimento ragionevole per capire spazio aereo, distanze e responsabilità. Il costo di non saperlo, il giorno in cui qualcosa va storto, è molto più alto.
Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale: per il caso concreto fa fede il testo dei regolamenti e la posizione dell'autorità competente.
Approfondimenti della sezione
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Domande frequenti
Serve il patentino per volare con il drone?
Dipende dal drone. Con un drone di classe C0 sotto i 250 grammi (o un legacy sotto i 250 grammi) non è richiesto alcun esame: basta leggere il manuale. In tutti gli altri casi in categoria Open serve almeno il certificato A1/A3, e per volare vicino alle persone con un C2 serve anche l'A2.
Quanto costa il patentino per il drone?
L'esame A1/A3 costa 31 euro e comprende 4 tentativi; l'esame A2 costa 31 euro e ne comprende 5. Il materiale di studio ENAC per l'A1/A3 è gratuito. Gli attestati STS passano invece da corsi a pagamento presso Entità Riconosciute, con 114 euro di diritti ENAC.
Il patentino drone è obbligatorio anche per uso hobbistico?
Sì. Dal regime EASA la distinzione tra uso ricreativo e uso professionale non esiste più: conta il rischio dell'operazione, non lo scopo. Se il tuo drone richiede l'attestato, lo richiede anche se voli solo per divertimento.
Quanto dura il patentino per il drone?
Gli attestati A1/A3, A2 e STS hanno validità di 5 anni. Alla scadenza occorre sostenere di nuovo l'esame: ENAC ha chiarito che non sono previsti corsi di aggiornamento sostitutivi.
Il patentino preso in Italia vale in tutta Europa?
Sì. I certificati di competenza rilasciati da uno Stato membro EASA sono riconosciuti negli altri Stati dell'area, perché nascono dallo stesso Reg. (UE) 2019/947. Restano da rispettare le regole locali su zone geografiche e registrazione.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.