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Normativa droni 2026: il regolamento spiegato semplice

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 13 min

Pilota con radiocomando e drone in volo sopra una collina italiana al tramonto
Le regole di volo in Italia nascono a livello europeo e vengono completate dalle norme nazionali ENAC.
Indice della guida

La normativa droni in Italia è prima di tutto europea: due regolamenti dell'Unione, il Reg. (UE) 2019/947 sulle operazioni e il Reg. (UE) 2019/945 sui requisiti dei droni, valgono direttamente in tutti i Paesi EASA. Sopra ci sono le norme nazionali di ENAC, riunite nel Regolamento UAS-IT. Il sistema non guarda a cosa ci fai con il drone, ma al rischio dell'operazione: da lì discendono le tre categorie Open, Specific e Certified e tutto il resto. Questa pagina è la mappa: ogni sezione ti dice l'essenziale e ti porta alla guida di dettaglio.

Chi scrive le regole: EASA, Commissione europea, ENAC

Fino al 2018 i droni leggeri erano affare dei singoli Stati. Il Reg. (UE) 2018/1139, il regolamento base che istituisce EASA, ha portato tutti gli aeromobili senza equipaggio sotto competenza dell'Unione, superando la vecchia soglia dei 150 kg.

Da lì in avanti i ruoli sono tre.

  • EASA (Agenzia dell'Unione europea per la sicurezza aerea) prepara le regole tecniche e pubblica il materiale interpretativo: AMC (mezzi accettabili di rispondenza) e GM (materiale guida). Li trovi raccolti nelle Easy Access Rules for UAS, la cui revisione più recente è quella di giugno 2026.
  • La Commissione europea adotta i regolamenti veri e propri. Sono direttamente applicabili: nessuna legge italiana deve recepirli.
  • ENAC è l'autorità italiana. Applica i regolamenti europei, scrive le norme nazionali di dettaglio, gestisce esami e attestati, autorizza le operazioni in categoria Specific e definisce le zone geografiche pubblicate su d-flight.

I due regolamenti europei: uno parla a te, l'altro al costruttore

È la distinzione che chiarisce metà dei dubbi.

AttoTipoDataA chi parla
(UE) 2019/947Regolamento di esecuzione24 maggio 2019A operatori e piloti: cosa puoi fare, dove, con quale attestato
(UE) 2019/945Regolamento delegato12 marzo 2019A fabbricanti, importatori e distributori: com'è fatto il drone, classi C0-C6

I due si incastrano: la classe che il costruttore appone sul drone in base al 945 determina la sottocategoria in cui puoi usarlo in base al 947. Se vuoi entrare nel dettaglio, ci sono due guide dedicate: il Regolamento (UE) 2019/947 articolo per articolo e il Regolamento (UE) 2019/945 su classi e marcatura CE.

Nessuno dei due è stato riscritto dal 2019: sono stati emendati più volte. Le modifiche che contano davvero per chi vola sono la nascita delle classi C5 e C6 (Reg. 2020/1058), la proroga del periodo transitorio per i droni non marcati fino al 1° gennaio 2024 e l'obbligo di luce verde lampeggiante per il volo notturno (Reg. 2022/425).

Le tre categorie: Open, Specific, Certified

Il regolamento costruisce un sistema basato sul rischio, non sull'uso. La vecchia distinzione ENAC tra volo ricreativo e non ricreativo non esiste più: un video per il tuo canale e un rilievo fatturato a un cliente, con lo stesso drone nelle stesse condizioni, stanno nella stessa categoria.

CategoriaRischioCome si accedeChi autorizza
OpenBassoRispetti i limiti, nessuna autorizzazione preventivaNessuno: auto-conformità
SpecificMedioDichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa oppure LUCENAC
CertifiedAltoCertificazione dell'aeromobile, licenza del pilota, certificazione dell'operatoreEASA / ENAC

In categoria Open valgono cumulativamente: MTOM sotto i 25 kg, volo VLOS (contatto visivo diretto e continuo, eventualmente con un osservatore se voli in FPV), quota massima 120 m dal punto più vicino della superficie, divieto assoluto di sorvolo di assembramenti di persone, divieto di trasportare merci pericolose e di sganciare materiali, rispetto delle zone geografiche UAS, conoscenza del manuale del costruttore.

Un'eccezione utile: vicino a un ostacolo artificiale più alto di 120 m puoi salire fino a 15 m sopra la sua sommità entro 50 m dall'ostacolo, su richiesta di chi ne è responsabile.

La guida dedicata alle categorie Open, Specific e Certified spiega come si capisce, prima di un volo, in quale delle tre stai finendo.

Le sottocategorie A1, A2 e A3

Dentro l'Open ci sono tre sottocategorie. La differenza sta in quanto sei vicino alle persone non coinvolte, cioè a chi non partecipa all'operazione e non è sotto il controllo dell'operatore.

Le tre categorie operative Open, Specific e Certified e le tre sottocategorie A1, A2 e A3 della OpenSchema a due livelli. In alto le tre categorie del Reg. (UE) 2019/947 ordinate per rischio crescente: Open, senza autorizzazione preventiva; Specific, con dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa o LUC rilasciate da ENAC; Certified, con certificazione dell'aeromobile, licenza del pilota e certificazione dell'operatore. Sotto la sola Open si aprono le tre sottocategorie: A1 con classi C0 e C1, A2 con classe C2 e distanza minima di 30 metri (5 metri in modalità a bassa velocità), A3 con classi C2, C3 e C4 e almeno 150 metri dalle aree residenziali. In fondo i limiti comuni della Open e il divieto assoluto di sorvolo degli assembramenti.INFOGRAFICALe tre categorie operative e le tre sottocategorie della OpenReg. (UE) 2019/947: un sistema basato sul rischio, non sull'usoLIVELLO 1 · LE TRE CATEGORIE, PER LIVELLO DI RISCHIOOPENrischio bassoCOME SI ACCEDENessuna autorizzazione preventiva:bastano i limitiCHI AUTORIZZANessuno (auto-conformità)SPECIFICrischio medioCOME SI ACCEDEDichiarazione di scenario standard,autorizzazione operativa oppure LUCCHI AUTORIZZAENACCERTIFIEDrischio altoCOME SI ACCEDECertificazione dell'aeromobile, licenzadel pilota, certificazionedell'operatoreCHI AUTORIZZAEASA / ENACsolo la Open ha sottocategorieLIVELLO 2 · LE SOTTOCATEGORIE DELLA OPEN, PER DISTANZA DALLE PERSONEA1Si può volare sopra personenon coinvolte, mai suassembramentiCLASSI AMMESSEC0, C1PESOC0 < 250 g; C1 < 900 gDISTANZA DALLE PERSONEC0: sorvolo consentito ma da evitare.C1: non sorvolare intenzionalmenteCOMPETENZAC0: lettura del manuale. C1: attestatoA1/A3A2Si vola vicino alle personenon coinvolte, a distanza disicurezzaCLASSI AMMESSEC2PESO< 4 kgDISTANZA DALLE PERSONEalmeno 30 m in orizzontale; 5 m conmodalità a bassa velocità attivaCOMPETENZAattestato A2A3Si vola lontano dallepersoneCLASSI AMMESSEC2, C3, C4PESOfino a 25 kgDISTANZA DALLE PERSONEnessuna persona non coinvoltanell'area; almeno 150 m da areeresidenziali, commerciali, industriali ericreativeCOMPETENZAattestato A1/A3LIMITI COMUNI A TUTTA LA CATEGORIA OPEN · VALGONO IN A1, A2 E A3MTOM inferiore a 25 kgVolo in VLOS, contatto visivo diretto econtinuoAltezza massima 120 m dal punto piùvicino della superficie terrestreDivieto assoluto di sorvolo diassembramenti di personeNessun trasporto di merci pericolose,nessuno sgancio di materialiRispetto delle zone geografiche UASpubblicate dallo Stato membro!Il sorvolo di assembramenti è vietato in tutta la categoria Open, per ogni classe, compresi i droni sotto i 250 gformazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: Reg. (UE) 2019/947, EASAagg. settembre 2026
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Schema delle categorie operative e delle sottocategorie A1, A2 e A3 Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0
A1A2A3
PrincipioPuoi volare vicino a singole persone, mai su assembramentiVoli vicino alle persone a distanza di sicurezzaVoli lontano da tutti
ClassiC0, C1C2C2, C3, C4
Peso indicativoC0 < 250 g; C1 < 900 g< 4 kgfino a < 25 kg
Distanza dalle personeC0: sorvolo consentito, meglio evitarlo; C1: non sorvolare intenzionalmente≥ 30 m, ridotti a ≥ 5 m con modalità a bassa velocità attivaNessuna persona non coinvolta nell'area
Distanza dalle areenon previstanon prevista≥ 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative
CompetenzaC0: manuale; C1: certificato A1/A3Certificato A2Certificato A1/A3

La tabella completa, con esempi concreti e la posizione dei droni legacy, è nella guida sulle sottocategorie A1, A2 e A3.

Classi C0-C6 e droni senza marcatura

Le classi sono etichette apposte dal costruttore secondo il Reg. 2019/945. Dicono, a colpo d'occhio, in quale sottocategoria puoi usare il drone e quali funzioni deve avere a bordo.

ClasseLimiteSottocategoria tipicaRemote ID e geo-awareness
C0< 250 gA1No
C1< 900 g o energia d'impatto < 80 JA1Sì
C2< 4 kgA2Sì, più modalità a bassa velocità
C3< 25 kg, dimensione < 3 mA3Sì
C4< 25 kg, senza controllo automaticoA3No
C5< 25 kgEU-STS-01 (Specific)Sì, più terminazione del volo
C6< 25 kg, dimensione < 3 mEU-STS-02 (Specific)Sì, più terminazione del volo

I droni immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura di classe sono i cosiddetti legacy. Restano perfettamente legali, ma da quella data volano solo in A1 se stanno sotto i 250 g, altrimenti in A3. La fascia intermedia non esiste più: un legacy da 900 g o da 2 kg non può volare in A2. Il dettaglio è nel pillar sulle classi C0-C6 e nella guida sui droni legacy senza marcatura.

Operatore UAS e pilota remoto: chi risponde di cosa

La normativa distingue due figure che nella pratica dell'hobbista coincidono.

  • L'operatore UAS è il soggetto, persona o azienda, sotto la cui responsabilità avviene l'operazione. È chi si registra, chi stipula l'assicurazione, chi deve verificare che il drone sia conforme e che chi vola abbia l'attestato giusto.
  • Il pilota remoto è la persona fisica ai comandi. Risponde della condotta del volo: valutazione dell'area, meteo, VLOS, distanze, decisione di non decollare.

Quando voli con il tuo drone sei entrambi. In azienda i due ruoli si separano, e le responsabilità restano distinte. Trovi il quadro completo nella guida su operatore UAS e pilota remoto.

Gli adempimenti: registrazione, QR code, assicurazione, Remote ID

Sono quattro cose da sistemare prima del primo volo, e valgono anche per chi vola per divertimento.

  1. Registrazione dell'operatore su D-Flight. Obbligatoria per chiunque operi un drone, con l'eccezione dei droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE e dei droni sotto i 250 g privi di sensori capaci di rilevare dati personali. Ricevi un codice operatore EASA di 16 caratteri che inizia con "ITA": va applicato su ogni drone che possiedi, sotto forma di QR code.
  2. Assicurazione RC. L'art. 27 del Regolamento UAS-IT vieta di operare senza una polizza di responsabilità civile in corso di validità, con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004: per gli aeromobili sotto 500 kg il minimo è 750.000 DSP, circa 900.000 euro a seconda del cambio. Vale anche sotto i 250 g. Una polizza capofamiglia generica non basta.
  3. Attestato di competenza, quando la sottocategoria lo richiede.
  4. Remote ID, obbligatorio dal 1° gennaio 2024 per le classi C1, C2, C3, C5, C6 e per tutte le operazioni in Specific.

Le tariffe D-Flight sono cambiate il 15 gennaio 2026: abbonamento Basic 7 euro, Pro 28 euro, QR Code UAS Base 7 euro, QR Code UAS Pro 112 euro, IVA inclusa. Le guide di dettaglio sono quelle su registrazione D-Flight e QR code, assicurazione obbligatoria e Remote ID.

Dove puoi volare e quando

Il regolamento fissa i limiti generali, ma la risposta concreta arriva dalla mappa. Le zone geografiche UAS italiane sono pubblicate su d-flight, che ENAC indica come fonte da consultare prima di ogni volo: i colori indicano la quota massima consentita in categoria Open, dal bianco (120 m) al rosso (volo vietato). A questo si aggiungono aree di sicurezza aeroportuale, zone P, R e D, aree soggette al divieto di sorvolo dell'art. 793 del Codice della Navigazione, parchi e riserve, ordinanze comunali e disposizioni di pubblica sicurezza.

Il volo notturno è consentito in Open, a condizione di attivare una luce verde lampeggiante sul drone, come previsto dal Reg. (UE) 2022/425 dal 1° luglio 2022. Il VLOS resta obbligatorio anche di notte, ed è la parte difficile: vedi la guida sul volo notturno.

Tutto il resto, cioè città, spiagge, montagna, aeroporti, aree protette e proprietà private, è raccolto nel pillar dove posso volare con il drone.

Le regole italiane: UAS-IT, sanzioni, privacy

Il Regolamento ENAC UAS-IT completa il quadro europeo con quello che il regolamento UE lascia agli Stati: assicurazione, zone geografiche, autorizzazioni per il sorvolo di aree vietate, aeromodellismo, sanzioni. L'edizione pubblicata resta l'Ed. 1 del 4 gennaio 2021; una nuova edizione è in consultazione da dicembre 2024 e alle fonti disponibili non risulta ancora pubblicata: prima di dare per acquisita una novità, conviene ricontrollare la pagina ENAC. Ne parla la guida sul Regolamento ENAC UAS-IT.

Sul fronte sanzionatorio l'art. 26 del UAS-IT rinvia alle disposizioni penali e amministrative del Codice della Navigazione, e il quadro assicurativo è quello del D.Lgs. 197/2007: gli importi non sono simbolici e nei casi più gravi è previsto il sequestro del mezzo. Il tema, con le cautele del caso, è trattato nella guida sulle sanzioni.

C'è poi un piano completamente separato: la privacy. Il drone con camera è uno strumento di trattamento di dati personali, e le sanzioni del GDPR si sommano a quelle aeronautiche. L'esenzione per uso domestico decade nel momento in cui pubblichi le immagini. Approfondimento nella guida su drone e privacy.

Cosa è cambiato di recente e cosa sta per cambiare

Cronologia della normativa sui droni dal 2019 al 2026In alto una riga del tempo dal 2019 al 2026 con un punto per ogni tappa e la fascia del periodo transitorio dei droni legacy, dal 31 dicembre 2020 al 1° gennaio 2024. Sotto, anno per anno, le venti tappe principali: i due regolamenti fondativi del 2019, le classi C5 e C6 e gli scenari standard del 2020, il Regolamento ENAC UAS-IT del 2021, la proroga del periodo transitorio del 2022, l'U-space e la Linea Guida ENAC del 2023, la fine del periodo transitorio con il Remote ID obbligatorio e il nuovo esame A1/A3 nel 2024, la certificazione USSP di D-Flight e SORA 2.5 nel 2025, la scadenza degli scenari nazionali IT-STS, le nuove tariffe D-Flight e le proposte di semplificazione EASA nel 2026.INFOGRAFICALa normativa droni dal 2019 al 2026Regolamenti europei, regole italiane e scadenze operativeSETTE ANNI IN UNA RIGAperiodo transitorio dei droni legacy20192020202120222023202420252026LEGENDAAtto europeoNorma o provvedimento italianoScadenza con effetto operativo immediatoNovità in corso o attesa201912 marzo 2019Reg. delegato (UE) 2019/945Requisiti di prodotto: classi C0-C4,marcatura CE, obblighi deicostruttori24 maggio 2019Reg. di esecuzione (UE)2019/947Regole operative: categorie Open,Specific e Certified202027 aprile 2020Reg. delegato (UE) 2020/1058Nascono le classi C5 e C6 per gliscenari standard12 maggio 2020Reg. (UE) 2020/639Scenari standard STS-01 e STS-02;autoaddestramento pratico per l'A231 dicembre 2020Entra in applicazione ilregime EASAInizia il periodo transitorio per idroni senza marcatura di classe20214 gennaio 2021Regolamento ENAC UAS-IT,Edizione 1Le regole nazionali che siaggiungono a quelle europee202214 marzo 2022Reg. (UE) 2022/425Proroga del periodo transitorio al 1°gennaio 2024; luce verdelampeggiante per il volo notturnodal 1° luglio 2022202326 gennaio 2023Applicazione del pacchettoU-spaceReg. 2021/664, 2021/665 e2021/6663 novembre 2023Linea Guida ENACLG-2023/005-UASAttestato di pilota per la categoriaSpecific20241° gennaio 2024Fine del periodo transitorioI droni legacy si riposizionano in A1sotto i 250 g o in A3; Remote IDobbligatorio per C1, C2, C3, C5, C6e per tutta la Specific10 aprile 2024Pacchetto Innovative AirMobilityReg. (UE) 2024/1110 e Reg.delegato 2024/1108, conapplicazione differita2 novembre 2024Nuovo esame A1/A3Nuovo corso e nuovo database didomande ENAC2025febbraio 2025D-Flight certificata USSPPrima in Europa con doppiacertificazione USSP e CISP29 settembre 2025SORA 2.5 applicabileED Decision 2025/018/R: iGRC suscala 1-10 e 17 obiettivi disicurezza operativadicembre 2025Legge 182/2025Autorizzazione sperimentale per itrattamenti fitosanitari con drone20261° gennaio 2026Scadono gli scenari nazionaliIT-STSRestano solo EU-STS-01 con droniC5 ed EU-STS-02 con droni C615 gennaio 2026Nuove tariffe D-FlightBasic 7 €, Pro 28 €, QR Code UASBase 7 €, QR Code UAS Pro 112 €22 febbraio 2026Applicazione del Reg. (UE)2024/1110Aeronavigabilità degli UAS aprogetto certificato in categoriaSpecificaprile-maggio 2026Survey EASA per lasemplificazioneAmpliamento della categoria Opene revisione degli scenari standardgiugno 2026Easy Access Rules, revisionedi giugno 2026Consolidano SORA 2.5 in un unicodocumento; presentata la propostaU-space Light!Le tappe in ambra sono novità in corso o attese: consultazioni e proposte che non hanno ancora prodotto obblighi.Vanno lette come direzione di marcia, non come diritto vigente.formazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: EUR-Lex, ENAC, EASAagg. settembre 2026
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Timeline della normativa droni dal 2019 al 2026 Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0

Gli ultimi due anni hanno concentrato parecchie scadenze.

  • 29 settembre 2025. Diventa applicabile SORA 2.5, la nuova versione della metodologia di valutazione del rischio per la categoria Specific: iGRC su scala 1-10 e 17 obiettivi di sicurezza operativa al posto di 24. Vedi la guida su SORA 2.5.
  • 1° gennaio 2026. Scadono definitivamente gli scenari standard nazionali italiani. In Specific restano solo EU-STS-01 (VLOS, drone C5) ed EU-STS-02 (BVLOS con osservatori, drone C6), con nuove dichiarazioni su d-flight valide due anni e il nuovo attestato di pilota STS.
  • 15 gennaio 2026. Nuove tariffe D-Flight.
  • 22 febbraio 2026. Si applica il Reg. (UE) 2024/1110, parte del pacchetto Innovative Air Mobility, che introduce l'obbligo di certificato di aeronavigabilità per gli UAS a progetto certificato in categoria Specific.
  • Primavera 2026. EASA avvia una consultazione per semplificare il Reg. 2019/947 su due fronti: ampliare la categoria Open e rivedere gli scenari standard. La motivazione è che circa il 70% delle operazioni in Specific sono voli VLOS a basso rischio, per i quali un SORA completo è sproporzionato.
  • Giugno 2026. Esce la revisione delle Easy Access Rules che consolida SORA 2.5, e viene presentata la proposta "U-space Light", un'architettura a tre livelli che punta ad abilitare il BVLOS a bassa quota in aree rurali e suburbane. Le prime implementazioni sono prospettate per il 2027.

Da dove iniziare, in ordine

Se stai partendo da zero, l'ordine che funziona è questo: capisci in quale sottocategoria ti mette il tuo drone, prendi l'attestato che serve, registrati come operatore, assicurati, verifica la zona su d-flight e solo allora decolla. Il percorso completo, dall'esame A1/A3 fino agli attestati per la categoria Specific, è nel pillar sul patentino drone; il quadro professionale è in come diventare pilota di droni.

Questa pagina è informazione generale, non consulenza: per le decisioni che pesano, come un'operazione in Specific, un contenzioso o una polizza, il riferimento restano i testi normativi e l'autorità competente.

Approfondimenti della sezione

20 approfondimenti

01 Regolamento (UE) 2019/947 spiegato: le regole operative per i droni Struttura, articoli chiave, emendamenti dal 2020/639 al 2022/425, cosa dice su categorie, registrazione, competenze e zone geografiche. 7 min 02 Regolamento (UE) 2019/945: classi, marcatura CE e obblighi dei costruttori Il regolamento di prodotto: cosa deve avere un drone per portare la marcatura C0-C6, ruolo degli organismi notificati, emendamenti. 7 min 03 Categorie Open, Specific e Certified: le tre porte del regolamento Come il rischio dell'operazione decide la categoria: limiti dell'Open, le quattro strade della Specific, quando scatta la Certified. 7 min 04 Sottocategorie A1, A2 e A3: tabella completa di pesi, classi e distanze Per ciascuna sottocategoria: quali droni, quali attestati, quanto lontano dalle persone, quali limiti di quota e velocità. Con esempi concreti. 7 min 05 Categoria Specific: scenari standard, PDRA, SORA e LUC Le quattro strade per operare oltre i limiti dell'Open: dichiarazione STS, PDRA, autorizzazione con SORA, certificato LUC. Costi, tempi, quando conviene ciascuna. 7 min 06 SORA 2.5: come funziona la valutazione del rischio dal 2025 iGRC su scala 1-10, 17 OSO, SAIL I-VI, containment: i dieci passi del SORA 2.5 spiegati a chi deve preparare una richiesta di autorizzazione. 7 min 07 Regolamento ENAC UAS-IT: cosa aggiunge alle regole europee Assicurazione, zone geografiche, art. 793, sanzioni, aeromodellismo: gli articoli chiave dell'edizione 2021 e lo stato della nuova edizione in consultazione. 7 min 08 Operatore UAS e pilota remoto: chi è responsabile di cosa Due ruoli distinti che possono coincidere: obblighi dell'operatore (registrazione, assicurazione, procedure) e del pilota (competenza, condotta del volo). 7 min 09 Remote ID: cos'è, chi deve averlo e come funziona Dal 1° gennaio 2024 obbligatorio per C1, C2, C3, C5, C6 e in Specific: cosa trasmette, differenza con l'identificazione di rete, moduli add-on per i legacy. 7 min 10 Volare con il drone di notte: regole e luce verde lampeggiante Il volo notturno è consentito in Open con luce verde lampeggiante attiva (Reg. 2022/425); VLOS, valutazione del rischio e consigli pratici. 7 min 11 Sanzioni per chi vola con il drone senza rispettare le regole Multe amministrative, sequestro, reati previsti dal Codice della Navigazione, prontuari della Polizia di Stato. Cosa rischi e come evitarlo. 7 min 12 Drone e privacy: cosa puoi riprendere e cosa puoi pubblicare GDPR, esenzione domestica, riprese in spazi pubblici, vicini di casa, art. 615-bis c.p., pubblicazione su social. Le regole del Garante spiegate. 7 min 13 Assicurazione drone obbligatoria: massimali, costi e cosa copre Reg. 785/2004 e art. 27 UAS-IT: obbligo anche sotto i 250 g, 750.000 DSP di massimale, polizze da 30 euro l'anno, cosa controllare nel contratto. 6 min 14 Registrazione su D-Flight e QR code: la guida passo passo Chi deve registrarsi, il codice operatore ITA a 16 caratteri, QR code operatore obbligatorio e QR UAS facoltativo, abbonamenti Basic e Pro, tariffe 2026. 6 min 15 Aeromodellismo e droni: le regole per club e aeromodellisti Le due strade: sottocategoria A3 o autorizzazione ex art. 16 per club e associazioni. Requisiti, campi di volo, cosa cambia con la bozza UAS-IT. 6 min 16 U-space: lo spazio aereo digitale e cosa cambia per i piloti Il pacchetto 2021/664-666, USSP e CISP, D-Flight certificata, San Salvo primo U-space italiano, la proposta U-space Light del 2026. 6 min 17 Droni agricoli e trattamenti fitosanitari: cosa dice la normativa Dal divieto storico all'autorizzazione sperimentale della Legge 182/2025; PDRA, categoria Specific, requisiti per irrorazione e spargimento. 6 min 18 Incidenti e inconvenienti con il drone: quando e come segnalarli Reg. 376/2014, obblighi di occurrence reporting, cosa fare subito dopo un incidente, portale e-MOR, rapporti con assicurazione e autorità. 6 min 19 Volare con il drone all'estero: UE, Regno Unito, Svizzera, USA Cosa vale ovunque in area EASA, cosa cambia in UK (soglia 100 g dal 2026), Svizzera, e come funziona negli USA con FAA e TRUST/Part 107. 6 min 20 Categoria Certified, eVTOL e air taxi: il futuro (già normato) Quando serve la certificazione dell'aeromobile, pacchetto Innovative Air Mobility 2024, Reg. 2024/1110 dal 22 febbraio 2026, vertiporti. 6 min

Domande frequenti

Qual è la legge che regola i droni in Italia?

Due regolamenti europei direttamente applicabili: il Reg. (UE) 2019/947 per le operazioni e il Reg. (UE) 2019/945 per i requisiti dei droni. In Italia si aggiunge il Regolamento ENAC UAS-IT, la cui edizione pubblicata resta la n. 1 del 4 gennaio 2021.

Le regole cambiano se volo per hobby o per lavoro?

No. Dal regime europeo la distinzione tra uso ricreativo e professionale non esiste più: conta il rischio dell'operazione, cioè peso del drone, distanza dalle persone, quota e luogo.

Serve un attestato per qualsiasi drone?

Non per tutti. Un drone di classe C0 sotto i 250 g senza sensori può essere pilotato dopo aver letto il manuale, ma appena passi a un C1 o a un drone legacy sopra i 250 g serve almeno il certificato A1/A3.

Cosa è cambiato nel 2026 per i piloti italiani?

Dal 1° gennaio 2026 sono scaduti gli scenari standard nazionali IT-STS e restano solo EU-STS-01 ed EU-STS-02; dal 15 gennaio 2026 sono aumentate le tariffe D-Flight; dal 22 febbraio 2026 si applica il Reg. (UE) 2024/1110.

Dove verifico se una zona è vietata ai droni?

Sulla mappa delle zone geografiche UAS pubblicata su d-flight, che ENAC indica come riferimento ufficiale, integrata da NOTAM, ordinanze locali e disposizioni di pubblica sicurezza.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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