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Dove posso volare con il drone? La guida definitiva

Indice della guida
In Italia puoi volare in quasi tutte le aree in cui non è pubblicata una restrizione, a patto di rispettare tre cose insieme: i limiti della tua sottocategoria (A1, A2 o A3), i limiti generali della categoria Open (120 metri di quota, contatto visivo, mai sopra un assembramento) e le zone geografiche UAS pubblicate su d-flight. La domanda "dove posso volare con il drone" non ha quindi una risposta unica: dipende da quale drone hai, da dove ti trovi e da chi hai intorno. Questa guida ti dà il metodo per rispondere in cinque minuti, e i rimandi agli approfondimenti per ogni situazione tipica.
La domanda giusta si scompone in tre
Un pilota esperto non si chiede "qui si può volare?". Si pone tre domande in sequenza, e basta che una sola risponda "no" perché il volo non si faccia.
- Che drone ho? La classe o il peso determinano la sottocategoria in cui puoi operare, e quindi quanto puoi avvicinarti alle persone e alle aree abitate.
- Dove sono? Il punto di decollo e tutta l'area di volo devono essere liberi da restrizioni: zone geografiche UAS, spazi aerei controllati, aree proibite, divieti locali.
- Chi c'è intorno? Persone non coinvolte, assembramenti, ostacoli, attività a terra che il drone potrebbe mettere in pericolo.
Le tre domande vanno rifatte ogni volta. Un posto in cui hai volato il mese scorso può essere diventato inutilizzabile per un evento, un cantiere o un'esercitazione.
1. Il drone decide quanto puoi avvicinarti
La categoria Open si divide in tre sottocategorie. Non le scegli tu: te le assegna il drone che hai in mano, in base alla marcatura di classe (o alla sua assenza).
| A1 | A2 | A3 | |
|---|---|---|---|
| Principio | Si può volare sopra persone non coinvolte, mai su assembramenti | Si vola vicino a persone non coinvolte, a distanza di sicurezza | Si vola lontano da persone |
| Classi ammesse | C0, C1 | C2 | C2, C3, C4 |
| Peso indicativo | C0 sotto 250 g; C1 sotto 900 g | C2 sotto 4 kg | fino a meno di 25 kg |
| Distanza da persone non coinvolte | C0: sorvolo consentito, comunque da evitare; C1: non sorvolare intenzionalmente | almeno 30 m in orizzontale, o 5 m con la modalità a bassa velocità attiva | nessuna persona non coinvolta nell'area di operazione |
| Distanza da aree costruite | non prevista | non prevista | almeno 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative |
| Competenza | C0: lettura del manuale; C1: attestato A1/A3 | attestato A2 | attestato A1/A3 |
La modalità a bassa velocità che consente i 5 metri in A2 non è una scelta del pilota: è una funzione tecnica della classe C2, che limita la velocità a 3 m/s. Su un drone qualsiasi non esiste.
I droni legacy, cioè immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura di classe, seguono una regola più semplice e più severa: sotto i 250 grammi volano in A1, da 250 grammi in su volano solo in A3. Non esiste più la fascia intermedia. È il motivo per cui un vecchio drone da 900 grammi, pur essendo perfettamente legale, in pratica non può essere usato in città. Approfondisci nella guida sui droni legacy senza marcatura di classe e nel pilastro sulle classi C0-C6.
2. Il luogo: le zone geografiche UAS
Le zone geografiche UAS sono porzioni di territorio in cui lo Stato limita o vieta le operazioni con droni. In Italia la mappa che fa fede è quella pubblicata su d-flight: ENAC lo ha confermato in una propria FAQ, indicando d-flight come la fonte da consultare per verificare divieti e restrizioni.
La mappa usa un codice di colori legato alla quota massima consentita in categoria Open.
| Colore | Quota massima consentita |
|---|---|
| Bianco | 120 m AGL |
| Blu | 60 m AGL |
| Giallo | 45 m AGL |
| Arancione | 25 m AGL |
| Rosso | 0 m: volo vietato in categoria Open |
Le restrizioni non sono tutte uguali. Le principali tipologie sono:
- Aree di sicurezza aeroportuale, che proteggono aeroporti civili e militari, eliporti e aviosuperfici: operare in prossimità richiede la categoria Specific.
- Zone P (proibite), R (regolamentate) e D (pericolose) dello spazio aereo nazionale.
- Aree con divieto di sorvolo ai sensi dell'art. 793 del Codice della Navigazione, che richiedono espressa autorizzazione ENAC (art. 28 del Regolamento UAS-IT).
- Parchi naturali e aree di protezione della fauna, dove il sorvolo è vietato quando la restrizione è approvata da ENAC e pubblicata su d-flight.
- Restrizioni di pubblica sicurezza, emanate dall'Autorità di Pubblica Sicurezza e che l'operatore ha l'obbligo di verificare.
Imparare a leggere questa mappa è la competenza operativa più utile che puoi acquisire: trovi la legenda completa, i layer e gli errori di lettura più comuni nella guida su come leggere la mappa D-Flight. Per capire che cosa c'è sopra la tua testa quando il colore diventa rosso, leggi invece la guida sullo spazio aereo per i droni.
3. Le persone intorno a te
Il terzo criterio è quello che manda in crisi più piloti, perché non si legge su nessuna mappa.
Persona non coinvolta è chiunque non partecipi all'operazione e non sia sotto il controllo dell'operatore. Il tuo assistente è una persona coinvolta; un passante che attraversa il campo no, nemmeno se ti ha visto e ti ha salutato.
Assembramento di persone è una concentrazione tale per cui una persona non può allontanarsi liberamente. Il sorvolo di un assembramento è sempre vietato in categoria Open, in tutte le sottocategorie, anche con un drone da 249 grammi. Non è una questione di peso: è una questione di conseguenze se qualcosa va storto. Il tema è approfondito nella guida su eventi, concerti e stadi.
I limiti che valgono ovunque
Indipendentemente da dove ti trovi, in categoria Open valgono sempre e insieme:
- MTOM inferiore a 25 kg;
- VLOS, cioè contatto visivo diretto e continuo con il drone, senza ausili se non le lenti correttive: con il volo FPV serve un osservatore accanto al pilota;
- altezza massima 120 m dal punto più vicino della superficie terrestre;
- divieto di sorvolo di assembramenti;
- divieto di trasportare merci pericolose e di sganciare materiali;
- rispetto delle zone geografiche UAS;
- familiarità con il manuale del costruttore.
C'è un'unica eccezione altimetrica utile: in prossimità di un ostacolo artificiale più alto di 120 metri, su richiesta di chi ne è responsabile, puoi salire fino a 15 metri sopra l'altezza dell'ostacolo, entro un raggio di 50 metri.
I 120 metri si misurano dal terreno sotto al drone, non dal punto di decollo. È un dettaglio che in pianura non cambia nulla e in collina cambia tutto: lo trovi spiegato con esempi nella guida sul volo in montagna.
Luogo per luogo: la mappa delle situazioni tipiche
Città. Non esiste un divieto generale di volare in area urbana. Un C0 sotto i 250 grammi in A1 può operare; un C2 in A2 deve tenere 30 metri (o 5 con la modalità a bassa velocità) dalle persone non coinvolte; un drone legacy sopra i 250 grammi, essendo confinato in A3, in città non ci sta. A questo si sommano zone geografiche, ordinanze comunali e disposizioni di pubblica sicurezza. Guida completa: volare con il drone in città.
Spiagge e mare. Non esiste più la vecchia regola dei 100 metri dalla battigia: contano la distanza dalle persone, le ordinanze di sicurezza balneare emanate ogni anno dalle Capitanerie di Porto e le eventuali zone geografiche. Guida completa: drone in spiaggia e sul mare.
Montagna. Quota misurata dal suolo locale, aria meno densa, freddo che riduce l'autonomia, e spesso parchi o aree protette. Guida completa: drone in montagna.
Parchi e aree protette. Il divieto non è automatico e non è uniforme: dipende da cosa è pubblicato su d-flight e da cosa prevede il regolamento dell'ente gestore. Guida completa: drone nei parchi e nelle aree protette.
Aeroporti. Le aree di sicurezza aeroportuale sono la categoria di zona rossa più diffusa in Italia, ed esiste una deroga specifica e stretta per il volo vicino agli ostacoli. Guida completa: drone vicino agli aeroporti.
Proprietà private. Il proprietario del suolo non possiede tutto lo spazio sopra la sua testa, ma la privacy e la quiete sono tutelate da norme diverse da quelle aeronautiche. Guida completa: drone sopra proprietà private.
Centri storici e beni culturali. Alle regole aeronautiche si sommano ordinanze comunali e la tutela del patrimonio, con l'eventuale coinvolgimento delle Soprintendenze. Guida completa: drone sui centri storici e sui beni culturali.
Al chiuso. Il volo indoor segue una logica diversa da quella del regolamento europeo, ma non è una zona franca. Guida completa: volare con il drone al chiuso.
Restrizioni temporanee. Gare ciclistiche, esercitazioni, eventi istituzionali: molte limitazioni durano poche ore e viaggiano su NOTAM. Guida completa: NOTAM e AIP per droni.
Cinque minuti prima di volare
Una routine breve e sempre identica vale più di qualsiasi memoria.
- Apri la mappa delle zone geografiche su d-flight e cerca il punto esatto di decollo.
- Imposta lo slider sulla quota massima prevista e leggi il colore.
- Se la zona non è bianca, apri il dettaglio e leggi la condizione: spesso è un limite di quota, non un divieto.
- Attiva il layer dei NOTAM e verifica che non ci siano restrizioni temporanee attive nel tuo orario.
- Guarda a terra: persone non coinvolte, animali, strade, cantieri, linee elettriche. Poi decidi il punto di decollo e la traiettoria di rientro.
Quando la risposta è "non in categoria Open"
Se il volo che hai in mente supera i limiti della Open, per esempio con una quota oltre 120 metri, il sorvolo di persone non coinvolte con un drone non adatto, un'area di sicurezza aeroportuale o riprese su un evento, la strada non è volare lo stesso: è la categoria Specific, che prevede quattro percorsi (dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa ENAC, LUC, nulla osta per zone geografiche). Dal 1° gennaio 2026 gli scenari standard nazionali italiani non sono più utilizzabili: valgono solo gli scenari europei EU-STS-01 e EU-STS-02, con droni di classe C5 o C6 e piloti in possesso del relativo attestato.
Per capire se ti conviene, parti dalla guida sulla categoria Specific e da quella sugli attestati STS. Il quadro normativo generale è nel pilastro sulla normativa droni.
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Domande frequenti
Dove posso volare con il drone in Italia?
Ovunque non ci sia una restrizione pubblicata sulle zone geografiche UAS di d-flight, purché tu rispetti i limiti della tua sottocategoria (A1, A2 o A3), i 120 metri di quota, il contatto visivo continuo e il divieto di sorvolo di assembramenti. In pratica la maggior parte delle aree aperte fuori città e lontane dagli aeroporti è utilizzabile in A3.
Quanto in alto posso volare con il drone?
In categoria Open il limite è 120 metri dal punto più vicino della superficie terrestre. Le zone geografiche possono abbassarlo (60, 45 o 25 metri). Vicino a un ostacolo artificiale più alto di 120 metri puoi salire fino a 15 metri sopra l'ostacolo entro 50 metri da esso, su richiesta di chi ne è responsabile.
Se una zona è rossa su d-flight posso volare più basso?
No. Il rosso indica che il volo in categoria Open non è consentito, a nessuna quota. Per operare lì serve la categoria Specific con le relative autorizzazioni, oppure il nulla osta previsto per quella zona.
Quanto lontano posso far andare il drone?
Non esiste un limite in metri: esiste il requisito VLOS, cioè il contatto visivo diretto e continuo con il drone a occhio nudo, senza ausili se non le lenti correttive. La distanza massima è quella oltre la quale non riesci più a vedere il mezzo e a valutarne la traiettoria.
Cosa si intende per persone non coinvolte?
Sono tutte le persone che non partecipano all'operazione e non sono sotto il controllo dell'operatore: passanti, bagnanti, automobilisti, curiosi. Il tuo assistente o l'osservatore sono invece persone coinvolte. Le distanze minime delle sottocategorie si misurano rispetto alle persone non coinvolte.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.
- ENAC, Voli con droni (UAS): limitazioni e riserve dello spazio aereo
- EUR-Lex, Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947
- ENAC, Regolamento UAS-IT (Ed. 1 del 4 gennaio 2021, PDF)
- ENAC, Circolare ATM-09A: zone geografiche UAS e spazio aereo (PDF)
- D-Flight, Portale nazionale
- EASA, Open category (low-risk civil drones)