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Dove posso volare con il drone? La guida definitiva

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 13 min

Pilota di spalle con radiocomando e piccolo drone in volo basso sopra una campagna italiana
La domanda non è dove si può volare in generale, ma se questo drone può volare in questo punto.
Indice della guida

In Italia puoi volare in quasi tutte le aree in cui non è pubblicata una restrizione, a patto di rispettare tre cose insieme: i limiti della tua sottocategoria (A1, A2 o A3), i limiti generali della categoria Open (120 metri di quota, contatto visivo, mai sopra un assembramento) e le zone geografiche UAS pubblicate su d-flight. La domanda "dove posso volare con il drone" non ha quindi una risposta unica: dipende da quale drone hai, da dove ti trovi e da chi hai intorno. Questa guida ti dà il metodo per rispondere in cinque minuti, e i rimandi agli approfondimenti per ogni situazione tipica.

La domanda giusta si scompone in tre

Un pilota esperto non si chiede "qui si può volare?". Si pone tre domande in sequenza, e basta che una sola risponda "no" perché il volo non si faccia.

  1. Che drone ho? La classe o il peso determinano la sottocategoria in cui puoi operare, e quindi quanto puoi avvicinarti alle persone e alle aree abitate.
  2. Dove sono? Il punto di decollo e tutta l'area di volo devono essere liberi da restrizioni: zone geografiche UAS, spazi aerei controllati, aree proibite, divieti locali.
  3. Chi c'è intorno? Persone non coinvolte, assembramenti, ostacoli, attività a terra che il drone potrebbe mettere in pericolo.

Le tre domande vanno rifatte ogni volta. Un posto in cui hai volato il mese scorso può essere diventato inutilizzabile per un evento, un cantiere o un'esercitazione.

1. Il drone decide quanto puoi avvicinarti

La categoria Open si divide in tre sottocategorie. Non le scegli tu: te le assegna il drone che hai in mano, in base alla marcatura di classe (o alla sua assenza).

A1A2A3
PrincipioSi può volare sopra persone non coinvolte, mai su assembramentiSi vola vicino a persone non coinvolte, a distanza di sicurezzaSi vola lontano da persone
Classi ammesseC0, C1C2C2, C3, C4
Peso indicativoC0 sotto 250 g; C1 sotto 900 gC2 sotto 4 kgfino a meno di 25 kg
Distanza da persone non coinvolteC0: sorvolo consentito, comunque da evitare; C1: non sorvolare intenzionalmentealmeno 30 m in orizzontale, o 5 m con la modalità a bassa velocità attivanessuna persona non coinvolta nell'area di operazione
Distanza da aree costruitenon previstanon previstaalmeno 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative
CompetenzaC0: lettura del manuale; C1: attestato A1/A3attestato A2attestato A1/A3

La modalità a bassa velocità che consente i 5 metri in A2 non è una scelta del pilota: è una funzione tecnica della classe C2, che limita la velocità a 3 m/s. Su un drone qualsiasi non esiste.

I droni legacy, cioè immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura di classe, seguono una regola più semplice e più severa: sotto i 250 grammi volano in A1, da 250 grammi in su volano solo in A3. Non esiste più la fascia intermedia. È il motivo per cui un vecchio drone da 900 grammi, pur essendo perfettamente legale, in pratica non può essere usato in città. Approfondisci nella guida sui droni legacy senza marcatura di classe e nel pilastro sulle classi C0-C6.

Quote e distanze consentite in categoria OpenA sinistra una sezione verticale in scala: il terreno, il pilota in contatto visivo, un drone al tetto dei 120 metri segnato da una linea tratteggiata rossa e, presso un ostacolo artificiale più alto di 120 metri, la deroga che consente di salire fino a 15 metri sopra l'ostacolo entro 50 metri. A destra la regola 1:1: la distanza orizzontale dalle persone non coinvolte deve essere almeno pari all'altezza di volo. In basso quattro scene alla stessa scala orizzontale: A3 con almeno 150 metri dalle aree residenziali, A2 con 30 metri dalle persone non coinvolte, A2 in modalità a bassa velocità con 5 metri, A1 senza distanza minima. Le quote sono AGL e il sorvolo di assembramenti resta sempre vietato.INFOGRAFICAQuote e distanze in categoria OpenReg. (UE) 2019/947: limiti operativi delle sottocategorie A1, A2 e A3SEZIONE VERTICALE · LE QUOTEscala verticale reale · quote AGL, sul terreno0 m30 m60 m90 m120 mostacolo artificiale > 120 mderoga: +15 m sopra l'ostacolo, entro 50 mtetto della categoria Open120 m maxpilotaVLOSLA REGOLA 1:1La distanza orizzontale dalle personenon coinvolte deve essere almeno pariall'altezza di volo.altezza hdistanza ≥ hESEMPIOA 40 m di quota servono almeno 40 mdi distanza orizzontale. Fra regola 1:1 eminimo di sottocategoria vince sempreil valore più restrittivo.DISTANZE ORIZZONTALI · LE QUATTRO SCENE SONO ALLA STESSA SCALAA3fino a 25 kgarea residenziale150 mAlmeno 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative, e nessuna persona non coinvolta nell'area di operazione.A2C2, modalità normalepersona non coinvolta30 mAlmeno 30 m in orizzontale dalle persone non coinvolte.A2C2, modalità a bassa velocitàpersona non coinvolta5 mRiducibili a 5 m solo con la modalità a bassa velocità attiva, che limita il drone a 3 m/s: è un requisito tecnico della classe C2, nonuna scelta del pilota.A1C0 sotto 250 g · C1 sotto 900 gpersona non coinvoltanessuna distanza minimaC0: sorvolo di persone non coinvolte consentito, ma da evitare. C1: nessun sorvolo intenzionale di persone non coinvolte. Innessun caso su assembramenti.Le sagome di persone, edifici e droni sono simboliche; le distanze orizzontali sono in scala fra loro.L'altezza si misura dal punto più vicino della superficie terrestre: su terreno in pendenza il tetto dei 120 m segue il pendio,non la quota del punto di decollo.!Il sorvolo di assembramenti di persone è vietato in tutta la categoria Open, per ogni classe, compresi i droni sotto i250 g.formazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: Reg. (UE) 2019/947, EASA, ENACagg. settembre 2026
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Schema delle distanze minime dalle persone e dei limiti di quota nelle sottocategorie A1, A2 e A3 Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0

2. Il luogo: le zone geografiche UAS

Le zone geografiche UAS sono porzioni di territorio in cui lo Stato limita o vieta le operazioni con droni. In Italia la mappa che fa fede è quella pubblicata su d-flight: ENAC lo ha confermato in una propria FAQ, indicando d-flight come la fonte da consultare per verificare divieti e restrizioni.

La mappa usa un codice di colori legato alla quota massima consentita in categoria Open.

ColoreQuota massima consentita
Bianco120 m AGL
Blu60 m AGL
Giallo45 m AGL
Arancione25 m AGL
Rosso0 m: volo vietato in categoria Open
I cinque colori della mappa d-flight e le quote massime consentiteUn grafico a barre associa a ogni colore delle zone geografiche UAS la quota massima consentita in categoria Open: bianco 120 metri AGL, cioè nessuna limitazione locale; blu 60 metri; giallo 45 metri; arancione 25 metri, la quota minima fra le zone volabili; rosso zero metri, volo vietato in Open, dove servono la categoria Specific o un'autorizzazione specifica. A fianco un esempio di lettura con le fasce concentriche attorno a un aeroporto: un drone in zona gialla ha un tetto di 45 metri e non di 120. Sono elencate anche le cinque tipologie di restrizione e la deroga che consente di operare entro 10 metri lateralmente e 3 metri sopra un ostacolo, a oltre 500 metri dal sedime aeroportuale.INFOGRAFICAI colori delle zone geografiche UAS su d-flightQuote massime consentite in categoria Open. ENAC, Circolare ATM-09AQUOTA MASSIMA CONSENTITA PER COLORE DELLA ZONA, IN METRI AGL0 m25 m45 m60 m120 m120 m AGLBiancoNessuna limitazionelocale di quota: vale iltetto generale dellacategoria Open.60 m AGLBluQuota ridotta rispettoal limite generale.45 m AGLGialloQuota fortementeridotta.25 m AGLArancioneQuota minimaconsentita fra le zonevolabili.0 m: volo vietatoRossoVolo vietato incategoria Open:serve la categoriaSpecific oun'autorizzazionespecifica.COME SI LEGGE LA MAPPAaeroportozona gialla:tetto 45 m, non 120Il colore della zona non dice se puoi volare: dice fino ache altezza. Le quote sono AGL, sul terreno sottostante.PERCHÉ UNA ZONA È COLORATA1Aree di sicurezza aeroportuale, civili e militari, eliporti eaviosuperfici2Zone P (proibite), R (regolamentate) e D (pericolose) dellospazio aereo nazionale3Aree con divieto di sorvolo che richiedono espressaautorizzazione ENAC4Parchi naturali e aree di protezione della fauna, dove larestrizione è approvata da ENAC5Restrizioni di pubblica sicurezza disposte dall'autoritàcompetenteDeroga per gli ostacoli: nelle zone rosse in prossimità di aeroporti civili si può operare entro 10 m lateralmente e 3 m sopra unostacolo, restando ad almeno 500 m dal sedime aeroportuale e con il permesso del proprietario dell'ostacolo.!La mappa d-flight è la fonte ufficiale delle zone geografiche UAS in Italia. Vanno comunque consultati NOTAM e AIPSupplement per le restrizioni temporanee.formazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: ENAC (zone geografiche UAS), Circolare ENAC ATM-09A, d-flightagg. settembre 2026
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Legenda dei colori della mappa d-flight con le quote massime consentite Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0

Le restrizioni non sono tutte uguali. Le principali tipologie sono:

  • Aree di sicurezza aeroportuale, che proteggono aeroporti civili e militari, eliporti e aviosuperfici: operare in prossimità richiede la categoria Specific.
  • Zone P (proibite), R (regolamentate) e D (pericolose) dello spazio aereo nazionale.
  • Aree con divieto di sorvolo ai sensi dell'art. 793 del Codice della Navigazione, che richiedono espressa autorizzazione ENAC (art. 28 del Regolamento UAS-IT).
  • Parchi naturali e aree di protezione della fauna, dove il sorvolo è vietato quando la restrizione è approvata da ENAC e pubblicata su d-flight.
  • Restrizioni di pubblica sicurezza, emanate dall'Autorità di Pubblica Sicurezza e che l'operatore ha l'obbligo di verificare.

Imparare a leggere questa mappa è la competenza operativa più utile che puoi acquisire: trovi la legenda completa, i layer e gli errori di lettura più comuni nella guida su come leggere la mappa D-Flight. Per capire che cosa c'è sopra la tua testa quando il colore diventa rosso, leggi invece la guida sullo spazio aereo per i droni.

3. Le persone intorno a te

Il terzo criterio è quello che manda in crisi più piloti, perché non si legge su nessuna mappa.

Persona non coinvolta è chiunque non partecipi all'operazione e non sia sotto il controllo dell'operatore. Il tuo assistente è una persona coinvolta; un passante che attraversa il campo no, nemmeno se ti ha visto e ti ha salutato.

Assembramento di persone è una concentrazione tale per cui una persona non può allontanarsi liberamente. Il sorvolo di un assembramento è sempre vietato in categoria Open, in tutte le sottocategorie, anche con un drone da 249 grammi. Non è una questione di peso: è una questione di conseguenze se qualcosa va storto. Il tema è approfondito nella guida su eventi, concerti e stadi.

I limiti che valgono ovunque

Indipendentemente da dove ti trovi, in categoria Open valgono sempre e insieme:

  • MTOM inferiore a 25 kg;
  • VLOS, cioè contatto visivo diretto e continuo con il drone, senza ausili se non le lenti correttive: con il volo FPV serve un osservatore accanto al pilota;
  • altezza massima 120 m dal punto più vicino della superficie terrestre;
  • divieto di sorvolo di assembramenti;
  • divieto di trasportare merci pericolose e di sganciare materiali;
  • rispetto delle zone geografiche UAS;
  • familiarità con il manuale del costruttore.

C'è un'unica eccezione altimetrica utile: in prossimità di un ostacolo artificiale più alto di 120 metri, su richiesta di chi ne è responsabile, puoi salire fino a 15 metri sopra l'altezza dell'ostacolo, entro un raggio di 50 metri.

I 120 metri si misurano dal terreno sotto al drone, non dal punto di decollo. È un dettaglio che in pianura non cambia nulla e in collina cambia tutto: lo trovi spiegato con esempi nella guida sul volo in montagna.

Luogo per luogo: la mappa delle situazioni tipiche

Città. Non esiste un divieto generale di volare in area urbana. Un C0 sotto i 250 grammi in A1 può operare; un C2 in A2 deve tenere 30 metri (o 5 con la modalità a bassa velocità) dalle persone non coinvolte; un drone legacy sopra i 250 grammi, essendo confinato in A3, in città non ci sta. A questo si sommano zone geografiche, ordinanze comunali e disposizioni di pubblica sicurezza. Guida completa: volare con il drone in città.

Spiagge e mare. Non esiste più la vecchia regola dei 100 metri dalla battigia: contano la distanza dalle persone, le ordinanze di sicurezza balneare emanate ogni anno dalle Capitanerie di Porto e le eventuali zone geografiche. Guida completa: drone in spiaggia e sul mare.

Montagna. Quota misurata dal suolo locale, aria meno densa, freddo che riduce l'autonomia, e spesso parchi o aree protette. Guida completa: drone in montagna.

Parchi e aree protette. Il divieto non è automatico e non è uniforme: dipende da cosa è pubblicato su d-flight e da cosa prevede il regolamento dell'ente gestore. Guida completa: drone nei parchi e nelle aree protette.

Aeroporti. Le aree di sicurezza aeroportuale sono la categoria di zona rossa più diffusa in Italia, ed esiste una deroga specifica e stretta per il volo vicino agli ostacoli. Guida completa: drone vicino agli aeroporti.

Proprietà private. Il proprietario del suolo non possiede tutto lo spazio sopra la sua testa, ma la privacy e la quiete sono tutelate da norme diverse da quelle aeronautiche. Guida completa: drone sopra proprietà private.

Centri storici e beni culturali. Alle regole aeronautiche si sommano ordinanze comunali e la tutela del patrimonio, con l'eventuale coinvolgimento delle Soprintendenze. Guida completa: drone sui centri storici e sui beni culturali.

Al chiuso. Il volo indoor segue una logica diversa da quella del regolamento europeo, ma non è una zona franca. Guida completa: volare con il drone al chiuso.

Restrizioni temporanee. Gare ciclistiche, esercitazioni, eventi istituzionali: molte limitazioni durano poche ore e viaggiano su NOTAM. Guida completa: NOTAM e AIP per droni.

Cinque minuti prima di volare

Una routine breve e sempre identica vale più di qualsiasi memoria.

  1. Apri la mappa delle zone geografiche su d-flight e cerca il punto esatto di decollo.
  2. Imposta lo slider sulla quota massima prevista e leggi il colore.
  3. Se la zona non è bianca, apri il dettaglio e leggi la condizione: spesso è un limite di quota, non un divieto.
  4. Attiva il layer dei NOTAM e verifica che non ci siano restrizioni temporanee attive nel tuo orario.
  5. Guarda a terra: persone non coinvolte, animali, strade, cantieri, linee elettriche. Poi decidi il punto di decollo e la traiettoria di rientro.

Quando la risposta è "non in categoria Open"

Se il volo che hai in mente supera i limiti della Open, per esempio con una quota oltre 120 metri, il sorvolo di persone non coinvolte con un drone non adatto, un'area di sicurezza aeroportuale o riprese su un evento, la strada non è volare lo stesso: è la categoria Specific, che prevede quattro percorsi (dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa ENAC, LUC, nulla osta per zone geografiche). Dal 1° gennaio 2026 gli scenari standard nazionali italiani non sono più utilizzabili: valgono solo gli scenari europei EU-STS-01 e EU-STS-02, con droni di classe C5 o C6 e piloti in possesso del relativo attestato.

Per capire se ti conviene, parti dalla guida sulla categoria Specific e da quella sugli attestati STS. Il quadro normativo generale è nel pilastro sulla normativa droni.

Approfondimenti della sezione

12 approfondimenti

01 Come leggere la mappa D-Flight: colori, quote e zone Bianco 120 m, blu 60, giallo 45, arancione 25, rosso vietato: la legenda ufficiale, i layer, le zone a tempo, i NOTAM e gli errori di lettura più comuni. 7 min 02 Lo spazio aereo per i droni: classi, CTR, ATZ e aree P, R, D Le classi A-G, cosa sono CTR e ATZ, le zone proibite, regolamentate e pericolose, e come tutto questo si traduce in limiti per chi vola sotto i 120 m. 7 min 03 Volare con il drone in città: cosa è permesso davvero C0 in A1, C2 in A2 a 30 m dalle persone, legacy solo in A3 (quindi fuori città), ordinanze comunali e centri storici: la mappa delle possibilità reali. 7 min 04 Drone in spiaggia e sul mare: regole, ordinanze e buon senso Non esiste la regola dei 100 m dalla battigia: contano distanza dalle persone, ordinanze di sicurezza balneare delle Capitanerie e zone D-Flight. Come verificare. 7 min 05 Drone in montagna: quota AGL, parchi, vento e batterie I 120 m si misurano dal suolo sotto il drone, non dal decollo; parchi nazionali e zone protette; densità dell'aria, freddo e autonomia; consigli pratici. 7 min 06 Drone nei parchi naturali e aree protette: divieti e autorizzazioni Dove il sorvolo è vietato da zona geografica ENAC, dove serve il permesso dell'ente parco, fauna e disturbo, come chiedere un'autorizzazione. 7 min 07 Drone vicino agli aeroporti: aree rosse e la deroga per gli ostacoli Aree di sicurezza aeroportuale, quando serve la categoria Specific, la deroga entro 10 m lateralmente e 3 m sopra un ostacolo a più di 500 m dal sedime. 7 min 08 NOTAM e AIP: come leggerli anche se non sei un pilota di aerei Cosa sono, dove trovarli, come decodificare un NOTAM che riguarda i droni, gli AIP Supplement e le restrizioni temporanee per eventi. 7 min 09 Drone sopra proprietà private e vicini di casa: diritti e limiti Sorvolo, proprietà del suolo (art. 840 c.c.), privacy, riprese di case e giardini, cosa può fare il vicino, come comportarsi per non creare conflitti. 7 min 10 Drone a eventi, concerti, sagre e stadi: il tema degli assembramenti Cos'è un assembramento per il regolamento, perché in Open non si sorvola, le restrizioni di pubblica sicurezza e come si opera legalmente (Specific). 7 min 11 Volare con il drone al chiuso: le regole del volo indoor Il volo indoor non è regolato dal Reg. 2019/947 ma da responsabilità civile, sicurezza e permessi del proprietario. Cosa cambia per FPV, eventi, capannoni. 7 min 12 Drone sui centri storici e sui beni culturali: ordinanze e permessi Zone geografiche urbane, ordinanze comunali, Soprintendenze, riprese di monumenti e concessioni: come muoversi in una città d'arte. 7 min

Domande frequenti

Dove posso volare con il drone in Italia?

Ovunque non ci sia una restrizione pubblicata sulle zone geografiche UAS di d-flight, purché tu rispetti i limiti della tua sottocategoria (A1, A2 o A3), i 120 metri di quota, il contatto visivo continuo e il divieto di sorvolo di assembramenti. In pratica la maggior parte delle aree aperte fuori città e lontane dagli aeroporti è utilizzabile in A3.

Quanto in alto posso volare con il drone?

In categoria Open il limite è 120 metri dal punto più vicino della superficie terrestre. Le zone geografiche possono abbassarlo (60, 45 o 25 metri). Vicino a un ostacolo artificiale più alto di 120 metri puoi salire fino a 15 metri sopra l'ostacolo entro 50 metri da esso, su richiesta di chi ne è responsabile.

Se una zona è rossa su d-flight posso volare più basso?

No. Il rosso indica che il volo in categoria Open non è consentito, a nessuna quota. Per operare lì serve la categoria Specific con le relative autorizzazioni, oppure il nulla osta previsto per quella zona.

Quanto lontano posso far andare il drone?

Non esiste un limite in metri: esiste il requisito VLOS, cioè il contatto visivo diretto e continuo con il drone a occhio nudo, senza ausili se non le lenti correttive. La distanza massima è quella oltre la quale non riesci più a vedere il mezzo e a valutarne la traiettoria.

Cosa si intende per persone non coinvolte?

Sono tutte le persone che non partecipano all'operazione e non sono sotto il controllo dell'operatore: passanti, bagnanti, automobilisti, curiosi. Il tuo assistente o l'osservatore sono invece persone coinvolte. Le distanze minime delle sottocategorie si misurano rispetto alle persone non coinvolte.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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