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SIGMET, AIRMET e carte meteo aeronautiche

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Carta meteorologica stampata con linee frontali su una scrivania accanto a un computer portatile
I bollettini di area vedono il fronte che il METAR dell'aeroporto non ha ancora registrato.
Indice della guida

Il METAR ti dice che tempo fa su un aeroporto, adesso. Se il tuo punto di volo è a cinquanta chilometri e fra i due sta passando un fronte, quel dato non basta. Servono i bollettini di area: SIGMET per i fenomeni gravi, AIRMET per quelli moderati a bassa quota, GAMET come riepilogo per il volo a vista, e le carte del tempo significativo per vedere dove sta andando cosa.

Sono documenti pensati per l'aviazione con equipaggio, ma la parte che riguarda i primi mille metri riguarda anche te.

SIGMET: i fenomeni gravi

Un SIGMET (Significant Meteorological Information) è un avviso emesso quando fenomeni pericolosi sono in atto o previsti su un'area estesa. Copre l'intera colonna d'aria, ma quasi tutti i fenomeni che segnala hanno effetti fino al suolo.

I codici che compaiono più spesso: TS e EMBD TS (temporali, anche inglobati in altra nuvolosità), GR (grandine), TURB SEV (turbolenza severa), ICE SEV (formazione di ghiaccio severa), MTW (onde orografiche), VA (ceneri vulcaniche).

Un SIGMET si legge come una riga strutturata: identificativo del centro emittente e numero progressivo, periodo di validità in giorno e ora UTC, fenomeno previsto o osservato, area geografica descritta con coordinate, direzione e velocità di spostamento, e un'indicazione sull'evoluzione dell'intensità. Non serve saperlo scrivere: serve riconoscere il fenomeno, l'orario e capire se il poligono comprende il tuo sito.

AIRMET: quello che ti riguarda di più

L'AIRMET (Airmen Meteorological Information) segnala fenomeni moderati ma rilevanti per il volo a bassa quota. Ed è proprio la sua soglia più bassa a renderlo il bollettino più pertinente per un drone.

I contenuti tipici: vento al suolo oltre i 30 nodi, visibilità inferiore a 5.000 metri su area estesa, cielo coperto con base sotto i 1.000 piedi, turbolenza moderata, ghiaccio moderato, montagne oscurate.

SIGMETAIRMET
GravitàFenomeni severiFenomeni moderati
Quota di interesseTutti i livelliPrevalentemente bassa quota
EsempiTS, GR, TURB SEV, ICE SEV, VAVento > 30 KT, visibilità < 5.000 m, nubi basse
Rilevanza per il droneAlta quando il fenomeno arriva al suoloMolto alta, quasi sempre

Esiste anche il GAMET, un bollettino di riepilogo e previsione pensato per il volo a vista a bassa quota ed emesso per regione informazioni volo. In Italia le FIR sono tre: Milano, Roma e Brindisi. Il primo passo, quando cerchi un bollettino di area, è capire in quale ricade il tuo punto di volo.

Le carte del tempo significativo

Le carte del tempo significativo, o SIGWX, rappresentano graficamente i fenomeni pericolosi previsti su un'area. Esistono in versioni per livelli di volo diversi; a te interessa quella a bassa quota.

I simboli sono standardizzati e si imparano in pochi minuti: linea blu con triangoli per il fronte freddo, linea rossa con semicerchi per il fronte caldo, linea viola con simboli alternati per il fronte occluso, aree campite per i temporali, linee a zigzag per la turbolenza. Cosa aspettarsi dal passaggio di ciascun tipo di fronte è spiegato in masse d'aria, fronti e pressione.

Accanto alle SIGWX ci sono le carte sinottiche di analisi al suolo, con isobare, centri di alta e bassa pressione e fronti. Sono le più utili in assoluto per il pilota di drone perché rispondono a una domanda semplice: da dove arriva l'aria oggi, e quanto è fitto il gradiente di pressione? Isobare ravvicinate significano vento forte, punto.

Le carte di previsione del vento e della temperatura a quote diverse servono meno, ma un'occhiata al vento previsto a circa 300 metri dice molto su cosa troverai a 120: se lì sopra è previsto vento sostenuto, al suolo la giornata sarà comunque mossa.

I modelli a mesoscala e l'incertezza

Sotto le carte aeronautiche c'è un livello ulteriore: i modelli numerici. I modelli globali coprono tutto il pianeta con una griglia larga; i modelli a mesoscala hanno una griglia più fitta e risolvono meglio i fenomeni locali, come i temporali di calore e gli effetti orografici delle valli alpine e appenniniche.

Per un volo con drone la lettura più utile non è il singolo valore previsto, ma il confronto fra modelli diversi. Quando due modelli concordano sulla stessa ora, la previsione è solida. Quando divergono, la divergenza è l'informazione: significa che la situazione è instabile e che i margini vanno allargati o la finestra spostata.

Un indice che vale la pena conoscere è il CAPE, l'energia potenziale convettiva disponibile, pubblicato da diverse piattaforme come numero. Valori bassi indicano atmosfera stabile; valori elevati indicano un potenziale temporalesco significativo, e nelle giornate estive italiane sono l'anticipo dei rovesci pomeridiani. Un CAPE alto previsto per il pomeriggio è un buon motivo per spostare il volo al mattino presto.

Come usarli in pratica

Il modo sensato di inserire i bollettini di area nella pianificazione è per livelli, dal generale al particolare.

  1. Carta sinottica, il giorno prima: dove sono alta e bassa pressione, quanto sono fitte le isobare, c'è un fronte in arrivo.
  2. SIGMET e AIRMET attivi sulla tua FIR, la mattina stessa: c'è qualcosa che riguarda l'area e le tue ore?
  3. METAR e TAF dell'aeroporto più vicino, poche ore prima: il dato osservato e la previsione puntuale. Come si decodificano è in METAR e TAF.
  4. Osservazione diretta sul posto, che ha sempre l'ultima parola.

Questa scaletta è la spina dorsale del metodo descritto in pianificare una missione con il meteo, e il quadro d'insieme dei fattori da valutare è nella guida al meteo per piloti di droni.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra SIGMET e AIRMET?

Il SIGMET segnala fenomeni gravi su un'area estesa: temporali, grandine, turbolenza severa, ghiaccio severo, onde orografiche, ceneri vulcaniche. L'AIRMET segnala fenomeni moderati ma rilevanti per il volo a bassa quota: vento forte al suolo, visibilità ridotta, nubi basse estese, turbolenza e ghiaccio moderati. Per un drone l'AIRMET è spesso il più pertinente dei due.

Un SIGMET riguarda anche chi vola a 120 metri?

Sì, quando il fenomeno segnalato interessa lo strato basso: temporali, grandine, ceneri vulcaniche e turbolenza severa non restano in quota. Un SIGMET attivo per temporali sulla tua FIR è un motivo sufficiente per sospendere le operazioni, anche se sopra di te il cielo è ancora sereno.

Quante FIR ci sono in Italia?

Tre regioni informazioni volo: Milano, Roma e Brindisi. I bollettini di area sono emessi per FIR, quindi il primo passo è capire in quale ricade il tuo punto di volo.

Che cos'è una carta del tempo significativo?

È una carta previsionale che rappresenta graficamente i fenomeni pericolosi su un'area, con simboli standardizzati per fronti, temporali, turbolenza, ghiaccio e polveri. Per chi vola con un drone interessa la versione a bassa quota, che copre lo strato dove si concentra la meteorologia significativa.

I bollettini di area sostituiscono il controllo dei NOTAM?

No. Sono due controlli distinti e ugualmente necessari: i bollettini descrivono il tempo, i NOTAM descrivono lo stato dello spazio aereo, comprese le interdizioni temporanee per incendi, eruzioni o eventi. Vanno consultati entrambi prima di ogni operazione.

Fonti

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