Blog · Aggiornato
Drone in spiaggia, estate 2025: cosa dicono le ordinanze balneari

Indice della guida
La stagione balneare è aperta e la domanda torna puntuale: si può volare in spiaggia? Sì, ma non esiste una regola unica che valga da Ventimiglia a Otranto. Quello che decide è la somma di tre cose diverse: le distanze dalle persone previste dalla tua sottocategoria, le eventuali zone geografiche pubblicate su d-flight e l'ordinanza di sicurezza balneare del circondario marittimo in cui ti trovi. Nessuna delle tre è la famosa regola dei 100 metri dalla battigia, che non è più il riferimento.
Chi scrive le regole della spiaggia
Sulla costa si sovrappongono due autorità con logiche diverse.
La prima è quella aeronautica: ENAC per le regole d'uso dello spazio aereo e per le zone geografiche UAS, pubblicate sulla mappa d-flight. La seconda è quella marittima: le Capitanerie di Porto, che ogni anno emanano un'ordinanza di sicurezza balneare valida per il proprio circondario. Quelle ordinanze disciplinano balneazione, corridoi di lancio, natanti, attrezzature e, dove il comandante lo ritiene necessario, possono contenere divieti o limitazioni al sorvolo delle zone di balneazione.
Sono provvedimenti locali e stagionali: cambiano da circondario a circondario e cambiano ogni anno. Non esiste un'ordinanza balneare nazionale valida per tutte le coste italiane, e questa è la ragione per cui i forum si riempiono di risposte contraddittorie tutte in buona fede.
A queste si aggiungono, in molte località, le ordinanze comunali sul lungomare e sulle aree pedonali.
I 100 metri dalla battigia non sono più il riferimento
È la leggenda più dura a morire del settore. Nel regime nazionale precedente alle regole europee circolava una limitazione nella forma "100 metri dalla battigia dal 1° giugno al 30 settembre". Apparteneva al vecchio regolamento ENAC sugli aeromobili a pilotaggio remoto ed è stata superata dall'impianto europeo.
Oggi non va riproposta come vigente, in nessuna delle due direzioni: né per autorizzarsi ("sono a 150 metri, quindi posso"), né per contestare il volo di qualcun altro.
Il vincolo vero è la gente
Una spiaggia di agosto è una superficie con densità di persone alta, distribuita in modo irregolare e in movimento continuo. Applicata alle sottocategorie della categoria Open, la situazione è questa.
| Sottocategoria | Drone tipico | Cosa devi rispettare in spiaggia |
|---|---|---|
| A1 | C0 sotto i 250 g | Puoi operare, ma non puoi sorvolare assembramenti |
| A1 | C1 sotto i 900 g | Non sorvolare intenzionalmente persone non coinvolte |
| A2 | C2 sotto i 4 kg | Almeno 30 m dalle persone non coinvolte, 5 m con modalità a bassa velocità |
| A3 | droni legacy oltre 250 g, C3, C4 | Almeno 150 m dalle aree ricreative e nessuna persona non coinvolta nell'area |
Due conseguenze pratiche. La prima: uno stabilimento balneare è a tutti gli effetti un'area ricreativa, quindi un drone senza marcatura di classe sopra i 250 grammi in pieno agosto non ha spazio operativo su un litorale attrezzato. La seconda: il divieto di sorvolare assembramenti vale per tutta la categoria Open, classe C0 compresa. Un assembramento è una concentrazione di persone tale che il singolo non può allontanarsi liberamente: nelle ore centrali una spiaggia libera affollata può configurarlo.
Vale infine un principio che nessuna ordinanza scrive ma che ogni pilota dovrebbe applicare: la distanza di sicurezza non è la distanza orizzontale che leggi sulla mappa. Un drone che cade da 50 metri di quota percorre anche decine di metri in orizzontale prima di toccare terra.
d-flight, e il resto dello spazio aereo
La costa italiana è tutt'altro che libera. Su molti tratti insistono zone geografiche legate ad aeroporti e aviosuperfici, aree militari, riserve naturali e limitazioni temporanee. Alcune sono attive solo in certi periodi o in certe fasce orarie.
La verifica va fatta sulla mappa ufficiale d-flight, che è la fonte da cui derivano gli obblighi, e va fatta il giorno stesso: le zone a tempo compaiono e scompaiono. Restano poi i limiti generali della categoria Open, a partire dai 120 metri di altezza e dal contatto visivo continuo, che sul mare è più difficile del previsto perché mancano riferimenti a terra.
C'è anche un tema di traffico: elisoccorso, mezzi antincendio e velivoli da turismo volano spesso bassi lungo costa. Se senti un rotore, scendi e atterra.
Un volo al mare, fatto bene
A giugno la finestra migliore è la mattina presto, prima che gli ombrelloni si aprano. Non è solo una questione di persone: nelle ore centrali sulla costa si alza la brezza di mare, generata dal riscaldamento della terraferma rispetto all'acqua, e il vento reale a 100 metri di quota è spesso il doppio di quello che senti sulla sabbia.
Aggiungi due accortezze specifiche del mare: non decollare dalla sabbia asciutta, che finisce nei motori e sull'ottica, e ricorda che riprendere persone riconoscibili in costume, per poi pubblicare quelle immagini, è un trattamento di dati personali a tutti gli effetti.
Per approfondire: la guida completa su drone in spiaggia e sul mare, quella su come leggere la mappa d-flight e la tabella delle sottocategorie A1, A2 e A3. Se il dubbio riguarda le riprese, il punto di partenza è drone e privacy; per il quadro generale, il pillar su dove posso volare.
Domande frequenti
Esiste una regola nazionale che vieta i droni in spiaggia?
No. Non esiste un divieto generale sulle spiagge italiane. Valgono le regole europee di distanza dalle persone previste per la tua sottocategoria, le zone geografiche pubblicate su d-flight ed eventuali limitazioni contenute nell'ordinanza di sicurezza balneare del circondario marittimo, che cambia per zona e per anno.
I 100 metri dalla battigia valgono ancora nel 2025?
No. La regola dei 100 metri dalla battigia dal 1° giugno al 30 settembre apparteneva al vecchio regolamento ENAC sugli aeromobili a pilotaggio remoto, precedente al quadro europeo. Non è il riferimento normativo attuale e non va usata né per giustificare un volo né per contestarlo.
Dove trovo l'ordinanza balneare della mia spiaggia?
Sul sito della Guardia Costiera e su quello del comando locale. Le ordinanze di sicurezza balneare sono emanate dalle Capitanerie di Porto per il proprio circondario marittimo, di solito prima dell'avvio della stagione: va cercata quella dell'anno in corso e del tratto di costa che ti interessa.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.
Continua a leggere
Argomenti