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Drone e privacy: cosa puoi riprendere e cosa puoi pubblicare

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Drone con camera in volo sopra un quartiere residenziale italiano con giardini privati
Il punto delicato non è volare sopra le case: è che cosa registri e che cosa ne fai.
Indice della guida

Un drone con la camera è uno strumento di trattamento di dati personali ogni volta che riprende persone identificabili, targhe o ingressi di abitazioni. Le regole non stanno nel regolamento sui droni, ma nel GDPR: puoi riprendere quasi tutto in ambito strettamente personale, ma nel momento in cui pubblichi le immagini entri in un regime completamente diverso, con obblighi precisi. Il Garante per la protezione dei dati personali dedica al tema una sezione dedicata e una scheda informativa.

Questa guida distingue i tre contesti in cui ti puoi trovare e ti dice, per ciascuno, cosa puoi fare. È informazione generale, non consulenza legale.

Due normative che viaggiano in parallelo

Il punto da fissare subito: le regole aeronautiche e quelle sulla protezione dei dati sono indipendenti.

Il Reg. (UE) 2019/947 e il Regolamento ENAC UAS-IT ti dicono dove e come puoi volare: quota, distanze dalle persone, zone geografiche, competenze. Non dicono nulla su cosa puoi registrare.

Il GDPR ti dice cosa puoi fare con le immagini. Un volo perfettamente legittimo sul piano aeronautico può produrre un trattamento illecito di dati personali, e viceversa. Le sanzioni dei due piani si sommano: il Garante e l'autorità aeronautica non si coordinano né si sostituiscono.

L'esenzione domestica: dove finisce

L'articolo 2 del GDPR esclude dall'applicazione del regolamento i trattamenti svolti da una persona fisica per l'esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico. È l'esenzione su cui si regge il volo ricreativo.

Copre, per esempio, le riprese del tuo giardino, della tua casa, dei tuoi familiari, di un'escursione con gli amici, conservate nel tuo archivio.

Decade nel momento in cui le immagini escono dall'ambito privato: pubblicazione su un social, caricamento su un canale video, condivisione in un gruppo aperto, cessione a terzi. Da quel momento sei titolare del trattamento e valgono tutti gli obblighi ordinari.

I tre contesti di ripresa

Spazi che controlli tu

Casa tua, giardino tuo, terrazzo tuo. Puoi riprendere te stesso, i tuoi familiari, gli oggetti, la struttura. Il limite pratico è l'inquadratura: da venti metri di quota il campo visivo di una camera grandangolare comprende quasi sempre anche le proprietà confinanti. Se nel fotogramma entrano i vicini, i loro spazi domestici o i loro ospiti, quelle porzioni non sono più "tue" e vanno trattate come riprese di terzi.

Spazi pubblici

Strade, piazze, spiagge, parchi pubblici, panorami. Riprendere un luogo pubblico è legittimo; il problema nasce quando le persone diventano identificabili e riconoscibili.

Per la finalità giornalistica o documentaristica esistono margini più ampi, ma vanno esercitati con cautela e non si estendono automaticamente a chi pubblica contenuti online. Per un uso commerciale servono base giuridica, informativa e valutazione della minimizzazione: riprendi solo ciò che ti serve per la finalità dichiarata. Se il tuo lavoro è la vista di un edificio, non ti serve il volto di chi passa davanti al portone.

Proprietà di terzi

La casa di un altro, un giardino privato, un albergo, un capannone. Qui si sommano due questioni. La prima è il sorvolo in sé, che tocca i diritti del proprietario e che approfondiamo nella guida su drone sopra proprietà private e vicini di casa. La seconda è la ripresa: per riprendere una proprietà altrui, anche solo dall'esterno, serve in generale l'autorizzazione di chi ne ha titolo, tanto più se l'inquadratura consente di osservare ciò che accade all'interno.

Se lavori con il drone: gli obblighi in più

Quando le riprese servono a un'attività professionale, l'esenzione domestica non c'è mai. Diventi titolare del trattamento e devi essere in grado di dimostrare quattro cose.

ObbligoChe cosa significa in pratica
Base giuridicaUn motivo previsto dal GDPR per trattare quei dati: contratto, consenso, legittimo interesse documentato
InformativaLe persone interessate devono poter sapere chi tratta i loro dati e perché: cartelli in area, comunicazione al committente, informativa scritta
MinimizzazioneRiprendere solo ciò che serve alla finalità: quota, angolo e tempi di ripresa vanno scelti anche in funzione di questo
DPIALa valutazione d'impatto è necessaria per trattamenti su larga scala o per il monitoraggio sistematico di aree accessibili al pubblico

A questi si aggiungono le regole ordinarie su conservazione, sicurezza dei file e cancellazione. Un archivio di rilievi aerei non trattato è un archivio di dati personali dimenticato.

Il tema si intreccia con le applicazioni di sicurezza e sorveglianza, dove il trattamento è per definizione sistematico, e con le riprese foto e video professionali, dove il committente e il pilota devono chiarire per iscritto chi è titolare del trattamento.

Cosa fare se qualcuno ti contesta un volo

Capita spesso, soprattutto in ambito residenziale, ed è la situazione in cui si commettono più errori.

  • Atterra e parla. Discutere con il drone in aria è il modo migliore per trasformare una lamentela in una segnalazione.
  • Spiega cosa stai riprendendo. Nella grande maggioranza dei casi la preoccupazione riguarda le riprese, non il volo.
  • Se ti viene chiesto di cancellare, valuta: se il materiale contiene immagini di persone o di spazi privati e non hai una base giuridica, cancellarlo è la scelta più semplice e più corretta.
  • Non pubblicare "per dimostrare" nulla. La diffusione è proprio l'atto che aggrava la posizione.

Sul piano aeronautico, ricorda che il sorvolo può essere autonomamente contestabile: trovi il quadro nella guida alle sanzioni e il contesto generale nella guida alla normativa droni.

Domande frequenti

Posso riprendere le persone con il drone?

Riprendere persone identificabili è un trattamento di dati personali. In ambito strettamente personale e senza diffusione puoi farlo entro limiti ragionevoli; per qualsiasi uso professionale o per la pubblicazione servono una base giuridica, un'informativa e il rispetto del principio di minimizzazione.

Le riprese con il drone violano la privacy?

Non di per sé. Diventano un problema quando inquadrano persone riconoscibili, targhe, ingressi di abitazioni o spazi domestici, e soprattutto quando vengono diffuse. Un video panoramico in cui nessuno è identificabile è tutt'altra cosa da un volo che indugia sul giardino del vicino.

Posso pubblicare su YouTube o sui social un video girato con il drone?

Solo se il contenuto non consente di identificare persone senza il loro consenso o senza un'altra base giuridica. La pubblicazione fa decadere l'esenzione per uso personale e domestico: da quel momento sei un titolare del trattamento a tutti gli effetti.

Il mio vicino può denunciarmi se il drone passa sopra il suo giardino?

Sì, e su due fronti diversi. Sul piano civile per il sorvolo della proprietà, sul piano dei dati personali per le riprese. Se le immagini riguardano la vita privata che si svolge nell'abitazione, può configurarsi anche l'ipotesi penale dell'art. 615-bis del codice penale.

Le sanzioni privacy si sommano a quelle aeronautiche?

Sì. Sono due piani distinti: il Garante per la protezione dei dati personali e l'autorità aeronautica valutano fatti diversi con norme diverse, e le rispettive sanzioni sono cumulabili.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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