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Droni di classe C1: sotto i 900 g, ancora in A1 (con attestato)

Indice della guida
Un drone di classe C1 ha una massa massima al decollo inferiore a 900 grammi, oppure, in alternativa, un'energia d'impatto inferiore a 80 joule, e una velocità massima inferiore a 19 m/s. Vola in sottocategoria A1, quindi vicino alle persone, ma con due condizioni che la classe C0 non ha: serve il certificato di competenza A1/A3 e il drone deve avere a bordo Remote ID e geo-awareness. È la classe della fascia consumer medio-alta, quella dei droni che fanno lavorare.
I requisiti della classe C1
| Requisito | Valore |
|---|---|
| MTOM | < 900 g, oppure energia d'impatto < 80 J |
| Velocità massima | < 19 m/s |
| Altezza massima | 120 m dal punto più vicino della superficie |
| Remote ID diretto | obbligatorio |
| Geo-awareness | obbligatoria |
| Protezione dalla perdita del link C2 | richiesta |
| Limitazione dello spazio aereo | richiesta |
| Sottocategoria | A1 (ammesso anche in A2 e A3) |
| Competenza del pilota | certificato A1/A3 |
Il doppio criterio di massa ed energia merita una nota. La regola generale è il limite di 900 grammi di MTOM, ma il regolamento ammette anche la dimostrazione che l'energia trasmessa in un impatto con una persona resti sotto gli 80 joule. È il costruttore a dimostrarlo in sede di certificazione, non il pilota a calcolarlo sul campo: per te il dato utile resta l'etichetta.
Alla C1 sono richiesti anche requisiti di robustezza meccanica, di protezione dalla perdita del collegamento di comando e controllo e di limitazione dello spazio aereo, cioè la capacità del mezzo di reagire in modo prevedibile quando il link cade o quando si avvicina a un confine impostato.
Cosa cambia davvero rispetto alla C0
La tentazione è leggere la differenza come "il doppio del peso". Non è il punto. Le differenze che contano in volo e in un controllo sono tre.
Serve l'attestato. Con un C0 basta la familiarità con il manuale. Con un C1 serve il certificato di competenza online A1/A3, che si consegue sulla piattaforma ENAC Servizi WEB: 40 domande in 60 minuti, 31 euro comprensivi di quattro tentativi, validità 5 anni. Il percorso completo è nella guida al patentino A1/A3 online.
Non si sorvola intenzionalmente. Anche il C1 sta in A1, ma il regolamento distingue: con un C0 il sorvolo di persone non coinvolte non è vietato (pur essendo da evitare), con un C1 non deve essere intenzionale. Un attraversamento accidentale e breve rientra nella fisiologia del volo; pianificare una ripresa che passa sopra la gente no.
Il drone si dichiara. Il Remote ID trasmette in broadcast locale, via Wi-Fi o Bluetooth, il codice di registrazione dell'operatore, un numero di serie univoco, posizione e quota del drone, velocità, posizione del pilota o del punto di decollo e un timestamp. È obbligatorio dal 1° gennaio 2024 per le classi C1, C2, C3, C5 e C6. Come funziona nel dettaglio lo spieghiamo nella guida al Remote ID.
Il divieto che non cambia mai
Come per ogni classe della categoria Open, resta il divieto assoluto di sorvolare assembramenti di persone: concentrazioni tali per cui una persona non può allontanarsi liberamente. Nessuna classe, nessun attestato e nessuna modalità di volo lo rendono possibile in Open. Per operare sopra la gente serve un altro binario, quello della categoria Specific.
Restano fermi anche il limite dei 120 metri, l'obbligo VLOS, il rispetto delle zone geografiche UAS pubblicate su d-flight e il divieto di sganciare materiali o trasportare merci pericolose.
Un C1 in A2 e in A3
Un drone di classe C1 è ammesso anche nelle sottocategorie più restrittive. La cosa è meno banale di quanto sembri: significa che con un C1 puoi operare in A3, lontano dalle persone, senza problemi, e che in A2 puoi volare rispettando i limiti di quella sottocategoria.
Quello che un C1 non ti dà è la modalità a bassa velocità, che è un requisito tecnico della sola classe C2 e che è la condizione per scendere a 5 metri dalle persone non coinvolte. Se il tuo lavoro richiede voli ravvicinati sistematici, la classe di riferimento è un'altra: la trovi nella guida ai droni di classe C2 e sottocategoria A2.
Quali droni sono in classe C1
La C1 è la casa naturale dei droni consumer di fascia media e medio-alta: quelli con sensore da 1 pollice o superiore, gimbal a tre assi, trasmissione video a lungo raggio e peso tra i 300 e gli 800 grammi. Ci rientrano anche alcune versioni "maggiorate" di modelli nati sotto i 250 grammi, vendute come prodotto separato e certificate C1 di fabbrica.
Anche qui vale l'avvertenza di sempre: gli elenchi di modelli certificati circolano in rete ma invecchiano rapidamente, cambiano tra versioni destinate al mercato europeo e versioni per altri mercati, e non coprono in modo affidabile le uscite più recenti. Fa fede l'etichetta fisica sul mezzo e la dichiarazione di conformità UE relativa alla configurazione esatta che stai acquistando.
Dove si colloca la C1 nel quadro generale
Se guardi il percorso di un pilota, la C1 è il gradino in cui la burocrazia entra sul serio: attestato, codice operatore trasmesso in broadcast, geo-awareness da leggere e interpretare. In cambio ottieni un mezzo molto più stabile al vento di un sub-250 g, con autonomia e qualità d'immagine superiori, e la possibilità di lavorare in contesti in cui il C0 sarebbe fragile.
Il confronto con tutte le altre classi, tabella alla mano, è nella guida alle classi dei droni; la logica delle sottocategorie è spiegata nella guida alle sottocategorie A1, A2 e A3.
Domande frequenti
Serve il patentino per un drone di classe C1?
Sì. Per operare in sottocategoria A1 con un C1 serve il certificato di competenza online A1/A3, che si consegue sulla piattaforma ENAC Servizi WEB con un esame di 40 domande al costo di 31 euro e vale 5 anni.
Che differenza c'è tra un drone C0 e un drone C1?
Tre differenze: il limite di massa (250 g contro 900 g), l'obbligo di attestato A1/A3 per il C1, e l'obbligo di Remote ID e geo-awareness sul C1. In più, con un C1 non si sorvolano intenzionalmente le persone non coinvolte.
Con un C1 posso sorvolare le persone non coinvolte?
No, non intenzionalmente. La C1 è ammessa in A1, ma il sorvolo di persone non coinvolte non deve essere cercato: può essere solo accidentale e di breve durata. Il sorvolo di assembramenti resta vietato in ogni caso.
Cosa significa il criterio dell'energia d'impatto sotto gli 80 joule?
È il criterio alternativo al limite di massa: un drone può rientrare in C1 se resta sotto i 900 g di MTOM oppure se, in caso di impatto con una persona, l'energia trasmessa resta sotto gli 80 joule. È il costruttore a dimostrarlo in fase di certificazione.
Il Remote ID del mio drone C1 va attivato o è sempre acceso?
Sull'identificazione remota diretta la trasmissione è una funzione del mezzo: sui droni certificati C1 è integrata e non va installata a parte. Verifica sul manuale del costruttore che sia attiva e che il codice operatore sia stato inserito correttamente nell'app.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.