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Droni di classe C3 e C4: i grandi dell'Open, solo in A3

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Grande drone esacottero professionale posato su una piazzola in un campo aperto della campagna italiana
Sopra i 4 kg si vola lontano: nessuna persona non coinvolta e 150 metri dalle aree abitate.
Indice della guida

Le classi C3 e C4 coprono i droni fino a 25 kg di massa massima al decollo, il tetto della categoria Open. Entrambe volano esclusivamente in sottocategoria A3: nessuna persona non coinvolta nell'area di operazione e almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. Serve il certificato A1/A3. La differenza tra le due non sta nel peso ma nella filosofia: la C3 è la classe dei mezzi professionali con Remote ID e automazioni, la C4 è quella degli aeromodelli senza alcun controllo automatico.

I requisiti a confronto

RequisitoC3C4
MTOM< 25 kg< 25 kg
Dimensione caratteristica< 3 mnon prevista
Remote ID direttoobbligatorionon richiesto
Geo-awarenessobbligatorianon richiesta
Protezione dalla perdita del link C2richiestanon richiesta
Limitazione dello spazio aereorichiestanon richiesta
Modalità di controllo automaticoammessenessuna
SottocategoriaA3A3
Competenza del pilotacertificato A1/A3certificato A1/A3

Il limite di dimensione caratteristica inferiore a 3 metri è un vincolo dimensionale che il regolamento pone alla C3 (e alla C6). Il valore dichiarato per un modello specifico si legge nella documentazione tecnica del costruttore.

I parametri di dettaglio di ciascuna classe, cioè livelli sonori, tensioni e marcature, sono elencati negli allegati del Reg. (UE) 2019/945 nella versione consolidata: per un dato puntuale è quello il riferimento da consultare, non le tabelle di sintesi che circolano in rete.

La sottocategoria A3: cosa significa "lontano"

L'A3 è la sottocategoria del volo isolato. I suoi due criteri sono:

  • nessuna persona non coinvolta nell'area di operazione, per tutta la durata del volo;
  • almeno 150 metri in orizzontale da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative.

Restano validi i limiti generali della categoria Open: quota massima 120 metri, obbligo VLOS, divieto assoluto di sorvolare assembramenti, rispetto delle zone geografiche UAS pubblicate su d-flight, divieto di trasportare merci pericolose e di sganciare materiali.

Il fatto che il pilotaggio richieda "solo" l'attestato A1/A3 non deve trarre in inganno: un mezzo da 10 o 20 kg ha un'energia in gioco enormemente superiore a quella di un drone consumer, e la sottocategoria A3 non è permissiva. È isolata proprio perché il rischio è alto.

La C3: il drone professionale dell'Open

La C3 è la classe delle piattaforme da lavoro che restano dentro la categoria Open: mezzi multirotore o ad ala fissa per rilievo fotogrammetrico, ispezione, cinema, monitoraggio ambientale. Ha Remote ID e geo-awareness obbligatori, protezione dalla perdita del collegamento di comando e controllo e capacità di limitazione dello spazio aereo.

Il vantaggio della C3 rispetto a un mezzo senza marcatura non è operativo dentro l'A3, dove anche un legacy da 20 kg può volare, ma prospettico: un C3 è la base da cui si può accedere alla categoria Specific.

La C4: la classe pensata per gli aeromodelli

La C4 è l'unica classe che si definisce per sottrazione: fino a 25 kg, ma senza alcuna modalità di controllo automatico. Niente hovering assistito, niente waypoint, niente rientro automatico. Il mezzo si pilota a mano, con le competenze di chi lo pilota, come si è sempre fatto nell'aeromodellismo.

Coerentemente, la C4 è esente dall'obbligo di Remote ID e di geo-awareness: sono funzioni pensate per mezzi che si integrano in un ecosistema digitale, estranee alla logica dell'aeromodello.

Per l'aeromodellista in Italia esistono due strade. La prima è quella ordinaria: categoria Open, sottocategoria A3, secondo il Reg. 2019/947 integrato dal Regolamento ENAC UAS-IT. La seconda è l'autorizzazione ex art. 16 rilasciata a club e associazioni, sotto la quale i soci operano secondo le regole definite nell'autorizzazione stessa, su campi volo dedicati. Requisiti, procedura e costi sono descritti nella guida su aeromodellismo e articolo 16.

Quando l'Open non basta più

Se l'operazione che devi fare non entra nei limiti dell'A3, la strada non è forzare i 150 metri: è cambiare categoria.

Si passa in categoria Specific quando l'operazione prevede persone non coinvolte nell'area, distanze inferiori dalle aree abitate, quote oltre i 120 metri o volo oltre la linea di vista. Le strade previste sono quattro: dichiarazione di scenario standard europeo (EU-STS-01 o EU-STS-02), autorizzazione operativa ENAC sulla base di un SORA o di un PDRA, certificato LUC per gli operatori più strutturati, e in aggiunta il nulla osta quando l'operazione tocca una zona geografica designata.

Dal 1° gennaio 2026 gli scenari standard nazionali italiani non sono più utilizzabili: in dichiarazione si usano solo gli scenari europei, con droni C5 o C6. Il quadro completo è nella guida alla categoria Specific, e il percorso formativo del pilota è descritto nella guida agli attestati STS-01 e STS-02.

Per il confronto tra tutte le sette classi, con requisiti e sottocategorie in un'unica tabella, resta il riferimento la guida alle classi dei droni.

Domande frequenti

Che attestato serve per volare con un drone C3 o C4?

Il certificato di competenza online A1/A3, lo stesso richiesto per la sottocategoria A1 con droni C1. Si consegue sulla piattaforma ENAC Servizi WEB, costa 31 euro e vale 5 anni.

Che differenza c'è tra la classe C3 e la classe C4?

La C3 ha Remote ID, geo-awareness, protezione del link di comando e un limite di dimensione caratteristica sotto i 3 metri. La C4 non ha alcuna modalità di controllo automatico ed è esente da Remote ID e geo-awareness: è pensata per l'aeromodellismo tradizionale. Entrambe volano in A3.

Un drone C3 può volare in A1 o in A2?

No. Le classi C3 e C4 sono ammesse solo in sottocategoria A3, cioè lontano dalle persone e ad almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative.

Cosa vuol dire dimensione caratteristica inferiore a 3 metri?

È un limite dimensionale del mezzo previsto dal Reg. (UE) 2019/945 per la classe C3 (e per la C6). Il valore dichiarato per il modello che ti interessa si legge nella documentazione tecnica del costruttore.

Quando conviene passare dalla categoria Open alla Specific?

Quando l'operazione non sta nei limiti dell'A3: distanze inferiori ai 150 metri da aree abitate, presenza di persone non coinvolte nell'area, quota oltre i 120 metri o volo oltre la linea di vista. In quel caso servono uno scenario standard europeo o un'autorizzazione operativa ENAC.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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