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Classi C5 e C6: i droni degli scenari standard STS-01 e STS-02

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Drone professionale in decollo da un'area controllata a terra delimitata, con operatori in gilet ad alta visibilità
Negli scenari standard l'area a terra è controllata: è una delle mitigazioni che il sistema richiede.
Indice della guida

Le classi C5 e C6 non appartengono al mondo della categoria Open. Sono nate per la categoria Specific, e più precisamente per i due scenari standard europei: la C5 è il drone dello EU-STS-01, la C6 è il drone dello EU-STS-02. Sono arrivate dopo le altre, introdotte dal Reg. delegato (UE) 2020/1058 del 27 aprile 2020, e aggiungono ai requisiti delle classi ordinarie due elementi pesanti: il sistema di terminazione del volo e, per la C5, la modalità a bassa velocità.

Dal 1° gennaio 2026 sono anche l'unica porta d'accesso alla dichiarazione di scenario standard in Italia, perché gli scenari nazionali IT-STS sono scaduti.

I requisiti a confronto

RequisitoC5C6
MTOM< 25 kg< 25 kg
Dimensione caratteristicanon prevista< 3 m
Velocità massimanon prevista< 50 m/s
Remote ID direttoobbligatorioobbligatorio
Geo-awarenessobbligatoriaobbligatoria
Modalità a bassa velocitàsìno
Sistema di terminazione del volosìsì
Pianificazione della traiettorianosì
Protezione dalla perdita del link C2richiestarichiesta
Scenario standardEU-STS-01EU-STS-02

Il sistema di terminazione del volo è la funzione che permette di interrompere il volo in modo controllato quando l'operazione esce dai parametri previsti. È il cuore della logica di contenimento che gli scenari standard richiedono: l'operazione deve restare confinata entro un volume definito, e alcuni costruttori realizzano questa funzione con sistemi di geocaging, cioè di confinamento geografico attivo. I requisiti puntuali di ciascuna classe sono negli allegati del Reg. (UE) 2019/945 nella versione consolidata: è lì che va cercato il dettaglio, perché le tabelle di sintesi, questa compresa, non sono esaustive.

Una nota utile per chi opera con mezzi vincolati: nella classe C5 il requisito della modalità a bassa velocità non si applica ai droni tethered, cioè collegati a terra da un cavo, perché il vincolo fisico limita già di per sé l'area di possibile impatto.

Che cosa abilitano i due scenari

EU-STS-01 copre operazioni VLOS in area controllata a terra, anche in ambiente popolato, entro 500 metri dal pilota, con drone di classe C5. È lo scenario tipico delle riprese e delle ispezioni in contesto urbano con area delimitata e presidiata.

EU-STS-02 copre operazioni BVLOS, cioè oltre la linea di vista, con osservatori dello spazio aereo, in area scarsamente popolata, con drone di classe C6. È lo scenario dei rilievi estesi, dei monitoraggi lineari, delle ispezioni di infrastrutture su lunghi tracciati.

In entrambi i casi la strada amministrativa è la dichiarazione: si dichiara sul portale d-flight la conformità allo scenario, senza approvazione preventiva ENAC. La dichiarazione ha validità 2 anni. Non è un'autorizzazione: è un'assunzione di responsabilità che presuppone di avere davvero tutto in ordine, cioè mezzo, procedure, competenze e documentazione.

L'accessorio di conversione C5

È la notizia più utile per chi ha già una flotta. Un drone di classe C3 può essere reso conforme alla C5 tramite un kit di conversione: un accessorio che aggiunge, tipicamente, il sistema di terminazione del volo e la modalità a bassa velocità.

Il senso è evidente: consente a un operatore professionale di accedere allo EU-STS-01 senza sostituire l'intero parco mezzi, che nella fascia C3 rappresenta un investimento importante. Le caratteristiche del C3 di partenza restano quelle descritte nella guida ai droni di classe C3 e C4.

Che cosa serve al pilota

Il mezzo è metà del lavoro. L'altra metà è il titolo del pilota, disciplinato dalla Linea Guida ENAC LG-2023/005-UAS. Il percorso ha più passaggi rispetto alla categoria Open:

  1. prerequisito teorico: certificato di competenza di pilota remoto A2 oppure certificato di conoscenza teorica;
  2. esame teorico aggiuntivo sulle materie degli scenari standard, in modalità online proctored presso sedi autorizzate;
  3. corso CRM (Crew Resource Management) con attestazione di frequenza;
  4. dimostrazione della gestione delle comunicazioni aeronautiche;
  5. addestramento pratico presso una Entità Riconosciuta, con progressbook e valutazione finale (skill test);
  6. rilascio dell'accreditamento pratico.

L'attestato vale 5 anni; l'accreditamento pratico non ha scadenza. Il rinnovo si presenta entro 60 giorni prima della scadenza, con possibilità di ripristino fino a 60 giorni dopo. Il percorso completo, con costi e tempi, è nella guida agli attestati STS-01 e STS-02.

Quali droni sono certificati C5 o C6

Il mercato di queste due classi è molto più stretto di quello consumer: si tratta soprattutto di piattaforme professionali, agricole e industriali, spesso vendute attraverso canali dedicati e non a listino pubblico. A questo si aggiungono i C3 convertiti tramite accessorio.

Le fonti disponibili non consentono di pubblicare un elenco affidabile e aggiornato di modelli certificati: il segmento cambia rapidamente e le certificazioni arrivano in tempi diversi tra mercati. Prima di impostare un'operazione su un mezzo specifico, verifica l'etichetta di classe sul drone, la dichiarazione di conformità UE del costruttore per quella configurazione e l'eventuale documentazione dell'accessorio di conversione.

Il quadro di riferimento nel 2026

Due date hanno ridisegnato questo perimetro. Il 29 settembre 2025 è diventato applicabile SORA 2.5, la metodologia di valutazione del rischio che si usa per le autorizzazioni operative: le novità sono descritte nella guida a SORA 2.5. Il 1° gennaio 2026 sono scaduti gli scenari standard nazionali italiani, lasciando in campo i soli EU-STS.

Nel giugno 2026 EASA ha pubblicato una revisione delle Easy Access Rules for UAS che consolida in un unico documento regolamenti, AMC e GM, SORA 2.5 compreso: è il riferimento più comodo per chi deve lavorare sui testi.

Il confronto tra tutte e sette le classi, con la tabella completa dei requisiti, resta nella guida alle classi dei droni.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra la classe C5 e la classe C6?

La C5 è la classe dello scenario standard EU-STS-01, per operazioni VLOS in area controllata a terra entro 500 metri dal pilota, e ha la modalità a bassa velocità. La C6 è la classe dello EU-STS-02, per operazioni BVLOS con osservatori dello spazio aereo in area scarsamente popolata, con velocità massima sotto i 50 m/s, pianificazione della traiettoria e dimensione caratteristica sotto i 3 metri.

Posso trasformare un drone C3 in un drone C5?

Sì. Il regolamento prevede un accessorio di conversione che rende un C3 conforme alla C5, aggiungendo tipicamente il sistema di terminazione del volo e la modalità a bassa velocità. È la via che molti operatori usano per accedere allo EU-STS-01 senza cambiare flotta.

Serve un attestato particolare per volare con un drone C5 o C6?

Sì. Servono l'attestato di pilota per gli scenari standard (esame teorico, validità 5 anni) e l'accreditamento pratico presso una Entità Riconosciuta, che non ha scadenza. Il prerequisito teorico è il certificato A2 oppure il certificato di conoscenza teorica.

Quanto dura la dichiarazione di scenario standard?

Due anni. Si presenta sul portale d-flight e non richiede approvazione ENAC: è una dichiarazione di conformità allo scenario, non un'autorizzazione.

Gli scenari standard nazionali italiani si possono ancora usare?

No. Dal 1° gennaio 2026 gli scenari standard nazionali IT-STS sono scaduti: in dichiarazione si usano solo gli scenari europei EU-STS-01 ed EU-STS-02, con droni di classe C5 o C6.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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