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Categoria Specific: scenari standard, PDRA, SORA e LUC

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Due operatori con gilet ad alta visibilità accanto a un drone professionale in un'area delimitata
In categoria Specific il volo si prepara a tavolino: procedure, area controllata, documentazione.
Indice della guida

La categoria Specific è quella delle operazioni a rischio medio: tutto ciò che esce dai limiti dell'Open ma non arriva al livello dell'aviazione certificata. Non è un mondo a parte riservato alle grandi aziende: ci finisce anche l'ispezione di un tetto a 8 metri dalle persone o un volo a 150 metri di quota. Le strade per entrarci sono quattro, con impegno molto diverso: dichiarazione di scenario standard, PDRA, autorizzazione operativa con SORA, certificato LUC.

Quando la Specific diventa obbligatoria

Si esce dall'Open quando salta anche uno solo dei suoi limiti: MTOM pari o superiore a 25 kg, volo oltre il contatto visivo (BVLOS), quota superiore a 120 m, distanza dalle persone non coinvolte inferiore a quella consentita dalla tua sottocategoria, sgancio di materiali, trasporto di merci pericolose. Il ripasso completo dei limiti è nella guida su categorie Open, Specific e Certified.

Le quattro strade

StradaChi approvaImpegnoQuando conviene
Dichiarazione EU-STSNessuna approvazione: si dichiara su d-flightBasso, ma richiede drone C5/C6 e piloti con attestato STSL'operazione rientra in uno scenario predefinito
PDRAENAC, con autorizzazione operativaMedioOperazione ricorrente già modellata da EASA
Autorizzazione operativa con SORAENACAltoOperazione fuori da scenari e PDRA
LUCENAC, certificazione dell'organizzazioneMolto altoOperatore strutturato con molte missioni diverse

A queste si aggiunge, quando l'operazione interessa una zona geografica UAS designata, il nulla osta per la zona: non sostituisce le altre strade, si somma.

1. La dichiarazione di scenario standard

È la via più veloce. Dichiari su d-flight che la tua operazione è conforme a uno scenario predefinito dell'Appendice 5 del Reg. (UE) 2019/947 e puoi operare, senza attendere un'approvazione. La dichiarazione ha validità due anni.

Gli scenari europei sono due:

  • EU-STS-01: operazioni VLOS in area controllata a terra, anche in ambiente popolato, entro 500 m dal pilota, con drone di classe C5;
  • EU-STS-02: operazioni BVLOS con osservatori dello spazio aereo, in area scarsamente popolata, con drone di classe C6.

2. Il PDRA

I PDRA (Predefined Risk Assessment) sono valutazioni del rischio già preparate da EASA per tipologie ricorrenti di operazione. Stanno a metà strada: non ti fanno risparmiare l'autorizzazione ENAC, ma ti fanno risparmiare l'intera analisi SORA. Adotti il PDRA che descrive la tua operazione e presenti domanda.

Esempi citati dalle fonti EASA e ENAC: il PDRA-S01 come percorso standardizzato per l'irrorazione agricola e i PDRA per operazioni BVLOS in aree a bassa densità di popolazione. I PDRA sono stati ammessi anche come base per i percorsi formativi della categoria Specific. La voce di glossario sui PDRA riassume il concetto.

3. L'autorizzazione operativa con SORA

Quando l'operazione non rientra in uno scenario né in un PDRA, resta l'autorizzazione operativa ENAC, costruita su una valutazione del rischio secondo la metodologia SORA. Il fascicolo tipico comprende:

  • il ConOps, cioè la descrizione completa dell'operazione;
  • la valutazione del rischio a terra e in volo, con le mitigazioni adottate;
  • il Manuale delle Operazioni con procedure normali, anormali e di emergenza;
  • le evidenze sulle competenze dei piloti;
  • i manuali di volo e di manutenzione del mezzo;
  • il piano di risposta alle emergenze (ERP).

Dal 29 settembre 2025 la versione applicabile è SORA 2.5, con iGRC su scala 1-10 e 17 obiettivi di sicurezza operativa: come funziona è spiegato nella guida su SORA 2.5 e nella voce di glossario SORA.

4. Il LUC

Il LUC (Light UAS Operator Certificate) è il livello più alto: ENAC certifica l'organizzazione, che da quel momento può autovalutare i rischi e autoautorizzarsi entro i privilegi concessi, senza sottoporre ogni singola operazione all'autorità. Richiede un sistema di gestione della sicurezza e un grado di maturità organizzativa che ha senso solo per chi vola molto e con missioni sempre diverse. Trovi la definizione sintetica nella voce LUC.

Piloti e attestati

Per gli scenari standard europei serve un attestato dedicato, disciplinato dalla Linea Guida ENAC LG-2023/005-UAS del 3 novembre 2023. Il percorso prevede:

  1. come prerequisito teorico, il certificato di competenza A2 oppure il certificato di conoscenza teorica;
  2. un esame teorico aggiuntivo sulle materie degli scenari standard, in modalità online proctored presso sedi autorizzate;
  3. un corso CRM (Crew Resource Management) con attestazione di frequenza;
  4. la dimostrazione della gestione delle comunicazioni aeronautiche;
  5. l'addestramento pratico obbligatorio presso una Entità Riconosciuta, con progressbook e skill test finale;
  6. il rilascio dell'accreditamento pratico.

L'attestato vale 5 anni; l'accreditamento pratico non ha scadenza. Il rinnovo si chiede entro 60 giorni prima della scadenza, con possibilità di ripristino fino a 60 giorni dopo. Il percorso è descritto in dettaglio nella guida sugli attestati STS-01 e STS-02.

Costi e tempi: cosa aspettarsi

I costi si dividono in due blocchi. Quelli amministrativi sono definiti: i diritti ENAC per la dichiarazione in categoria Specific ammontano a 114 euro, e l'abbonamento D-Flight Pro, necessario per operare in Specific, costa 28 euro dal 15 gennaio 2026.

Quelli formativi sono prezzi di mercato liberi, non tariffe amministrate, e variano parecchio tra Entità Riconosciute: indicativamente si va da qualche centinaio di euro per la sola teoria a un pacchetto completo di teoria, CRM, comunicazioni, pratica e skill test dell'ordine delle migliaia. Conviene farsi fare più preventivi e confrontare cosa è incluso, in particolare le ore di addestramento pratico.

I tempi dipendono dalla strada scelta: la dichiarazione è immediata una volta pronti mezzo e piloti; un'autorizzazione operativa richiede istruttoria e va messa in conto nella pianificazione di un lavoro.

Cosa resta dovuto comunque

La categoria Specific non sostituisce gli obblighi di base: registrazione dell'operatore, QR code sui droni, assicurazione con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004, Remote ID, obbligatorio per tutte le operazioni in Specific, anche sui droni legacy tramite moduli esterni. In più, in Specific diventano centrali logbook, manutenzione programmata e documentazione delle procedure. Il quadro completo degli adempimenti è nella guida alla normativa droni.

Questa pagina è informazione generale, non consulenza: per una pratica reale il riferimento sono i testi normativi e ENAC.

Domande frequenti

Quando devo passare alla categoria Specific?

Quando l'operazione esce dai limiti dell'Open: volo oltre il contatto visivo, quote superiori a 120 metri, distanze dalle persone inferiori a quelle della tua sottocategoria, sgancio di materiali, droni pari o superiori a 25 kg di MTOM.

Quanto vale una dichiarazione di scenario standard?

Due anni. Si presenta sul portale d-flight e non richiede l'approvazione di ENAC, ma va rifatta alla scadenza e aggiornata se cambiano mezzi, procedure o area operativa.

Che differenza c'è tra PDRA e SORA?

Il PDRA è una valutazione del rischio già confezionata da EASA per operazioni ricorrenti: la adotti e presenti domanda di autorizzazione. Il SORA è l'analisi completa, che costruisci da zero quando la tua operazione non rientra in nessun PDRA.

A cosa serve il LUC?

Il LUC certifica l'organizzazione, non la singola missione: consente all'operatore di autovalutare i rischi e autorizzarsi da solo entro i privilegi concessi da ENAC. Richiede un sistema di gestione della sicurezza e una struttura matura.

Serve un attestato particolare per volare in categoria Specific?

Per gli scenari standard europei sì: attestato di pilota STS con esame teorico e accreditamento pratico presso una Entità Riconosciuta. Per le autorizzazioni operative le competenze richieste sono definite nell'autorizzazione stessa.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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