Blog

Trasportare il drone in aereo: batterie, bagaglio e regole IATA

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Tempo di lettura 5 min

Zaino da cabina aperto con drone pieghevole e batterie in buste trasparenti su una panchina in aeroporto
Le batterie al litio viaggiano in cabina, imbustate singolarmente e con i terminali protetti.
Indice della guida

La regola che risolve il novanta per cento dei dubbi è una sola: le batterie al litio viaggiano nel bagaglio a mano, mai in stiva, con i terminali protetti e ogni pacco imbustato singolarmente. Il resto dipende dai wattora di ciascun pacco e dalla politica del vettore: quante puoi portarne, se serve l'autorizzazione della compagnia, dove finisce il drone. Ecco come prepararsi senza sorprese al banco del check-in.

Il numero che conta: i wattora

Non è la capacità in milliampere-ora, è l'energia. Si calcola moltiplicando la tensione nominale per la capacità in ampere-ora:

Wh = V nominali × Ah

Un pacco da 22,2 volt e 1.300 mAh vale 22,2 × 1,3 = 28,9 Wh. Il valore è quasi sempre stampato sull'etichetta del pacco: se c'è, è quello che guarderanno.

Energia del singolo paccoRegola generale
Sotto 100 WhAmmesso in cabina, in genere senza approvazione del vettore. Il numero massimo di pezzi varia per compagnia
Tra 100 e 160 WhAmmesso in cabina, tipicamente al massimo due pezzi, con approvazione del vettore
Oltre 160 WhVietato al trasporto passeggeri

Le batterie dei droni consumer stanno quasi tutte largamente sotto i 100 Wh: un pacco da poco più di 33 Wh è un valore tipico per un mezzo sotto i 250 grammi. Il mondo professionale è un'altra storia: alcune batterie di piattaforme enterprise superano i 900 Wh e semplicemente non salgono su un volo di linea. In quel caso l'unica strada è la spedizione come merce pericolosa tramite un operatore specializzato.

Come si prepara il bagaglio

  • Ogni pacco isolato singolarmente, in una busta trasparente o nella sua custodia, in modo che non possa toccare chiavi, monete o altri pacchi.
  • Terminali coperti con nastro o con i cappucci originali.
  • Carica intermedia, non piena. Portare le batterie alla tensione di stoccaggio, 3,8 volt per cella su una LiPo, riduce lo stress del pacco e la conseguenza di un eventuale guasto. È anche la condizione corretta se il drone resterà fermo qualche giorno.
  • Nessun pacco gonfio, deformato o danneggiato: non deve viaggiare, né in cabina né altrove.
  • Batterie sempre a portata di mano, non nel fondo dello zaino: se al controllo te le chiedono, devi poterle mostrare in dieci secondi.

Il corpo del drone, smontato dalle batterie, potrebbe viaggiare in stiva. Nella pratica conviene tenerlo in cabina lo stesso: la stiva significa urti, pressione e sbalzi termici su gimbal e ottica, e avere tutto insieme semplifica qualunque verifica.

La politica della compagnia decide

Le soglie in wattora sono comuni, ma il numero di pacchi ammessi e le procedure di approvazione cambiano da vettore a vettore. Alcune compagnie fissano un massimo di quattro pacchi sotto i 100 Wh, altre ammettono il drone in cabina purché la batteria resti sotto i 160 Wh, altre ancora accettano al massimo due pacchi nella fascia intermedia. Sono informazioni raccolte da fonti secondarie e cambiano spesso: l'unico controllo che vale è la pagina "articoli pericolosi" o "batterie al litio" sul sito della compagnia con cui voli, letta il giorno prima di partire.

Se voli con una compagnia che ti chiede un'approvazione preventiva, chiedila per iscritto e porta la risposta stampata. Al banco fa una differenza sproporzionata rispetto allo sforzo.

Prima di partire, non solo bagaglio

Arrivare a destinazione con il drone integro è metà del problema. L'altra metà è poterlo usare. All'interno dell'area europea vale il principio del mutuo riconoscimento dei certificati di competenza, ma restano da verificare le zone geografiche del Paese in cui atterri e le eventuali regole nazionali aggiuntive: il quadro è nella guida su volare con il drone all'estero.

Porta con te, anche in copia digitale, l'attestato di pilota, la registrazione come operatore e il certificato di assicurazione. Su quest'ultimo punto vale la pena controllare l'estensione territoriale della polizza prima di partire, come spiegato nella guida sull'assicurazione drone obbligatoria.

Al ritorno

Le batterie che hanno viaggiato non vanno lasciate in valigia per settimane. Riportale alla tensione di stoccaggio, controlla che nessun pacco sia gonfio e riponile in contenitore ignifugo, lontano da materiali combustibili: la manutenzione ordinaria è descritta nella guida su carica, conservazione e trasporto delle batterie.

Per approfondire: la guida sulle batterie LiPo e quella su batterie e incendi.

Domande frequenti

Posso mettere il drone in stiva?

Il corpo del drone senza batterie può viaggiare in stiva, ma le batterie al litio no: devono stare nel bagaglio a mano. Nella pratica conviene portare tutto in cabina, perché la stiva espone il mezzo a urti e sbalzi termici e perché così hai batterie e drone insieme in caso di controllo.

Come calcolo i wattora della mia batteria?

Moltiplica la tensione nominale per la capacità in ampere-ora: un pacco da 22,2 V e 1,3 Ah vale 28,9 Wh. Quasi tutte le batterie dei droni consumer stanno sotto i 100 Wh, mentre quelle delle piattaforme professionali possono superare di molto la soglia dei 160 Wh e non sono trasportabili su voli passeggeri.

Quante batterie posso portare?

Sotto i 100 Wh il numero massimo lo fissa la compagnia, e varia parecchio; tra 100 e 160 Wh il limite tipico è di due pezzi con approvazione del vettore. Verifica sempre la politica della tua compagnia sul suo sito prima di partire, perché queste regole cambiano di frequente.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Scrivi almeno due lettere.

↑ ↓ per scorrere · Invio per aprire · Esc per chiudere