TEC · 14

Droni FPV: come funzionano e come si inizia

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Pilota seduto con visore FPV e osservatore accanto che segue il drone in volo in un'area industriale dismessa
Con il visore il pilota non vede l'ambiente: l'osservatore accanto a lui è un requisito, non un aiuto facoltativo.
Indice della guida

Nell'FPV (First Person View) il pilota guarda in tempo reale attraverso una camera montata sul drone, con un visore o un monitor. Cambia tutto: la percezione, il modo di comandare e, soprattutto, gli obblighi. Il volo FPV è consentito in categoria Open, ma poiché chi indossa il visore non ha contatto visivo diretto con il mezzo, serve un osservatore che lo mantenga al posto suo. È un requisito, non un consiglio.

Che cosa cambia rispetto al volo "normale"

Un drone consumer auto-livella: se lasci gli stick, si ferma e resta in bolla. Nell'FPV si vola tipicamente in modalità Acro, dove il flight controller non auto-livella: i comandi impostano velocità angolari, non angoli. Il drone fa esattamente quello che chiedi e resta inclinato finché non lo raddrizzi tu. Libertà totale, nessuna rete di sicurezza.

La seconda differenza è sensoriale. Con il visore non hai alcuna percezione dell'ambiente circostante: non vedi altri velivoli, non vedi le persone che si avvicinano, non vedi cambiare la scena alle tue spalle. La terza è di architettura: la maggior parte dei mezzi FPV è autocostruita o assemblata, quindi non ha marcatura di classe.

Le famiglie di droni FPV

TipoDimensione elicaPeso tipicoA cosa serve
Micro / tinywhoop31-40 mm (1,2-1,6")20-40 gImparare in casa, allenarsi in Acro
Cinewhoop2,5-3,5" in condotti250-450 gRiprese in interni e vicino alle cose, walkthrough
Freestyle5"550-750 gAcrobazie e riprese dinamiche vicino agli ostacoli
Racing5"spesso <500 gSola velocità sul giro, in competizione
Long range7-10"variabileVolo su lunghe distanze, batterie ad alta densità

Il freestyle monta tipicamente motori 2207 attorno a 1800-2000 KV su pacchi 6S, eliche tripala e rapporti spinta/peso di 8:1 e oltre. Il racing riduce tutto al minimo indispensabile, con rapporti oltre 10:1: è brutale e richiede esperienza. Il cinewhoop racchiude le eliche in condotti che proteggono persone e cose e aggiungono spinta statica: è nato per volare in ambienti stretti. Il long range usa link di controllo sulle bande sotto il gigahertz e batterie al litio-ione ad alta densità energetica.

Le regole da rispettare in Italia

Il quadro è quello europeo, con alcune precisazioni che vale la pena mettere in fila.

  • Osservatore obbligatorio. Deve mantenere contatto visivo diretto e costante con il drone, senza ausili strumentali (lenti correttive a parte), stare accanto al pilota e fornire avvisi tempestivi su altri aeromobili, persone e ostacoli. Il pilota remoto resta in ogni caso il responsabile della sicurezza del volo. Le buone pratiche sono raccolte nella guida su FPV e osservatore.
  • Sottocategoria. Un FPV autocostruito non ha marcatura di classe: sotto i 250 grammi vola in A1, sopra i 250 grammi in A3, cioè lontano da persone e ad almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative. Il regime dei mezzi senza marcatura è descritto nella guida sui droni autocostruiti.
  • Adempimenti. Restano obbligatori la registrazione dell'operatore, il QR code applicato sul mezzo e l'assicurazione di responsabilità civile: li trovi spiegati nella guida su registrazione d-flight e QR code.
  • Gare e campi volo. Per l'attività competitiva la strada più solida è l'autorizzazione rilasciata da ENAC a club e associazioni ai sensi dell'articolo 16, che consente di operare su un campo dedicato con regole proprie definite nell'autorizzazione stessa.

L'attrezzatura, senza sorprese

Un sistema FPV completo è fatto di quattro blocchi: il drone (telaio, motori, ESC, flight controller), il link di controllo (radiocomando e ricevitore), il link video (trasmettitore a bordo e visore) e le batterie. Il visore e la radio sono l'investimento che sopravvive a tutti i mezzi che romperai: si comprano una volta e restano.

Sulla trasmissione video la scelta è tra analogico e digitale: il primo è leggerissimo, economico e degrada in modo graduale e leggibile, il secondo dà un'immagine molto migliore e maggiore robustezza all'interferenza. Sui link di controllo, i sistemi open source hanno praticamente conquistato il settore, con ricevitori da poche decine di euro e potenze selezionabili nei limiti europei.

Le batterie meritano attenzione a sé: i pacchi LiPo usati nell'FPV lavorano a correnti elevatissime, si scaricano in pochi minuti e sono la principale causa di incendio in questo hobby. Le regole di carica e conservazione sono nella guida su cura, carica e conservazione delle batterie.

Come si inizia davvero

  1. Simulatore, per settimane. È il modo più economico ed efficace di imparare l'Acro: si vola per ore senza rompere niente. La panoramica è nella guida sui simulatori di volo.
  2. Un micro-drone da interni. Pesa 20-40 grammi, vola in casa e costa poco. Didatticamente vale molto più di un giocattolo con camera inutilizzabile.
  3. Trova un'area adatta. Per un mezzo sopra i 250 grammi senza marcatura significa A3: lontano da persone e a distanza dalle aree costruite. Trovarla è metà del lavoro, e la mappa nazionale delle zone geografiche è spiegata nella guida su come leggere la mappa d-flight.
  4. Poi il primo mezzo "vero". Un cinewhoop se ti interessa la ripresa, un 5 pollici se ti interessa il freestyle. Compra il doppio delle eliche che pensi ti serviranno.

Se prima di tutto questo vuoi capire com'è fatto e come vola un multirotore, il punto di partenza è il pillar come funziona un drone.

Domande frequenti

Serve un osservatore per volare in FPV?

Sì. Il volo FPV è ammesso in categoria Open a condizione che sia rispettato il requisito VLOS, e poiché il pilota con il visore non ha contatto visivo diretto, un osservatore deve mantenerlo al posto suo, accanto al pilota e senza ausili strumentali. Volare in FPV da soli è una violazione.

In quale sottocategoria vola un drone FPV autocostruito?

Un autocostruito non ha marcatura di classe: sotto i 250 g di massa al decollo può volare in A1, sopra i 250 g va in A3, cioè lontano da persone e ad almeno 150 metri da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative.

Che cos'è la modalità Acro?

È la modalità in cui il flight controller non auto-livella: i comandi impostano velocità angolari, non angoli. Il drone fa esattamente quello che chiedi e resta inclinato finché non lo raddrizzi tu. È la modalità del freestyle e del racing, e si impara al simulatore.

Con quale drone conviene iniziare?

Con un simulatore, prima di tutto: costa poco e non si rompe. Poi con un micro-drone da interni, che pesa 20-40 grammi, vola in casa e permette di imparare la modalità Acro senza distruggere niente né mettere in pericolo nessuno.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Scrivi almeno due lettere.

↑ ↓ per scorrere · Invio per aprire · Esc per chiudere