DOV · 09
Drone sopra proprietà private e vicini di casa: diritti e limiti

Indice della guida
Il proprietario di un terreno non possiede tutto lo spazio aereo sopra la sua testa: l'art. 840 del Codice civile stabilisce che non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano, nello spazio sovrastante, a un'altezza tale da non avere interesse a escluderle. Questo però non rende il sorvolo delle case un diritto illimitato, perché le regole che contano davvero sono altre due: le regole aeronautiche, che valgono anche sul tuo terreno, e la disciplina sulla protezione dei dati personali, che riguarda che cosa riprendi e che cosa ne fai. Questa pagina fornisce informazione generale e non costituisce consulenza legale.
Sul tuo terreno valgono comunque tutte le regole
È l'equivoco più diffuso: "è casa mia, quindi posso". Non funziona così. La categoria Open impone gli stessi limiti ovunque:
- la sottocategoria del tuo drone, con le relative distanze dalle persone non coinvolte;
- 120 metri di quota dal punto più vicino della superficie terrestre;
- contatto visivo continuo;
- rispetto delle zone geografiche UAS: se il tuo giardino è dentro un'area di sicurezza aeroportuale, non puoi decollare da lì;
- registrazione dell'operatore, identificativo applicato al drone e copertura assicurativa.
Il metodo di verifica è quello descritto nel pilastro su dove volare con il drone e nella guida su come leggere la mappa D-Flight.
Lo spazio sopra la proprietà altrui
Il Codice civile, all'art. 840, tratta il sottosuolo e lo spazio sovrastante: la proprietà del suolo si estende in profondità e in altezza, ma il proprietario non può opporsi ad attività di terzi che si svolgano a una distanza tale da non arrecargli pregiudizio, cioè da non dargli interesse a escluderle.
Tradotto per chi vola: il confine catastale non disegna un muro invisibile che sale fino a 120 metri. Il passaggio di un drone a quota significativa, che non arreca alcun pregiudizio, si colloca in una situazione diversa dallo stazionamento a bassa quota sopra un giardino.
Il punto è proprio il pregiudizio. Un drone fermo a otto metri sopra una terrazza, con la camera puntata verso le finestre, non è un transito: è un'interferenza. E su quel terreno intervengono norme diverse da quelle aeronautiche.
Privacy: il piano che conta di più
Un drone con camera che riprende persone identificabili, targhe o ingressi di abitazioni è a tutti gli effetti uno strumento di trattamento di dati personali. Il Garante per la protezione dei dati personali dedica ai droni una sezione tematica con una scheda informativa.
I punti operativi da avere chiari:
- l'esenzione per uso esclusivamente personale o domestico copre le riprese in ambito privato non diffuse, e decade nel momento in cui pubblichi le immagini su un social o su un sito;
- per l'uso professionale servono una base giuridica, l'informativa e una valutazione di minimizzazione, cioè riprendere solo ciò che serve; per trattamenti su larga scala o sistematici in aree pubbliche può servire una valutazione d'impatto;
- vale il divieto di riprese intrusive verso proprietà private e spazi domestici: possono configurarsi anche fattispecie penali, in particolare l'interferenza illecita nella vita privata prevista dall'art. 615-bis del Codice penale;
- le sanzioni in materia di protezione dei dati sono cumulabili con quelle aeronautiche: sono due piani distinti.
Il quadro completo è nella guida su drone e privacy.
Regole pratiche per non litigare con i vicini
La maggior parte dei conflitti nasce da comportamenti evitabili. Cinque abitudini risolvono quasi tutto.
Avvisa. Se voli abitualmente dal tuo giardino, dirlo ai vicini elimina in partenza il sospetto. Un drone annunciato è una curiosità; un drone silenzioso e ricorrente è una minaccia percepita.
Vola alto e in movimento. Le riprese panoramiche a quota costante non generano problemi. Lo stazionamento basso e prolungato sì, anche quando la camera guarda altrove.
Punta la camera lontano dalle finestre. È il gesto che distingue una ripresa del paesaggio da una ripresa di casa altrui.
Non pubblicare senza pensarci. Un video che mostra chiaramente l'interno di una proprietà privata o persone riconoscibili è un problema anche se le riprese erano legittime.
Scegli l'orario. Prima mattina e tarda sera riducono la presenza di persone, ma la tarda sera aumenta la percezione di intrusione. La prima mattina è il compromesso migliore.
Se è un drone a sorvolare casa tua
Il consiglio principale è quello che nessuno vuole sentirsi dire: non abbatterlo e non interferire con il volo. Colpire un drone, disturbarne il collegamento o tentare di catturarlo può a sua volta configurare illeciti, oltre a creare un pericolo concreto per chi sta sotto.
Cosa fare invece:
- Documenta: data, ora, durata, quota apparente, comportamento del mezzo, eventuali riprese fotografiche o video da terra.
- Individua il pilota, se possibile: in categoria Open deve mantenere il contatto visivo, quindi è nelle vicinanze.
- Parla, se il contesto lo consente. Molti casi si chiudono con un chiarimento.
- Segnala alle forze dell'ordine se il comportamento è insistente o le riprese appaiono dirette verso spazi privati.
- Valuta un reclamo al Garante per il profilo della protezione dei dati personali.
Se invece il drone vola dentro un capannone o un ambiente chiuso di tua proprietà, il quadro cambia: vedi la guida sul volo indoor.
Domande frequenti
Posso far volare il drone sopra casa mia?
Sì, se il tuo terreno non ricade in una zona geografica interdetta e se rispetti tutti i limiti della categoria Open: quota, contatto visivo, distanze dalle persone non coinvolte, divieto di sorvolo di assembramenti. Essere sul proprio terreno non crea alcuna esenzione dalle regole aeronautiche: il cortile di casa non è uno spazio privato dal punto di vista del volo.
Posso volare sopra la proprietà privata di qualcun altro?
Le regole aeronautiche non stabiliscono un divieto di transito legato ai confini catastali: il proprietario del suolo, secondo l'art. 840 del Codice civile, non può opporsi ad attività che si svolgono nello spazio sovrastante a un'altezza tale da non avere interesse a escluderle. Restano però pienamente applicabili la disciplina sulla protezione dei dati e la tutela penale della vita privata, che riguardano il contenuto delle riprese, non il transito.
Il vicino può impedirmi di sorvolare il suo giardino?
Un transito alto e non invasivo si colloca in una situazione diversa dallo stazionamento basso sopra un giardino con la camera puntata verso la casa. Il secondo caso può essere contestato su più piani: protezione dei dati personali, tutela della vita privata, molestia. Nella pratica, il modo più efficace di evitare un contenzioso è non farlo.
Cosa posso fare se un drone sorvola casa mia?
Non abbatterlo e non interferire con il volo: sono comportamenti che possono a loro volta configurare illeciti. Documenta la situazione, se possibile individua il pilota, e valuta una segnalazione alle forze dell'ordine, in particolare se le riprese appaiono dirette verso spazi privati. Per il profilo dei dati personali esiste anche la strada del reclamo al Garante.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.