DOV · 07

Drone vicino agli aeroporti: aree rosse e la deroga per gli ostacoli

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Recinzione perimetrale di un aeroporto con manica a vento vista da un campo, drone chiuso nella custodia in primo piano
Vicino a un aeroporto la decisione più professionale è spesso quella di non far decollare il drone.
Indice della guida

Intorno ad aeroporti civili e militari, eliporti e aviosuperfici sono istituite aree di sicurezza aeroportuale: sono la causa più frequente delle zone rosse sulla mappa d-flight, e all'interno di esse le operazioni con droni richiedono la categoria Specific. Non esiste una distanza standard: la forma e l'estensione dell'area dipendono dall'aeroporto, dalle piste e dalle procedure di volo. L'unica eccezione praticabile in Open è una deroga stretta per il volo vicino agli ostacoli, con condizioni precise.

Perché non esiste "la distanza dall'aeroporto"

Chi cerca un numero, cinque chilometri, otto o dieci, parte da un presupposto sbagliato. Le aree di sicurezza aeroportuale non sono cerchi uniformi: seguono l'orientamento delle piste, le traiettorie di decollo e avvicinamento e la conformazione del terreno. Un punto a tre chilometri dal sedime, ma sull'asse pista, può essere molto più critico di un punto a un chilometro, ma lateralmente.

Per questo l'unico metodo affidabile è la lettura della mappa delle zone geografiche UAS per il punto esatto di decollo e per la quota massima prevista. La procedura è nella guida su come leggere la mappa D-Flight; le strutture di spazio aereo che generano queste aree, cioè ATZ, CTR e classi controllate, sono spiegate nella guida sullo spazio aereo per i droni.

Cosa serve per operare in un'area di sicurezza aeroportuale

Le operazioni in prossimità di aeroporti richiedono la categoria Specific. In particolare la riserva di spazio aereo è necessaria in tre casi:

  • operazioni all'interno di zone geografiche in prossimità di aeroporti;
  • quando lo richiede la valutazione del rischio prevista dall'art. 11 del Reg. (UE) 2019/947;
  • operazioni oltre i 120 metri di quota nel restante spazio aereo.

L'approvazione arriva dalla Direzione Territoriale ENAC o dall'Aeronautica Militare, a seconda del tipo di aeroporto interessato. Dove il controllo del traffico è attivo, occorre coordinarsi con l'ente ATS responsabile. In sede di controllo, l'operatore deve poter esibire i nulla osta insieme alla dichiarazione di scenario standard.

I quattro percorsi per operare in categoria Specific, cioè dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa, LUC e nulla osta per zone geografiche, sono descritti nella guida sulla categoria Specific.

La deroga per gli ostacoli

Esiste una possibilità operativa specifica, spesso ignorata perché letta male. All'interno di zone rosse in prossimità di aeroporti civili, è possibile operare:

  • entro 10 metri lateralmente e 3 metri sopra un ostacolo;
  • senza riserva di spazio aereo;
  • a condizione di restare ad almeno 500 metri dal sedime aeroportuale;
  • e di avere il permesso del proprietario dell'ostacolo.

È una deroga pensata per il lavoro ravvicinato su strutture: ispezione di una facciata, di un traliccio, di un tetto, di un'antenna. Non serve a fare riprese panoramiche.

ElementoValore
Distanza laterale massima dall'ostacolo10 m
Altezza massima sopra l'ostacolo3 m
Distanza minima dal sedime aeroportuale500 m
Permesso del proprietario dell'ostacoloNecessario
Riserva di spazio aereoNon richiesta in questo caso

Fuori dalle zone rosse aeroportuali vale invece l'eccezione altimetrica generale della categoria Open: in prossimità di un ostacolo artificiale più alto di 120 metri, su richiesta di chi ne è responsabile, si può salire fino a 15 metri sopra l'ostacolo entro un raggio di 50 metri. Sono due regole diverse, con presupposti diversi: non vanno confuse.

Aviosuperfici, eliporti ed elisoccorso

Il ragionamento non riguarda solo i grandi scali. Sono protetti anche gli eliporti e le aviosuperfici, che in Italia sono numerose e spesso poco visibili dal suolo: un prato con una manica a vento e un hangar può essere una base di volo attiva.

Caso a parte gli eliporti ospedalieri: l'elisoccorso decolla senza preavviso, vola basso e non segue rotte prevedibili. Se senti un elicottero mentre stai volando, la procedura è una sola: scendi e atterra, subito.

Restrizioni temporanee

Anche fuori dalle aree permanenti, l'attività aeronautica genera restrizioni a tempo: lavori sulle piste che modificano le procedure, esercitazioni, manifestazioni aeree, voli di Stato. Viaggiano su NOTAM e su AIP Supplement, e su d-flight compaiono attivando il layer dedicato. Come si leggono è spiegato nella guida su NOTAM e AIP per droni.

Il metodo, in breve

  1. Cerca su d-flight il punto esatto di decollo, con la quota massima prevista.
  2. Se compare un'area di sicurezza aeroportuale, verifica se il tuo lavoro rientra nella deroga per gli ostacoli. Se non ci rientra, servono la categoria Specific e la riserva di spazio aereo.
  3. Ottieni per iscritto il permesso del proprietario dell'ostacolo, quando applicabile.
  4. Controlla i NOTAM attivi nella finestra oraria del volo.
  5. Porta con te la documentazione: registrazione operatore, attestato, polizza, autorizzazioni.

Il quadro d'insieme di tutte le situazioni è nel pilastro su dove volare con il drone. Questa pagina fornisce informazione generale e non costituisce consulenza legale.

Domande frequenti

A che distanza da un aeroporto posso volare con il drone?

Non esiste una distanza unica valida per tutti gli aeroporti. Intorno ad aeroporti civili e militari, eliporti e aviosuperfici sono istituite aree di sicurezza aeroportuale con forma ed estensione proprie, pubblicate come zone geografiche UAS su d-flight. La verifica va fatta sulla mappa per il punto esatto e per la quota prevista, non a occhio.

Posso volare vicino a un'aviosuperficie o a un eliporto?

Valgono gli stessi principi degli aeroporti: anche eliporti e aviosuperfici sono protetti da aree di sicurezza. Gli eliporti ospedalieri meritano attenzione particolare, perché l'elisoccorso opera senza preavviso e a bassa quota, spesso fuori dalle rotte abituali.

Cos'è la deroga per gli ostacoli vicino agli aeroporti?

All'interno di zone rosse in prossimità di aeroporti civili è possibile operare entro 10 metri lateralmente e 3 metri sopra un ostacolo, senza riserva di spazio aereo, a due condizioni: restare ad almeno 500 metri dal sedime aeroportuale e avere il permesso del proprietario dell'ostacolo. È una deroga stretta, pensata per le ispezioni ravvicinate.

Se resto sotto i 30 metri posso volare vicino a un aeroporto?

No. Una zona rossa indica che il volo in categoria Open non è consentito, a nessuna quota. Abbassarsi non risolve: quello che serve è la categoria Specific con la riserva di spazio aereo, oppure rientrare nella deroga per gli ostacoli quando ne ricorrono tutte le condizioni.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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