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Assicurazione drone obbligatoria: massimali, costi e cosa copre

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 6 min

Documento di polizza accanto a un piccolo drone su un tavolo
Il certificato assicurativo va esibito in caso di controllo: tienine una copia digitale.
Indice della guida

In Italia l'assicurazione di responsabilità civile verso terzi è obbligatoria per far volare qualunque drone, in qualunque categoria e per qualunque uso, compreso quello ricreativo e compresi i modelli sotto i 250 grammi. Lo dice l'art. 27 del Regolamento ENAC UAS-IT, che richiama i massimali del Regolamento (CE) 785/2004. L'unica eccezione riguarda i veri droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE.

Qui trovi cosa dice esattamente la norma, quale massimale devi avere, quanto costa una polizza e quali clausole controllare prima di firmare.

La base normativa, in tre righe

L'obbligo nasce dal Regolamento (CE) 785/2004, che fissa i requisiti assicurativi per gli esercenti di aeromobili. Poiché dal 2018 anche i droni più leggeri rientrano nella competenza europea in materia aeronautica, quel regolamento si applica anche a loro.

L'art. 27 del Regolamento ENAC UAS-IT lo recepisce senza margini interpretativi: non è consentito condurre operazioni con un UAS se non è stata stipulata e non è in corso di validità un'assicurazione per la responsabilità verso terzi, con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004. L'apparato sanzionatorio è quello del D.Lgs. 197/2007.

Il massimale minimo: 750.000 DSP

Per gli aeromobili di massa inferiore a 500 kg, quindi tutti i droni civili che troverai in commercio, il massimale minimo previsto dal Reg. (CE) 785/2004 è di 750.000 DSP, cioè Diritti Speciali di Prelievo, l'unità di conto del Fondo Monetario Internazionale.

Il controvalore in euro non è fisso: dipende dal cambio del giorno. Come ordine di grandezza siamo intorno ai 900.000 euro, con oscillazioni apprezzabili nel tempo. Diffida degli articoli che riportano una cifra al centesimo: è un valore che si muove.

Sotto i 250 grammi serve davvero?

Sì. È la domanda più frequente in assoluto, e la risposta non cambia da anni: l'orientamento ENAC, già espresso nelle FAQ del periodo pre-EASA e confermato dall'art. 27 UAS-IT, è che l'assicurazione sia obbligatoria per qualsiasi tipo di drone e per qualsiasi uso, a prescindere dal peso.

L'equivoco nasce dal fatto che sotto i 250 grammi cadono altri obblighi, per esempio in sottocategoria A1 un C0 non richiede l'attestato, e si tende a estendere l'esenzione anche all'assicurazione. Non funziona così: sono requisiti indipendenti. Il tema è approfondito nella guida su serve il patentino sotto i 250 grammi.

L'unica vera eccezione è il drone-giocattolo conforme alla direttiva 2009/48/CE, chiaramente marcato per bambini. Il test pratico è semplice: se sulla scatola o nel manuale trovi l'indicazione "+14 anni", non è un giocattolo ai sensi della direttiva. È un aeromobile, e serve la polizza.

Cosa copre e cosa non copre

Una polizza RC aeronautica per droni copre i danni causati a terzi: persone ferite, cose danneggiate, in alcuni casi i danni patrimoniali conseguenti.

Non copre, salvo estensioni esplicite:

  • il tuo drone (rottura, caduta, perdita in volo: serve una garanzia corpo o "casco", quasi sempre opzionale);
  • il furto dell'attrezzatura;
  • le sanzioni amministrative e le conseguenze penali, che restano personali;
  • i danni derivanti da operazioni condotte fuori dai limiti dichiarati in polizza.

Quest'ultimo punto è quello che sorprende di più. Se la polizza è stipulata per uso ricreativo in categoria Open e tu esegui un rilievo a pagamento, o voli in categoria Specific, la compagnia può contestare la copertura proprio quando ti serve. Se il volo diventa professionale, la polizza deve seguirlo: vedi anche la guida su partita IVA per pilota di droni.

Quanto costa

I prezzi sono liberi e cambiano da compagnia a compagnia. Gli ordini di grandezza rilevati sul mercato italiano sono questi.

Tipo di usoCosto indicativo annuoNote
Ricreativo, drone leggeroda circa 30 europolizza base, singolo drone, uso in Open
Professionalecirca 150-500 euro e oltrevaria con la massa del drone, l'ambito operativo e le garanzie aggiuntive
Operazioni in categoria Specificsuperiore alla fascia professionaleil premio segue il profilo di rischio dell'operazione

Per gli eventi aeromodellistici, l'art. 27 del UAS-IT prevede la possibilità di polizze cumulative stipulate dal club nel rispetto dei massimali minimi: ne parliamo nella guida su aeromodellismo e articolo 16.

Le sei clausole da leggere prima di firmare

  1. Massimale. Conforme al Reg. (CE) 785/2004, quindi almeno 750.000 DSP.
  2. Copertura geografica. Italia, area EASA, mondo. Una polizza italiana non ti copre automaticamente in vacanza: vedi volare con il drone all'estero.
  3. Uso dichiarato. Ricreativo o professionale, e con quale perimetro di attività.
  4. Droni assicurati. Polizza per singolo mezzo, per flotta o "a nome del pilota". Se cambi drone, verifica che la copertura lo segua.
  5. Franchigia e scoperti. Determinano quanto pagheresti comunque di tasca tua.
  6. Termini di denuncia del sinistro. Di norma poche decine di ore dall'evento: sono termini brevi, e non rispettarli può far decadere la garanzia. Vedi anche come segnalare incidenti e inconvenienti.

Cosa devi avere con te quando voli

Il certificato di polizza va esibito su richiesta. Non basta averlo: la mancata esibizione è una violazione autonoma, distinta dal volare senza copertura, e il quadro completo è nella guida alle sanzioni.

La soluzione pratica è una cartella sul telefono con il certificato assicurativo in PDF, l'attestato di competenza e il codice operatore. Insieme alla registrazione su D-Flight e all'attestato, l'assicurazione è uno dei tre adempimenti che devi completare prima del primo volo. Il quadro d'insieme è nella guida alla normativa droni.

Questa pagina è informazione generale e non sostituisce la lettura delle condizioni contrattuali né una consulenza assicurativa.

Domande frequenti

L'assicurazione per il drone è obbligatoria?

Sì. L'art. 27 del Regolamento ENAC UAS-IT vieta di condurre operazioni con un UAS senza una polizza di responsabilità civile verso terzi in corso di validità, con massimali conformi al Reg. (CE) 785/2004. L'obbligo riguarda ogni uso, ricreativo compreso.

Serve l'assicurazione per un drone sotto i 250 grammi?

Sì. L'orientamento ENAC è che l'obbligo prescinda dal peso. L'unica eccezione riguarda i veri droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE: se il manuale indica un'età minima di 14 anni, non è un giocattolo ed è un aeromobile.

Quanto costa un'assicurazione per drone?

Per l'uso ricreativo il mercato parte indicativamente da circa 30 euro l'anno. Per l'uso professionale i valori indicativi vanno da circa 150 a oltre 500 euro l'anno, in funzione della massa del drone e dell'ambito operativo. Sono prezzi liberi, da verificare al momento della stipula.

La polizza RC capofamiglia è sufficiente?

No. Una polizza di responsabilità civile generica non soddisfa il requisito aeronautico: serve una copertura specifica per droni, con i massimali previsti dal Reg. (CE) 785/2004.

La polizza italiana vale anche all'estero?

Non automaticamente. La copertura geografica è una clausola contrattuale: verificala prima di partire, perché una polizza limitata all'Italia non ti copre in un altro Stato dell'area EASA.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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