SIC · 08
La regola 1:1, il low-speed mode e le distanze dalle persone

Indice della guida
In sottocategoria A2 la distanza minima dalle persone non coinvolte è di 30 metri in orizzontale, che scendono a 5 metri quando è attiva la modalità a bassa velocità. A questi minimi si affianca il criterio proporzionale che si studia per l'esame A2, noto come regola 1:1: la distanza orizzontale deve essere almeno pari all'altezza a cui stai volando. Più alto voli, più lontano devi stare.
Le due cose non sono alternative: si applicano insieme, e vince sempre la più restrittiva.
Il ragionamento dietro la regola 1:1
Un drone che perde il controllo non cade sulla verticale. Se sta traslando, prosegue; se è in quota, ha tempo per spostarsi orizzontalmente mentre scende. La distanza orizzontale che può coprire in caduta cresce con l'altezza da cui parte, e la regola 1:1 usa l'altezza di volo come stima prudenziale di quello spostamento.
Da qui la formulazione: distanza orizzontale maggiore o uguale all'altezza di volo. È un criterio di buon senso ingegneristico, presente nel materiale di accompagnamento del regolamento europeo e richiesto dal programma d'esame A2.
La conseguenza pratica è controintuitiva per chi comincia: conviene volare basso. A 15-20 metri di quota, con le persone a 30 metri, sei dentro sia il criterio proporzionale sia il minimo assoluto. A 60 metri di quota, con le stesse persone a 30 metri, il criterio proporzionale non è rispettato. E non lo è nemmeno se il video viene meglio.
Tre scenari numerici
| Quota di volo | Distanza dalle persone non coinvolte | Esito |
|---|---|---|
| 10 m | 30 m | Conforme. Il criterio proporzionale chiederebbe 10 m, ma vale il minimo assoluto di 30 m |
| 40 m | 40 m | Conforme. Criterio proporzionale rispettato e sopra il minimo assoluto |
| 60 m | 30 m | Non conforme. Il criterio proporzionale chiede almeno 60 m: bisogna allontanarsi o abbassarsi |
Il primo caso è quello che confonde di più. Sotto i 30 metri di quota il criterio proporzionale è già soddisfatto da qualsiasi distanza superiore a 30 metri: quello che ti vincola è il minimo assoluto, non la proporzione.
Il low-speed mode: cos'è e cosa non è
La modalità a bassa velocità limita la velocità massima del drone a 3 metri al secondo, cioè poco più di 10 km/h. Con quella modalità attiva, la distanza minima dalle persone non coinvolte in A2 scende da 30 a 5 metri.
Il punto da capire è che non si tratta di un'impostazione generica di pilotaggio: è un requisito tecnico della classe C2. La riduzione a 5 metri è ammessa perché la classe C2 prevede quella funzione con quelle caratteristiche, non perché il pilota ha deciso di andare piano. Su un drone che non è C2, rallentare non produce alcun diritto ad avvicinarsi.
Cosa cambia in volo: velocità di crociera ridotta, comandi più morbidi, manovre brusche attenuate, energia di un eventuale impatto sensibilmente inferiore. In compenso il pilotaggio è meno fluido per le riprese, il che è esattamente il compromesso che la norma vuole imporre. I requisiti della classe sono nella guida sui droni di classe C2, e il percorso di abilitazione è nella guida al patentino A2.
Coinvolte e non coinvolte: la distinzione che decide tutto
Le distanze si applicano alle persone non coinvolte, cioè a chi non partecipa all'operazione e non è sotto il controllo dell'operatore. Il tuo assistente e l'osservatore sono persone coinvolte. Un passante che attraversa l'area è una persona non coinvolta anche se sa che c'è un drone: saperlo non basta.
Perché una persona sia considerata coinvolta servono tre elementi:
- Informazione sui rischi, data prima e in modo comprensibile;
- Consenso esplicito, preferibilmente scritto nei contesti professionali;
- Comportamento sotto il controllo dell'operatore, con istruzioni note e un segnale convenuto di interruzione.
Nei voli professionali si aggiunge di solito l'identificazione visiva, pettorine o segni riconoscibili dall'alto, perché dal drone la differenza fra un partecipante e un curioso non si vede.
Il divieto che non ha eccezioni
Il sorvolo di assembramenti di persone è vietato in tutta la categoria Open, per qualsiasi classe, incluso il C0 sotto i 250 grammi. Un assembramento è una concentrazione di persone tale che una persona non possa allontanarsi liberamente: una folla a un concerto, il pubblico di una manifestazione, una spiaggia affollata.
Non esiste il drone abbastanza leggero, né la quota abbastanza alta, né la modalità abbastanza lenta da rendere lecita quella manovra. Il tema è approfondito nella guida su drone a eventi, concerti e stadi.
Dove si mette il pilota
Il posizionamento del pilota è una decisione operativa e ha tre criteri.
Linea di vista pulita. Devi vedere il drone in modo nitido per tutto il volo: niente alberi, spigoli di edifici o sole di fronte fra te e il mezzo.
Distanza dall'area di possibile caduta. Anche tu sei una persona, e le lesioni più frequenti riguardano il pilota e i suoi collaboratori. Non si vola mai sopra la propria testa né sopra quella di chi ti accompagna, e si mantiene una separazione ragionevole dalla verticale del drone.
Posizione stabile e sicura a terra. Non in mezzo al traffico, non su terreno scivoloso, non sul bordo di un dislivello. La concentrazione va sul drone, non sull'equilibrio.
Va ricordato che in sottocategoria A2 il pilota opera da fermo, a terra: non si pilota da un veicolo, da un'imbarcazione o da un mezzo in movimento.
Il quadro completo delle sottocategorie
| Sottocategoria | Classi ammesse | Distanza dalle persone non coinvolte |
|---|---|---|
| A1 | C0, C1 | C0: sorvolo consentito, comunque da evitare. C1: nessun sorvolo intenzionale |
| A2 | C2 | Almeno 30 m in orizzontale; 5 m con modalità a bassa velocità attiva |
| A3 | C2, C3, C4 | Nessuna persona non coinvolta nell'area, e almeno 150 m da aree residenziali, commerciali, industriali e ricreative |
La quota massima resta 120 metri dal punto più vicino della superficie terrestre in tutte e tre le sottocategorie, con l'eccezione prevista per il volo in prossimità di ostacoli artificiali più alti. La tabella completa con classi e pesi è nella guida sulle sottocategorie A1, A2 e A3.
Le distanze sono la parte visibile di un ragionamento più ampio sul rischio a terra, che comprende energia d'impatto, esposizione dell'area e mitigazioni: il metodo completo è nella guida su ground risk e mitigazioni, e il quadro operativo generale nella guida su come pilotare in sicurezza.
Domande frequenti
Che cos'è la regola 1:1 per i droni?
È il criterio proporzionale che si studia per la sottocategoria A2: la distanza orizzontale dalle persone non coinvolte deve essere almeno pari all'altezza a cui stai volando. A 40 metri di quota servono almeno 40 metri di distanza orizzontale. Resta comunque il limite minimo assoluto previsto dal regolamento.
Qual è la distanza minima dalle persone in sottocategoria A2?
Almeno 30 metri in orizzontale dalle persone non coinvolte, riducibili a 5 metri quando è attiva la modalità a bassa velocità. Sono minimi assoluti: se il criterio proporzionale impone una distanza maggiore, vale quella.
Che cos'è il low-speed mode?
È la modalità a bassa velocità che limita la velocità del drone a 3 metri al secondo. È un requisito tecnico della classe C2, non un'impostazione che si può improvvisare su un drone qualsiasi: solo con quella funzione attiva la distanza minima dalle persone non coinvolte può scendere a 5 metri.
Chi sono le persone non coinvolte?
Tutte quelle che non partecipano all'operazione e non sono sotto il controllo dell'operatore. Il tuo assistente e l'osservatore sono persone coinvolte; un passante che attraversa l'area è una persona non coinvolta anche se sa che c'è un drone in volo.
Si può volare sopra un assembramento con un drone leggero?
No, in nessun caso. Il divieto di sorvolo degli assembramenti di persone vale per tutta la categoria Open e per ogni classe, incluso il C0 sotto i 250 grammi. Un assembramento è una concentrazione di persone da cui non ci si può allontanare rapidamente.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.