SIC · 07
Calibrazione della bussola e dell'IMU: quando farla e quando no

Indice della guida
La bussola di un drone non va calibrata prima di ogni volo. Va calibrata quando l'app lo richiede, dopo uno spostamento geografico di centinaia di chilometri o quando compaiono sintomi precisi. E va fatta in un posto magneticamente pulito, perché una calibrazione eseguita accanto a un'auto o su una soletta in cemento armato scrive nel mezzo un modello di errore sbagliato e peggiora attivamente il comportamento.
È uno dei pochi casi in cui la manutenzione fatta "per sicurezza" produce più danni di quella non fatta. Vale la pena capire perché.
Che cosa fanno i due sensori
Il magnetometro, che chiamiamo bussola, misura il campo magnetico terrestre per stabilire dove punta il muso del drone. È il sensore più facilmente disturbato di tutta la piattaforma: armature nel cemento, veicoli, linee elettriche, tettoie e recinzioni metalliche lo influenzano tutti. Sui multirotori FPV spesso non è nemmeno presente.
L'IMU (Inertial Measurement Unit) è l'unità inerziale: un giroscopio a tre assi che misura le velocità angolari e un accelerometro a tre assi che misura le accelerazioni e permette di stimare dove sia la verticale. È il sensore su cui poggia tutta la stabilizzazione, e il giroscopio in particolare è il componente critico. Rumore e vibrazioni sul giroscopio degradano ogni cosa a valle.
I due lavorano insieme al ricevitore satellitare e al barometro in un processo di fusione dei dati, spiegato più in dettaglio nella guida su GPS, GNSS e RTK e in quella sui sensori.
Quando calibrare la bussola
Tre casi, e nessun altro.
- L'app lo richiede esplicitamente. Il sistema confronta la lettura del magnetometro con il modello atteso e segnala quando lo scarto è eccessivo.
- Dopo uno spostamento geografico rilevante, dell'ordine delle centinaia di chilometri. La declinazione magnetica cambia con la posizione.
- In presenza di sintomi. Il più riconoscibile è il toilet bowl effect: il drone, invece di restare fermo in volo stazionario, orbita lentamente attorno al punto in cui dovrebbe stare, con cerchi che tendono ad allargarsi. È il segnale classico di bussola disturbata o mal calibrata.
Fuori da questi tre casi, la calibrazione non serve.
Dove calibrare, e dove assolutamente no
La procedura ha senso solo in un ambiente magneticamente pulito. Serve un'area aperta, su terreno naturale, lontano da:
| Da evitare | Perché |
|---|---|
| Veicoli, anche parcheggiati | Grandi masse ferrose e magneti nei motori elettrici |
| Strutture in cemento armato | Le armature deformano localmente il campo |
| Tettoie, recinzioni e cancelli metallici | Stessa ragione, spesso sottovalutata |
| Linee elettriche e cabine | Campi generati dalla corrente |
| Tombini, chiusini, cavi interrati | Non si vedono ed è la sorpresa più comune nei parcheggi |
| Telefono o smartwatch in mano | Magneti negli altoparlanti e nelle chiusure |
| Tavoli, cofani, piastre metalliche | Superficie sbagliata a prescindere dal luogo |
La procedura in sé consiste nella sequenza di rotazioni indicata dall'app, eseguita con calma e senza appoggiare il drone su superfici sospette. Se il sistema chiede di ripetere più volte nello stesso punto, il messaggio non è "insisti": è "cambia posto".
Quando calibrare l'IMU
Molto più raramente della bussola. Tre situazioni:
- dopo un urto significativo, anche se il drone sembra integro;
- se il mezzo deriva costantemente in volo stazionario in aria calma, sempre nella stessa direzione;
- se l'orizzonte artificiale appare inclinato rispetto alla realtà.
Le condizioni di esecuzione contano più della procedura: superficie perfettamente orizzontale e stabile, drone spento da qualche minuto per lasciare stabilizzare termicamente i sensori, temperatura ambiente. Una calibrazione IMU eseguita su un tavolino traballante o su un mezzo appena rientrato da un volo intenso introduce un errore invece di rimuoverlo.
Il decollo: dove nasce la maggior parte dei problemi
Molti dei sintomi che portano a calibrare compulsivamente non sono problemi di calibrazione: sono problemi di punto di decollo.
Decollare da un cofano, da una piastra metallica, da un tombino o dal bordo di una soletta in cemento armato significa far leggere alla bussola un campo alterato proprio nell'istante in cui il drone inizializza il proprio riferimento di prua. Il risultato tipico è un mezzo che parte storto, deriva, orbita o, nei casi peggiori, si allontana in una direzione che il pilota non ha comandato.
Quando il problema non è il drone
Ci sono giornate in cui il posizionamento satellitare si degrada per cause del tutto esterne al mezzo. L'attività geomagnetica, misurata dall'indice Kp su scala da 0 a 9, riduce il rapporto segnale-rumore del segnale satellitare: sotto 4 la situazione è quieta, fra 4 e 6 si vola con cautela, sopra è meglio rinunciare. Con valori elevati si osservano tempi di aggancio più lunghi, meno satelliti disponibili e imprecisione del punto di rientro.
Se in una giornata così il drone si comporta in modo strano, la calibrazione non è la risposta. La spiegazione completa è nella guida su Kp index e tempeste geomagnetiche.
Riepilogo operativo
| Situazione | Cosa fare |
|---|---|
| L'app chiede la calibrazione | Calibrare, in area aperta su terreno naturale |
| Nuova località, centinaia di km | Calibrare, stesse condizioni |
| Toilet bowl effect in volo | Atterrare, spostarsi in area pulita, calibrare |
| Deriva costante in aria calma | Verificare l'IMU, non la bussola |
| Orizzonte artificiale inclinato | Calibrare l'IMU su superficie orizzontale |
| Dopo un urto | Calibrare l'IMU e ispezionare il mezzo |
| Nessun sintomo, volo di routine | Non calibrare nulla |
Il quadro generale dei controlli periodici è nella guida alla manutenzione del drone; il percorso completo del pilota è nella guida su come pilotare in sicurezza.
Domande frequenti
Ogni quanto va calibrata la bussola del drone?
Solo quando serve: se l'app lo richiede, dopo uno spostamento geografico di centinaia di chilometri, o in presenza di sintomi come il toilet bowl effect. Calibrarla per abitudine prima di ogni volo è controproducente.
Perché calibrare la bussola troppo spesso è un errore?
Perché la calibrazione scrive nel drone un modello di correzione basato sul campo magnetico misurato in quel momento e in quel punto. Se il luogo è disturbato da armature, veicoli o cavi interrati, il modello memorizzato è sbagliato e il comportamento del mezzo peggiora invece di migliorare.
Che cos'è il toilet bowl effect?
È il drone che, invece di restare fermo in volo stazionario, orbita lentamente attorno al punto in cui dovrebbe stare, descrivendo cerchi che tendono ad allargarsi. È il sintomo classico di una bussola disturbata o mal calibrata.
Quando si calibra l'IMU?
Raramente: dopo un urto significativo, se il drone deriva costantemente in volo stazionario in aria calma, o se l'orizzonte artificiale appare inclinato. Va fatta su una superficie perfettamente orizzontale e stabile, con il mezzo spento da qualche minuto e a temperatura ambiente.
Dove non si deve calibrare la bussola?
Vicino a veicoli, strutture in cemento armato, tettoie e recinzioni metalliche, linee elettriche, tombini e cavi interrati, e con il telefono in mano. Su asfalto o su un tavolo metallico la misura è già compromessa: serve terreno naturale in area aperta.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.