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Quale patentino mi serve? Rispondi a 5 domande

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Cinque domande: peso, classe, distanza dalle persone, limiti della categoria Open, età. Lo strumento ti dice in quale sottocategoria stai volando e quale attestato ti serve: nessuno, A1/A3, A2 oppure un attestato STS. Il percorso ricalca esattamente la logica del Reg. (UE) 2019/947: prima si guarda il drone, poi l'operazione, e solo alla fine si arriva al titolo del pilota. Ogni risultato arriva con i passi concreti da fare e i link alle guide che spiegano l'iter in dettaglio.

Albero decisionale: quale attestato serve per pilotare un droneCinque domande in sequenza, ciascuna con il proprio esito. Primo: se non resti nei limiti della categoria Open finisci in categoria Specific, con attestato STS o autorizzazione operativa. Secondo: il sorvolo di assembramenti non si può fare in Open. Terzo: sotto i 250 grammi non serve alcun esame. Quarto: senza marcatura di classe o con C1, C3 e C4 serve l'attestato A1/A3, mentre C5 e C6 portano in Specific e la C2 prosegue. Quinto: con un C2 vicino a persone non coinvolte serve l'attestato A2, altrimenti basta l'A1/A3. In ogni caso restano registrazione su d-flight, QR code e assicurazione.INFOGRAFICAQuale attestato ti serveCinque domande in sequenza, cinque esiti possibili. Reg. (UE) 2019/947LE DOMANDEL'ESITO1Resti dentro i limiti della categoria Open?VLOS, massimo 120 m, nessuno sgancio di materiali, nessunamerce pericolosa, MTOM sotto 25 kgSìprosegui alla domanda 2NoCategoria SpecificCategoria SpecificAttestato STS oppure autorizzazione operativa.Si accede con dichiarazione di scenariostandard EU-STS-01 o EU-STS-02,autorizzazione operativa ENAC oppure LUC.2Devi sorvolare un assembramento di persone?Assembramento: concentrazione tale che una persona non puòallontanarsi liberamenteNoprosegui alla domanda 3SìNon si può fare in categoria OpenNon si può fare in categoria OpenIl sorvolo di assembramenti è vietato per ogniclasse, compresi i droni sotto i 250 g.3Il drone pesa meno di 250 g al decollo?Massa massima al decollo, batteria e carico utile compresiNoprosegui alla domanda 4SìNessun esame obbligatorioNessun esame obbligatorioSottocategoria A1. Restano la registrazionedell'operatore su d-flight e l'assicurazione RC.4Il drone ha una marcatura di classe? Quale?L'etichetta C0-C6 è applicata sul mezzo e ripresa nelladichiarazione di conformitàNessuna marcatura, C1, C3 o C4Attestato A1/A3C5 o C6Categoria Specific (vedi domanda 1)C2prosegui alla domanda 5Attestato A1/A3Esame online sulla piattaforma ENAC: 40domande, 60 minuti, 31 € con 4 tentativi,validità 5 anni.5Ci saranno persone non coinvolte a meno di150 m o entro l'area di operazione?Persona non coinvolta: chi non partecipa all'operazione e non èsotto il controllo dell'operatoreSìAttestato A2NoAttestato A1/A3 (vedi domanda 4)Attestato A2Prerequisito A1/A3, più 15 giorni di attesa eautodichiarazione dell'addestramento pratico.Esame presso Entità Riconosciuta: 30 domande,31 €, 5 tentativi, validità 5 anni.!L'attestato non basta: servono comunque la registrazione come operatore UAS su d-flight, il QR code sul drone,l'assicurazione RC e la verifica delle zone geografiche prima di ogni volo.formazionedroni.it · CC BY 4.0 · dati: Reg. (UE) 2019/947, ENAC (piloti UAS)agg. settembre 2026
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Albero decisionale che porta dal drone alla sottocategoria di volo e all'attestato necessario Infografica di Formazione Droni, CC BY 4.0

Come usarlo

Tieni il drone a portata di mano: due delle cinque risposte le leggi sull'etichetta.

  1. Peso. Serve la MTOM, cioè la massa massima al decollo con tutto montato: batteria, eliche, microSD, filtri, protezioni. Un drone dichiarato a 249 g con una batteria maggiorata può superare la soglia.
  2. Classe. Cerca il pittogramma con la lettera C e una cifra, di solito sotto il corpo del drone o accanto al vano batteria. Se non c'è, il drone è legacy (immesso sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura) o autocostruito: scegli l'ultima voce.
  3. Distanza dalle persone. Pensa al volo peggiore che farai, non a quello medio. Persona non coinvolta è chi non partecipa all'operazione e non è sotto il controllo dell'operatore: il tuo assistente è coinvolto, un passante no.
  4. Limiti Open. Rispondi "no" se prevedi di superare i 120 m di altezza, di volare oltre la linea di vista, di sganciare materiali o di trasportare merci pericolose.
  5. Età. Il regolamento fissa 16 anni per pilotare da soli.

Come interpretare il risultato

Il risultato è composto da tre parti. La sottocategoria dice sotto quale regime operi: A1 (si può stare vicino, con droni molto leggeri), A2 (ci si avvicina a distanza controllata), A3 (si sta lontani), oppure scenario standard e autorizzazione operativa se sei uscito dalla categoria Open. L'attestato discende dalla sottocategoria, non dal fatto che tu voli per hobby o per lavoro: la vecchia distinzione ENAC tra uso ricreativo e non ricreativo non esiste più dal regime EASA. I passi ti dicono dove si fa l'esame, quanto costa e cosa serve prima.

Alcuni risultati sono negativi, e vanno letti come tali: se chiedi di sorvolare un assembramento, la risposta è che quel volo in categoria Open non si può fare, con nessun drone e nessun attestato. Se chiedi di avvicinarti a 10 m dalle persone con un drone legacy da un chilo, la risposta è che quel drone può stare solo in A3.

Limiti e avvertenze

Lo strumento ragiona sulla conformità del binomio drone-operazione, non sul luogo. Non sa se sopra il campo che hai scelto c'è un'area rossa, un parco nazionale o un NOTAM attivo: quella verifica si fa sulla mappa d-flight, che ENAC indica come fonte ufficiale delle zone geografiche UAS.

Non copre inoltre i casi particolari: l'aeromodellismo praticato nell'ambito di club e associazioni ai sensi dell'articolo 16 del Reg. 2019/947, il volo indoor (fuori dal campo di applicazione del regolamento) e le operazioni sotto LUC. Sui droni legacy applica la regola in vigore dal 1° gennaio 2024, spiegata in droni legacy senza marcatura.

Infine, i costi e le procedure d'esame cambiano nel tempo: quelli citati nei risultati sono aggiornati alla data in cima alla pagina e vanno riverificati sul portale ENAC. Se vuoi ragionare per esempi concreti invece che per rami, la guida quale patentino ti serve percorre gli stessi bivi in forma discorsiva.

Domande frequenti

Serve il patentino per volare con il drone?

Dipende dal drone. Sotto i 250 grammi in sottocategoria A1 il regolamento non richiede un esame, ma restano registrazione come operatore UAS e assicurazione. Da 250 grammi a 25 kg serve almeno l'attestato A1/A3.

Per prendere il patentino A2 devo prima avere l'A1/A3?

Sì. Il certificato A1/A3 rilasciato da uno Stato membro EASA è un prerequisito, e tra il conseguimento dell'A1/A3 e l'esame A2 devono passare almeno 15 giorni. Serve anche l'autodichiarazione dell'addestramento pratico svolto in condizioni A3.

Lo strumento vale anche per i droni senza marcatura di classe?

Sì. I droni legacy e gli autocostruiti seguono la regola in vigore dal 1° gennaio 2024: sotto i 250 grammi volano in A1, da 250 grammi in su solo in A3 con attestato A1/A3. La fascia intermedia non esiste più.

Il risultato tiene conto di dove voglio volare geograficamente?

No. Lo strumento determina sottocategoria e attestato, non l'ammissibilità della zona. Divieti, quote ridotte e autorizzazioni si verificano sulla mappa d-flight, che è la fonte ufficiale delle zone geografiche UAS in Italia.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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