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Ordinanze balneari 2026: come verificare le regole della tua spiaggia

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Tempo di lettura 5 min

Spiaggia italiana quasi deserta di primavera con un piccolo drone in volo basso
A maggio la spiaggia è vuota e le ordinanze della stagione stanno uscendo: è il momento giusto per leggerle.
Indice della guida

Se cerchi "regole drone spiaggia" trovi decine di risposte diverse, e quasi tutte sbagliate per un motivo semplice: non esiste una regola nazionale sul sorvolo degli arenili. Esistono le ordinanze di sicurezza balneare, che ogni Capitaneria di Porto emana per il proprio circondario marittimo e riemana ogni anno. Sono locali, sono stagionali, e sono l'unico documento che può dirti qualcosa di specifico sulla spiaggia dove vuoi volare. Maggio è il mese in cui escono: è il momento di leggerle.

Chi scrive le regole della tua spiaggia

La costa italiana è divisa in circondari marittimi, ciascuno con un comando della Capitaneria di Porto. Ogni comando disciplina la stagione balneare con un'ordinanza che regola balneazione, attività nautiche, corridoi di lancio, specchi acquei riservati e, dove il comando lo ritiene necessario, il sorvolo delle zone di balneazione.

Da qui derivano due conseguenze che spiegano perché in rete si leggono cose contraddittorie:

  1. Sono locali. Quello che vale su un tratto di costa non vale necessariamente sul successivo, anche a pochi chilometri di distanza.
  2. Sono annuali. Il testo dell'anno scorso può essere cambiato. Un articolo o un post datato 2023 non è una fonte utilizzabile nel 2026.

Non esiste quindi una risposta valida per tutti. Esiste un metodo per trovare la risposta valida per te.

Trovare l'ordinanza giusta in cinque minuti

Il percorso è sempre lo stesso.

Primo: individua il circondario marittimo. È l'unità territoriale che conta, non il comune. Il portale della Guardia Costiera elenca i comandi e le rispettive aree di competenza: parti dalla località in cui vuoi volare e risali al comando che la copre.

Secondo: cerca l'ordinanza dell'anno in corso. Le ordinanze sono pubblicate nella sezione documenti o "ordinanze" del sito del comando, quasi sempre in PDF, con un numero progressivo e una data. Verifica sempre la data: è l'errore più comune scaricare il file dell'anno precedente perché è quello meglio indicizzato dai motori di ricerca.

Terzo: controlla se ci sono ordinanze successive. Durante la stagione possono uscire integrazioni o modifiche, tipicamente legate a eventi o a situazioni particolari.

Cosa cercare dentro il documento

Un'ordinanza balneare è lunga e per la maggior parte non ti riguarda. Le parole da cercare nel PDF sono poche:

Termine da cercarePerché conta
sorvolo, aeromobili, APR, UAS, droniÈ la sezione che ti riguarda direttamente, se esiste
specchi acquei riservatiAree destinate a balneazione, sci nautico, corridoi di lancio: sotto ci sono persone in acqua
zone di balneazioneDelimitano le aree in cui si concentrano i bagnanti, con le distanze indicate dal comando
stagione balneareDefinisce il periodo di applicazione, che varia da comando a comando
divieti e sanzioniChiude il documento e indica cosa comporta l'inosservanza

Se trovi una previsione esplicita sul sorvolo, quella è la regola locale e va rispettata. Se non la trovi, non significa che sia tutto permesso: significa solo che il comando non ha aggiunto restrizioni proprie a quelle generali.

Le tre cose che l'ordinanza non ti dirà mai

Questo è il punto in cui molti si fermano troppo presto. L'ordinanza è un filtro, non l'intero quadro.

Le distanze dalle persone. Restano quelle della tua sottocategoria: in A1 con un drone di classe C0 puoi operare, ma non sorvolare mai un assembramento; in A2 devi tenere almeno 30 metri dalle persone non coinvolte, o 5 metri con la modalità a bassa velocità attiva; in A3 servono almeno 150 metri dalle aree ricreative, e uno stabilimento balneare è un'area ricreativa. Il dettaglio è nella guida su drone in spiaggia e sul mare.

Le zone geografiche UAS. La mappa ufficiale è quella pubblicata su d-flight, e va consultata sempre: molte coste sono interessate da aree di sicurezza aeroportuale, zone regolamentate o aree protette. Come leggerla è spiegato nella guida sulla mappa D-Flight.

La privacy. Riprendere persone identificabili su una spiaggia è un trattamento di dati personali. L'esenzione per uso personale copre le riprese non diffuse e decade nel momento in cui pubblichi il video. Ne parla la guida su drone e privacy.

E i famosi 100 metri dalla battigia?

Non sono più il riferimento. La regola dei "100 metri dalla battigia dal 1° giugno al 30 settembre" apparteneva al regime nazionale precedente al quadro europeo, ed è stata superata. Continua a circolare perché è comoda: è un numero, si ricorda facilmente e sembra risolvere il problema.

La conclusione pratica per l'estate che arriva è semplice: la finestra utile su una spiaggia frequentata è la prima ora dopo l'alba e l'ultima prima del tramonto, quando l'arenile è vuoto. È anche la luce migliore, il che rende la regola più facile da accettare.

Per approfondire: la guida su drone in spiaggia e sul mare, quella su dove si può volare in Italia e la guida sul tema degli assembramenti a eventi e sagre.

Domande frequenti

Esiste un'ordinanza nazionale valida per tutte le spiagge?

No. Le ordinanze di sicurezza balneare sono emanate dalle Capitanerie di Porto per il proprio circondario marittimo e vengono riemanate ogni anno. Cambiano quindi per tratto di costa e per stagione: va cercata quella del circondario in cui ti trovi, aggiornata all'anno in corso.

Valgono ancora i 100 metri dalla battigia?

No, non come regola vigente. I "100 metri dalla battigia dal 1° giugno al 30 settembre" appartenevano al vecchio regolamento nazionale sugli aeromobili a pilotaggio remoto, superato dal quadro europeo. Oggi contano le distanze dalle persone previste dalla tua sottocategoria, le zone geografiche pubblicate su d-flight e l'ordinanza di sicurezza balneare in vigore.

Se l'ordinanza non parla di droni, posso volare liberamente?

No. L'ordinanza è solo uno dei tre filtri. Anche quando non contiene riferimenti al sorvolo, restano il divieto di sorvolare assembramenti, le distanze dalle persone non coinvolte previste dalla sottocategoria, il limite dei 120 metri di quota, le zone geografiche UAS e gli obblighi in materia di privacy.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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