NRM · 01

Regolamento (UE) 2019/947 spiegato: le regole operative per i droni

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Documenti e mappa su un tavolo accanto a un drone e a un radiocomando
Il 2019/947 è il regolamento che descrive come si opera: categorie, competenze, registrazione, zone geografiche.
Indice della guida

Il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 del 24 maggio 2019 è il testo che stabilisce come si opera con un drone in Europa. Parla a te, non al costruttore: definisce le tre categorie operative, le sottocategorie A1, A2 e A3, la registrazione dell'operatore, le competenze richieste al pilota remoto, le zone geografiche e gli scenari standard. È direttamente applicabile in Italia: non serve una legge nazionale che lo recepisca. Ecco come è fatto e dove guardare quando ti serve una risposta precisa.

Da dove nasce e che tipo di atto è

Il 2019/947 discende dal Reg. (UE) 2018/1139, il regolamento base che ha istituito EASA e che nel 2018 ha esteso la competenza dell'Unione a tutti gli aeromobili senza equipaggio, anche i più leggeri. Prima di allora, sotto i 150 kg decidevano i singoli Stati: è questa la ragione per cui il vecchio regolamento ENAC sugli aeromobili a pilotaggio remoto è stato superato.

Tecnicamente è un regolamento di esecuzione della Commissione: attua il regolamento base fissando norme e procedure uniformi. Il suo gemello è il Regolamento delegato (UE) 2019/945, che invece disciplina il prodotto ed è spiegato nella guida sul Regolamento (UE) 2019/945.

Come è organizzato il testo

Il regolamento ha due parti che si leggono insieme.

Gli articoli contengono l'impianto giuridico: definizioni, le tre categorie, le condizioni per operare in Open e in Specific, le competenze del pilota remoto, l'età minima, la registrazione di operatori e di alcuni UAS, le zone geografiche, le autorizzazioni a club e associazioni di aeromodellismo, i compiti delle autorità nazionali e le disposizioni transitorie. Due riferimenti che incontrerai spesso: l'articolo 11, che stabilisce le regole per la valutazione del rischio delle operazioni, e l'articolo 16, che consente agli Stati di autorizzare i club di aeromodellismo con regole proprie.

L'allegato contiene le regole operative vere e proprie, quelle che descrivono cosa puoi fare in ciascuna sottocategoria e in ciascuno scenario standard. È qui che trovi i 120 metri di quota, i 30 metri dalle persone in A2, i 150 metri dalle aree residenziali in A3. Le appendici ospitano i moduli e gli scenari: l'Appendice 5 è quella degli scenari standard europei EU-STS-01 ed EU-STS-02.

Il modo più comodo per leggerlo non è il testo grezzo: EASA pubblica le Easy Access Rules for UAS, che uniscono in un unico documento 2019/947, 2019/945, AMC (i mezzi accettabili di rispondenza) e GM (il materiale guida). La revisione più recente è quella di giugno 2026, che incorpora SORA 2.5.

I contenuti che ti riguardano davvero

Le categorie e le sottocategorie

Il regolamento suddivide le operazioni in Open, Specific e Certified in base al rischio, non allo scopo del volo. Dentro l'Open definisce A1, A2 e A3 in funzione della vicinanza alle persone non coinvolte. Il quadro completo è nelle guide su categorie Open, Specific e Certified e sulle sottocategorie A1, A2 e A3.

Le competenze del pilota remoto

Il 947 stabilisce che il pilota deve possedere una competenza proporzionata all'operazione: la lettura del manuale per i droni più leggeri, il certificato online A1/A3, il certificato di competenza A2, gli attestati per gli scenari standard in categoria Specific. Fissa anche l'età minima di 16 anni, con alcune eccezioni previste dal regolamento stesso e la facoltà per gli Stati membri di abbassarla; chi si avvale di una riduzione nazionale può però operare solo nel territorio di quello Stato.

La registrazione dell'operatore

L'obbligo di registrarsi come operatore UAS nasce qui. In Italia si assolve su D-Flight e produce un codice operatore di 16 caratteri che inizia con "ITA", da applicare sui droni. La procedura è descritta nella guida sulla registrazione D-Flight e QR code.

Le zone geografiche UAS

Il regolamento consente agli Stati membri di definire porzioni di spazio aereo in cui il volo è vietato, limitato o soggetto a condizioni. In Italia queste zone sono pubblicate sulla mappa d-flight, e la loro consultazione prima del volo è parte degli obblighi del pilota.

Le operazioni in categoria Specific

Qui il 947 costruisce l'impianto delle dichiarazioni di scenario standard, delle autorizzazioni operative basate su una valutazione del rischio e del LUC, il certificato che consente a un operatore maturo di autoautorizzarsi. Dettagli nella guida sulla categoria Specific.

Gli emendamenti, in ordine

Il testo del 2019 non è più quello che si applica oggi. Questi sono gli atti che lo hanno modificato.

EmendamentoDataCosa ha cambiato
(UE) 2020/63912 maggio 2020Introduce e modifica gli scenari standard STS-01 e STS-02; disciplina l'autoaddestramento pratico dichiarato per l'A2, da svolgere in condizioni A3
(UE) 2020/7464 giugno 2020Rinvia le date di applicazione a causa della pandemia: applicazione generale spostata al 31 dicembre 2020
(UE) 2021/116615 luglio 2021Differisce ulteriormente alcune scadenze relative agli scenari standard
(UE) 2022/42514 marzo 2022Proroga il periodo transitorio dei droni senza marcatura dal 1° gennaio 2023 al 1° gennaio 2024; conferma l'obbligo di luce verde lampeggiante per il volo notturno dal 1° luglio 2022
(UE) 2024/111010 aprile 2024Pacchetto Innovative Air Mobility: certificato di aeronavigabilità per gli UAS a progetto certificato in categoria Specific. Si applica dal 22 febbraio 2026

Altri due atti sono citati spesso ma con contorni meno netti: il Reg. (UE) 2023/203 sulla gestione della sicurezza delle informazioni, la cui portata esatta sul settore UAS andrebbe verificata caso per caso, e il Reg. (UE) 2025/663, pubblicato il 3 aprile 2025 ed entrato in vigore il 23 aprile, che secondo le fonti disponibili riorganizza il trattamento delle autorizzazioni operative UAS nel repository di informazioni aeronautiche. Su quest'ultimo le informazioni reperibili non consentono di stabilire con certezza quale atto sia modificato: se ti serve per una pratica, conviene partire dal testo su EUR-Lex.

Cosa non trovi nel 2019/947

Tre cose che i lettori cercano qui e che stanno altrove.

  • I requisiti tecnici del drone (classi, Remote ID, geo-awareness, low-speed mode): sono nel Reg. 2019/945.
  • Le regole italiane di dettaglio: assicurazione, autorizzazioni per il sorvolo di aree vietate, sanzioni, aeromodellismo. Sono nel Regolamento ENAC UAS-IT.
  • Le zone vietate concrete: il regolamento dice che esistono, non quali sono. La mappa è su d-flight, e le indicazioni operative sono nel pillar su dove posso volare.

Per il quadro d'insieme, il punto di partenza resta la guida alla normativa droni.

Domande frequenti

Il Regolamento (UE) 2019/947 vale anche in Italia senza una legge italiana?

Sì. È un regolamento di esecuzione dell'Unione europea: si applica direttamente in tutti gli Stati membri, senza bisogno di recepimento. Le norme italiane possono solo aggiungere ciò che il regolamento affida agli Stati.

Dove trovo il testo aggiornato del 2019/947?

Su EUR-Lex, cercando la versione consolidata, che integra tutti gli emendamenti. Per leggerlo insieme ad AMC e GM conviene usare le Easy Access Rules for UAS di EASA, nella revisione di giugno 2026.

Quali emendamenti hanno cambiato di più il regolamento?

Il Reg. 2020/639 sugli scenari standard e sull'autoaddestramento A2, il Reg. 2020/746 che ha rinviato le date di applicazione per la pandemia e il Reg. 2022/425, che ha prorogato al 1° gennaio 2024 il periodo transitorio dei droni non marcati e confermato la luce verde lampeggiante per il volo notturno.

Il 2019/947 dice anche come deve essere fatto il drone?

No, quello è compito del Reg. (UE) 2019/945. Il 947 si limita a richiamare le classi C0-C6 per stabilire in quale sottocategoria puoi usare un drone.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Scrivi almeno due lettere.

↑ ↓ per scorrere · Invio per aprire · Esc per chiudere