NRM · 02
Regolamento (UE) 2019/945: classi, marcatura CE e obblighi dei costruttori

Indice della guida
Il Regolamento delegato (UE) 2019/945 del 12 marzo 2019 non parla ai piloti: parla a chi produce, importa e vende droni. Stabilisce che cosa deve avere un drone per essere immesso sul mercato europeo e definisce le sette classi di identificazione, da C0 a C6. Ti riguarda comunque, e da vicino: la classe che il costruttore assegna al drone in base a questo regolamento decide in quale sottocategoria potrai volare secondo il Reg. (UE) 2019/947.
Un regolamento di prodotto, non di volo
Il 2019/945 è un regolamento delegato: la Commissione lo adotta in forza di una delega contenuta nel regolamento base (UE) 2018/1139. Il suo oggetto sono i requisiti tecnici degli UAS e gli obblighi degli operatori economici, cioè fabbricanti, importatori e distributori. Disciplina inoltre gli operatori UAS di paesi terzi.
La logica è quella classica della normativa europea di prodotto: il fabbricante progetta secondo requisiti essenziali, segue una procedura di valutazione della conformità, redige la dichiarazione di conformità UE, appone la marcatura CE e, per gli UAS destinati alla categoria Open, l'etichetta di classe. Il prodotto entra nel mercato unico e circola in tutti gli Stati membri.
Le classi C0-C6 e i requisiti che portano con sé
Ogni classe è un pacchetto: un limite di massa e una serie di funzioni obbligatorie a bordo. Questa è la sintesi dei requisiti principali; l'elenco completo, con livelli sonori, tensioni e marcature, sta nell'allegato del regolamento, diviso in parti.
| Classe | Limite di massa | Velocità max | Remote ID | Geo-awareness | Altre funzioni | Sottocategoria |
|---|---|---|---|---|---|---|
| C0 | < 250 g | < 19 m/s | No | No | Alimentazione elettrica, altezza limitata a 120 m | A1 |
| C1 | < 900 g oppure energia d'impatto < 80 J | < 19 m/s | Sì | Sì | Protezione dalla perdita del link di comando, limitazione dello spazio aereo, robustezza meccanica | A1 |
| C2 | < 4 kg | n.d. | Sì | Sì | Modalità a bassa velocità (< 3 m/s), protezione del link | A2 |
| C3 | < 25 kg, dimensione caratteristica < 3 m | n.d. | Sì | Sì | Protezione del link, limitazione dello spazio aereo | A3 |
| C4 | < 25 kg | n.d. | No | No | Nessuna modalità di controllo automatico | A3 |
| C5 | < 25 kg | n.d. | Sì | Sì | Sistema di terminazione del volo, modalità a bassa velocità | EU-STS-01 |
| C6 | < 25 kg, dimensione caratteristica < 3 m | < 50 m/s | Sì | Sì | Sistema di terminazione del volo, trajectory planning | EU-STS-02 |
Due letture utili di questa tabella. La prima: la classe C4 è pensata per l'aeromodellismo tradizionale, ed è l'unica sopra i 250 g che non richiede né Remote ID né geo-awareness, in cambio dell'assenza di modalità di controllo automatico. La seconda: un drone C3 può essere reso conforme alla C5 con un accessorio di conversione, che tipicamente aggiunge la terminazione del volo e la modalità a bassa velocità. È la via che consente a un operatore professionale di accedere allo scenario standard EU-STS-01 senza cambiare l'intera flotta.
Il dettaglio classe per classe, con esempi di droni e implicazioni operative, è nel pillar sulle classi C0-C6.
Marcatura CE, etichetta di classe e organismi notificati
Sul drone conforme trovi tre elementi distinti, che spesso vengono confusi.
- La marcatura CE, che attesta la conformità alle norme di prodotto applicabili.
- L'etichetta di identificazione di classe, cioè il numero da 0 a 6 dentro il simbolo di classe: è quella che decide la sottocategoria operativa.
- Le informazioni di identificazione del prodotto e la documentazione, inclusa la dichiarazione di conformità UE e il manuale del costruttore, che in categoria Open sei tenuto a conoscere.
La valutazione della conformità per le classi più articolate coinvolge un organismo notificato, cioè un ente indipendente designato da uno Stato membro, che verifica il progetto e rilascia il certificato di esame UE del tipo. Quel certificato ha una validità di dieci anni, a condizione che hardware e software del prodotto restino invariati: un aggiornamento sostanziale richiede una nuova valutazione.
Gli emendamenti al 2019/945
Il testo del 2019 è stato modificato più volte. Il testo consolidato di EUR-Lex indica come atti modificativi:
| Emendamento | Data | Cosa ha cambiato |
|---|---|---|
| (UE) 2020/1058 | 27 aprile 2020 | Introduce le classi C5 e C6, pensate per gli scenari standard STS-01 e STS-02 |
| (UE) 2022/851 | 22 marzo 2022 | Aggiornamenti tecnici ai requisiti di prodotto |
| (UE) 2024/1108 | 2024 | Pacchetto Innovative Air Mobility: requisiti di progettazione, produzione e manutenzione degli UAS, incluse le Control and Monitoring Unit |
Il punto storicamente più rilevante è il primo: nel 2019 le classi erano cinque, da C0 a C4, tutte pensate per la categoria Open. Le due classi per la categoria Specific sono arrivate un anno dopo, e sono diventate decisive in Italia dal 1° gennaio 2026, quando gli scenari standard nazionali sono scaduti e sono rimasti solo EU-STS-01 (drone C5) ed EU-STS-02 (drone C6). Il quadro è nella guida sulla categoria Specific.
Cosa succede ai droni senza classe
I droni immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza etichetta di classe non sono stati messi fuori legge: il regolamento non si applica retroattivamente ai prodotti già venduti. Sono però confinati nelle sottocategorie più restrittive: A1 se stanno sotto i 250 g, A3 in tutti gli altri casi. La fascia intermedia del periodo transitorio, che permetteva a un drone tra 500 g e 2 kg di volare a 50 metri dalle persone, si è chiusa con quella data.
Lo stesso vale, con logica diversa, per i droni autocostruiti: non essendo immessi sul mercato non richiedono marcatura di classe, e volano in A1 sotto i 250 g o in A3 sopra. Restano dovuti registrazione dell'operatore e assicurazione. Le due situazioni sono trattate nelle guide sui droni legacy senza marcatura e sui droni autocostruiti.
Perché il 945 ti riguarda anche se non costruisci droni
Tre conseguenze concrete per chi vola.
- La classe determina la sottocategoria. Non puoi scegliere di volare in A2 con un drone che non è C2: la scelta l'ha fatta il costruttore.
- Le funzioni obbligatorie sono verificabili. Remote ID e geo-awareness non sono optional commerciali: se il drone è C1, C2, C3, C5 o C6 devono esserci e devono funzionare. Ne parla la guida sul Remote ID.
- Il manuale fa parte della conformità. In categoria Open il regolamento operativo ti chiede di conoscerlo, e in caso di controllo o di incidente è il primo documento che descrive i limiti dichiarati del mezzo.
Per il quadro completo del sistema normativo, il punto di partenza è la guida alla normativa droni.
Domande frequenti
La marcatura CE e l'etichetta di classe sono la stessa cosa?
No. La marcatura CE attesta la conformità alle direttive di prodotto applicabili; l'etichetta di classe C0-C6 è l'identificazione aggiuntiva prevista dal Reg. (UE) 2019/945 e dice in quale sottocategoria puoi usare il drone. Un drone può avere la CE senza avere una classe: è il caso dei droni legacy.
Chi assegna la classe a un drone?
Il fabbricante, all'esito della procedura di valutazione della conformità prevista dal regolamento. Per le classi più complesse la valutazione coinvolge un organismo notificato, che rilascia il certificato di esame UE del tipo, valido dieci anni se hardware e software restano invariati.
Come verifico la classe del drone che sto comprando?
Controlla l'etichetta fisica sul drone e la dichiarazione di conformità UE fornita con il prodotto. La stessa famiglia di modelli può avere versioni con classi diverse a seconda del mercato e della configurazione.
Un drone senza classe è illegale?
No. I droni immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2024 senza marcatura di classe restano legali, ma dal 2024 possono operare solo in A1 se sotto i 250 g, altrimenti in A3.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.