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PDRA: i risk assessment predefiniti di EASA

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 3 min

Drone professionale in ispezione lungo un corridoio di linee elettriche
I PDRA coprono operazioni ricorrenti: ispezioni lineari, voli in aree a bassa densità.
Indice della guida

PDRA sta per Predefined Risk Assessment: una valutazione del rischio già confezionata da EASA per tipologie di operazione che si ripetono spesso. L'operatore la adotta al posto di un'analisi SORA da zero e presenta domanda di autorizzazione operativa a ENAC dimostrando di rispettarne condizioni e mitigazioni.

Come funziona

I PDRA stanno a metà strada tra le due estremità della categoria Specific:

PercorsoAnalisi del rischioApprovazioneVincoli sul drone
Scenario standard EU-STSNessuna: si dichiaraNon richiesta (dichiarazione su d-flight, validità 2 anni)Classe C5 o C6 obbligatoria
PDRAGià fatta da EASA, tu la adottiAutorizzazione operativa ENACDefiniti dal singolo PDRA
SORA completoDa svolgere per interoAutorizzazione operativa ENACDefiniti dall'analisi

Ogni PDRA descrive un profilo operativo con confini precisi su tipo di volo, quota, densità di popolazione dell'area e spazio aereo, e l'elenco delle mitigazioni e delle procedure che l'operatore deve avere. Se la tua operazione ci sta dentro, la strada è molto più breve. Se ne esce anche solo per un parametro, il PDRA non è utilizzabile e si torna al SORA.

Tra quelli più citati: il PDRA-S01, indicato da EASA come percorso standardizzato per l'irrorazione agricola, e i PDRA della famiglia G per operazioni BVLOS in aree a bassa densità di popolazione.

Errori comuni

  • Scambiarlo per una dichiarazione. Il PDRA richiede comunque l'autorizzazione ENAC: cambia il carico di analisi, non il fatto che qualcuno debba approvare.
  • Forzare i confini. Aggiungere "solo un po' di quota" o sconfinare in un'area più popolata fa decadere l'applicabilità.
  • Ignorare le competenze richieste. Ogni PDRA indica requisiti per i piloti: non basta l'attestato base.
  • Copiare un manuale altrui. Le procedure devono rispecchiare la tua organizzazione, la tua flotta e le tue aree di lavoro.

Termini collegati

SORA per l'analisi completa, SAIL per i livelli di robustezza, LUC per l'autoautorizzazione, BVLOS per il volo oltre la vista. Vedi anche la guida alle ispezioni di infrastrutture, la normativa droni e il glossario.

Domande frequenti

Con un PDRA devo comunque chiedere l'autorizzazione a ENAC?

Sì. Il PDRA sostituisce l'analisi del rischio da zero, non l'autorizzazione operativa: presenti l'istanza dichiarando di adottare quel PDRA e dimostrando di soddisfarne le condizioni e le mitigazioni.

Che differenza c'è tra PDRA e scenario standard?

Lo scenario standard si dichiara e non richiede approvazione, ma impone drone di classe C5 o C6 e condizioni rigide. Il PDRA passa da un'autorizzazione ENAC ed è più flessibile sul tipo di aeromobile.

Esiste un PDRA per l'agricoltura?

EASA cita il PDRA-S01 come percorso standardizzato per l'irrorazione agricola. In Italia però l'uso dei fitosanitari con drone dipende anche dal quadro nazionale, aperto alla sperimentazione dalla Legge 182/2025 e legato ai decreti attuativi.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Termini collegati

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