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SORA: la valutazione del rischio per la categoria Specific

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 3 min

Operatore che studia mappe e documenti accanto a un drone professionale
Il SORA è un lavoro di analisi che precede il volo, non una pratica da compilare.
Indice della guida

SORA è l'acronimo di Specific Operations Risk Assessment: la metodologia europea in 10 step con cui si valuta il rischio di un'operazione in categoria Specific. Non è un modulo da compilare: è un'analisi che parte dall'operazione e arriva a un elenco di requisiti.

Come funziona

Il percorso parte dal ConOps, la descrizione completa dell'operazione: quota, tipo di volo, orari, spazio aereo, drone, procedure. Da lì l'analisi si divide su due assi.

  • Il rischio a terra (Ground Risk Class) misura le conseguenze di una caduta: dipende da dimensioni e velocità del drone e dalla densità di popolazione sorvolata. Si riduce con il ground risk buffer, la riduzione dell'area sorvolata o un sistema di terminazione del volo.
  • Il rischio in aria (Air Risk Class) misura la probabilità di incontrare un aeromobile con equipaggio. Si riduce cambiando spazio aereo o con mitigazioni tattiche, i cui requisiti prestazionali si chiamano TMPR.

L'incrocio dei due valori finali produce il SAIL, un livello da I a VI che determina la robustezza richiesta alle misure adottate e gli obiettivi di sicurezza operativa (OSO) da dimostrare.

Cosa cambia con SORA 2.5

Dal 29 settembre 2025 è applicabile la versione 2.5, adottata con la ED Decision 2025/018/R:

SORA 2.0SORA 2.5
Rischio a terra intrinsecoScala per dimensione e scenarioScala 1-10: dimensione, velocità, densità di popolazione
OSO2417, con robustezza low / medium / high
SAILI-VII-VI, invariato

La revisione di giugno 2026 delle Easy Access Rules consolida SORA 2.5 in un unico documento. Ogni Stato ha definito una finestra transitoria per le domande basate su SORA 2.0: molte sono già chiuse e per l'Italia conviene verificare presso ENAC.

Errori comuni

  • Iniziare dal drone. Il SORA parte dall'operazione: cambiare orario, area o quota può abbattere il SAIL più di qualunque accessorio.
  • Trattarlo come burocrazia. Il risultato sono requisiti tecnici e procedure che dovrai davvero applicare in volo.
  • Usare materiale datato. Un template basato su SORA 2.0 non è più allineato: cambiano scala del rischio a terra e numero di OSO.
  • Sottovalutare il containment. In 2.5 i requisiti di contenimento sono espliciti e vanno dimostrati.

Termini collegati

SAIL, PDRA, BVLOS, LUC, la guida SORA 2.5, la normativa droni e il glossario.

Domande frequenti

Il SORA serve anche in categoria Open?

No. In Open il legislatore ha già fatto la valutazione del rischio al posto tuo, fissando limiti precisi. Il SORA serve quando l'operazione esce da quei limiti e si entra in Specific con un'autorizzazione operativa.

Che differenza c'è tra SORA 2.0 e SORA 2.5?

SORA 2.5 è applicabile dal 29 settembre 2025. Introduce una classe di rischio a terra intrinseca su scala 1-10 basata su dimensione, velocità e densità di popolazione, e riduce gli obiettivi di sicurezza operativa da 24 a 17, con livelli di robustezza più chiari.

Posso evitare il SORA?

Sì, in due casi: se la tua operazione rientra in uno scenario standard europeo, che si dichiara senza analisi; oppure se esiste un PDRA adatto, cioè una valutazione già preparata da EASA che adotti al posto dell'analisi da zero.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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