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Categoria Certified, eVTOL e air taxi: il futuro (già normato)

Indice della guida
La categoria Certified è la terza porta del regolamento europeo, quella ad alto rischio, e viene trattata con lo stesso apparato dell'aviazione con equipaggio: certificazione dell'aeromobile, licenza del pilota, certificazione dell'operatore. Non riguarda nessuno dei droni che si comprano in negozio, ma è la cornice in cui rientrano air taxi elettrici, grandi cargo senza equipaggio e le operazioni che nessuna mitigazione può riportare in categoria Specific.
Vale la pena conoscerla per due ragioni: perché definisce il confine superiore della Specific, e perché il pacchetto normativo europeo del 2024 è già in vigore mentre la tecnologia sta ancora arrivando.
Quando scatta la categoria Certified
Il Reg. (UE) 2019/947 individua quattro presupposti. Ne basta uno.
- L'UAS ha dimensione caratteristica pari o superiore a 3 metri ed è progettato per operare su assembramenti di persone.
- L'operazione comporta il trasporto di persone.
- L'operazione comporta il trasporto di merci pericolose con rischio elevato per i terzi in caso di incidente.
- La valutazione del rischio indica che l'operazione non può essere adeguatamente mitigata restando in categoria Specific.
Cosa richiede, in concreto
Qui non c'è nulla di semplificato. Servono, insieme:
| Requisito | Che cosa significa |
|---|---|
| Certificazione dell'aeromobile | Certificato di tipo e certificato di aeronavigabilità, come per un aereo di linea |
| Licenza del pilota | Un titolo rilasciato secondo le regole delle licenze aeronautiche, non un attestato di competenza |
| Certificazione dell'operatore | Un impianto assimilabile al certificato di operatore aereo, con sistema di gestione della sicurezza |
| Organizzazioni approvate | Progettazione, produzione e manutenzione devono essere svolte da organizzazioni riconosciute |
È la ragione per cui la Certified non è una scelta che un operatore fa: è una condizione in cui si finisce quando l'operazione lo impone, e che richiede un'organizzazione industriale, non un pilota con un drone.
Il pacchetto Innovative Air Mobility del 2024
Nell'aprile 2024 la Commissione europea ha adottato un insieme di requisiti per la mobilità aerea innovativa, pensato in particolare per gli air taxi elettrici pilotati a decollo e atterraggio verticale. Il pacchetto copre le operazioni di volo, le licenze dell'equipaggio, le regole dell'aria, la gestione del traffico e la certificazione e manutenzione degli aeromobili senza equipaggio.
Due atti sono verificati sulle fonti primarie:
- il Regolamento delegato (UE) 2024/1108, che disciplina progettazione, produzione e manutenzione degli UAS, incluse le unità di controllo e monitoraggio;
- il Regolamento di esecuzione (UE) 2024/1110 del 10 aprile 2024, che introduce l'obbligo di certificato di aeronavigabilità, anche in forma ristretta, per gli aeromobili senza equipaggio operati in categoria Specific quando il progetto è certificato, modificando anche il Reg. 748/2012.
La data di applicazione del Reg. (UE) 2024/1110 è il 22 febbraio 2026. Per la parte operativa relativa agli air taxi, le fonti indicano un'applicazione a partire dal 1° maggio 2025.
I vertiporti
Un air taxi senza infrastruttura non vola. EASA ha definito le specifiche tecniche di riferimento per la progettazione dei vertiporti, che sono il primo passo verso una rete utilizzabile.
L'Italia è tra i Paesi più avanzati nella pianificazione, con progetti legati agli hub aeroportuali. L'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata del Politecnico di Milano censisce i vertiporti tra gli indicatori di maturità del settore, il che dice quanto la variabile infrastrutturale pesi nelle valutazioni.
E i droni cargo?
Il trasporto merci con droni di grandi dimensioni si colloca in Specific o in Certified a seconda di massa, rotta e sorvolo di aree popolate. Non c'è una soglia unica: c'è un profilo di rischio da valutare, tipicamente con la metodologia SORA.
In Italia le consegne last-mile in ambito urbano restano in fase sperimentale. L'esempio più noto è l'area di San Salvo, in provincia di Chieti, nata per i test di consegna con drone e poi diventata il primo spazio U-space italiano operativo: l'operatore che l'aveva promossa si è ritirato poco dopo il lancio, ma l'area continua a funzionare come laboratorio. Il quadro è nella guida sulle consegne con droni.
Cosa significa tutto questo per un pilota di droni
Poco, sul piano operativo quotidiano. Molto, sul piano della direzione in cui va il settore.
La Certified non è un livello a cui si "sale" dopo lo STS: è un mondo separato, con requisiti industriali. Chi lavora con i droni la incontra come confine, il punto oltre il quale un'operazione non è più proponibile in Specific, e come contesto, perché le infrastrutture digitali e fisiche pensate per gli air taxi sono le stesse che renderanno praticabile il volo oltre la linea di vista per tutti gli altri.
Per orientarti fra le tre categorie e capire dove ricade la tua operazione, parti dalla guida alla normativa droni.
Domande frequenti
Quando un'operazione ricade in categoria Certified?
Quando l'aeromobile ha dimensione caratteristica pari o superiore a 3 metri ed è progettato per operare su assembramenti di persone, quando trasporta persone, quando trasporta merci pericolose con rischio elevato per i terzi, oppure quando la valutazione del rischio indica che l'operazione non può essere adeguatamente mitigata in categoria Specific.
Un drone da 30 chili è automaticamente in Certified?
No. Superare i 25 kg fa uscire dalla categoria Open, ma non porta di per sé in Certified. La destinazione dipende dal rischio dell'operazione: molti mezzi pesanti operano in categoria Specific con autorizzazione operativa.
Che cosa richiede la categoria Certified?
Lo stesso apparato dell'aviazione con equipaggio: certificato di tipo e di aeronavigabilità per l'aeromobile, licenza per il pilota, certificazione dell'operatore e organizzazioni approvate per progettazione, produzione e manutenzione.
Che cosa cambia dal 22 febbraio 2026?
È la data di applicazione del Reg. (UE) 2024/1110, che introduce l'obbligo di certificato di aeronavigabilità, anche ristretto, per gli aeromobili senza equipaggio operati in categoria Specific quando il progetto è certificato, e modifica anche il Reg. 748/2012.
Quando arriveranno gli air taxi in Italia?
Il quadro normativo europeo esiste dal 2024 e l'Italia è tra i Paesi più avanzati nella pianificazione dei vertiporti, con progetti legati agli hub aeroportuali. La maturità industriale e commerciale è però un'altra cosa: non esistono date confermate per un servizio regolare.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.