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Patentino drone per minorenni: l'età minima per pilotare

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Un adulto e un ragazzo in un campo aperto con un piccolo drone in volo basso
Sotto i 16 anni si può volare, ma sotto la supervisione di un pilota competente.
Indice della guida

L'età minima per pilotare un drone è 16 anni: vale sia in categoria Open sia in categoria Specific, e la stabilisce il Regolamento (UE) 2019/947. Sotto i 16 anni si può comunque volare in tre casi: con un drone-giocattolo, con un drone autocostruito sotto i 250 grammi, oppure sotto la supervisione diretta di un pilota di almeno 16 anni con la competenza adeguata. L'esame A1/A3, invece, si può sostenere anche da minorenni: ENAC ammette i candidati under 18 con una procedura di identificazione dedicata.

La regola generale: 16 anni

Il regolamento europeo non collega l'età al peso del drone né al tipo di uso, ricreativo o professionale. Fissa una soglia unica per chi ha il comando del mezzo, cioè per il pilota remoto. Chi ha compiuto 16 anni e possiede il titolo richiesto dalla sottocategoria può volare come qualunque altro pilota. Chi non li ha compiuti rientra nelle eccezioni, oppure non pilota.

È una scelta coerente con il resto dell'impianto normativo, che tratta il drone come un aeromobile e non come un giocattolo tecnologico. Il quadro d'insieme dei titoli e dei requisiti è nella guida al patentino drone.

Le eccezioni previste dal regolamento

SituazioneEtà minima
Regola generale, categorie Open e Specific16 anni
Drone-giocattolo conforme alla direttiva 2009/48/CENessun limite
Drone autocostruito di massa inferiore a 250 gNessun limite
Pilotaggio sotto supervisione di un pilota di almeno 16 anni con competenza adeguata alla categoriaNessun limite
Piloti nell'ambito di club e associazioni di aeromodellismo autorizzati ai sensi dell'articolo 16Lo Stato membro può stabilire un'età diversa

Il drone-giocattolo

L'eccezione riguarda i giocattoli veri, quelli progettati e marcati per l'uso da parte di bambini secondo la direttiva 2009/48/CE. Non basta che il drone sia piccolo o economico. Un indizio pratico: se il manuale riporta "+14 anni" o simili avvertenze da prodotto non giocattolo, molto probabilmente si tratta di un aeromobile a tutti gli effetti, con tutti gli obblighi che ne conseguono.

L'autocostruito sotto i 250 grammi

Il regolamento esenta dal limite di età i droni autocostruiti con massa inferiore a 250 grammi. È una previsione pensata per il modellismo educativo e le costruzioni artigianali, non per i droni commerciali leggeri: un drone di classe C0 comprato in negozio non è un autocostruito, anche se pesa 249 grammi. Su cosa cambia sotto la soglia dei 250 grammi, vedi la guida dedicata a serve il patentino sotto i 250 grammi e la scheda sui droni di classe C0.

Il volo sotto supervisione

È l'eccezione più usata nella pratica, ed è anche la più fraintesa. Il regolamento richiede che il minore sia sotto la supervisione diretta di un pilota che abbia compiuto 16 anni e che possieda la competenza richiesta per quella specifica categoria di operazione. Non è la semplice presenza di un adulto: è un pilota qualificato che resta responsabile del volo, che sa cosa sta facendo il drone e che è in grado di riprendere il controllo o di far interrompere l'operazione.

La facoltà degli Stati di abbassare l'età

Il Regolamento (UE) 2019/947 consente a ciascuno Stato membro di ridurre l'età minima: fino a 12 anni in categoria Open e fino a 14 anni in categoria Specific. Chi si avvale della riduzione, però, incontra un limite importante: può operare soltanto nel territorio dello Stato che l'ha concessa. Un pilota quindicenne autorizzato in un Paese che ha abbassato la soglia non può volare in Italia sulla base di quella riduzione.

Discorso a parte per l'aeromodellismo: nell'ambito di club e associazioni autorizzati ai sensi dell'articolo 16 del regolamento, lo Stato membro può stabilire condizioni specifiche, età compresa. Ne parliamo nella guida su aeromodellismo e articolo 16.

Come un minorenne sostiene l'esame A1/A3

Qui la normativa è più aperta di quanto ci si aspetti: non c'è un'età minima per sostenere l'esame, perché il certificato attesta una conoscenza, non autorizza da solo a volare.

La differenza operativa sta nell'identificazione. L'accesso alla piattaforma ENAC Servizi WEB avviene con SPID per i maggiorenni; i candidati minorenni presentano invece copia di un proprio documento di riconoscimento e copia del documento di un genitore. Il resto della procedura è identico: download gratuito del materiale didattico ENAC, pagamento di 31 euro, esame online di 40 domande in 60 minuti con soglia al 75%. Tutti i passaggi sono descritti nella guida al patentino A1/A3 online.

Il certificato ottenuto a 15 anni resta valido cinque anni e diventa immediatamente utilizzabile al compimento dei 16. Nel frattempo, il ragazzo può continuare a volare sotto supervisione, con una preparazione teorica che di solito è migliore di quella di chi lo supervisiona.

Gli altri obblighi restano

L'età del pilota non tocca gli altri adempimenti, che dipendono dal drone e dall'uso:

  • Registrazione dell'operatore UAS. Serve a chiunque operi un drone in Italia, con l'esclusione dei droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE e dei droni sotto i 250 grammi privi di sensori capaci di rilevare dati personali. Il codice operatore, in QR code, va applicato su ogni drone posseduto. Dettagli nella guida alla registrazione su d-flight; per le condizioni di registrazione di un minore conviene rivolgersi direttamente a d-flight o a ENAC.
  • Assicurazione di responsabilità civile. L'orientamento ENAC è che serva per qualunque drone e qualunque uso, con la sola eccezione dei veri droni-giocattolo. Una polizza capofamiglia generica non basta: serve una copertura specifica per droni. Vedi assicurazione drone obbligatoria.
  • Regole di volo. Quota massima 120 metri, volo a vista, divieto di sorvolo di assembramenti, rispetto delle zone geografiche UAS. Valgono identiche a qualunque età.

Un consiglio ai genitori

Il modo più sensato di avvicinare un ragazzo al volo non è comprare il drone più leggero possibile per aggirare le regole, ma seguirlo nel percorso: far studiare il materiale ENAC insieme, far sostenere l'esame A1/A3 anche prima dei 16 anni, e volare sotto supervisione fino alla maggiore età aeronautica. Il risultato è un pilota che al compimento dei 16 anni ha già l'attestato in tasca e, soprattutto, l'abitudine a pianificare prima di decollare.

Se non hai ancora chiaro quale titolo serva nel vostro caso, il punto di partenza è quale patentino ti serve.

Domande frequenti

A quanti anni si può pilotare un drone in Italia?

L'età minima generale fissata dal Regolamento (UE) 2019/947 è 16 anni, sia in categoria Open sia in categoria Specific. Sotto i 16 anni si può pilotare solo nei casi di eccezione previsti dallo stesso regolamento.

Un minorenne può fare l'esame per il patentino drone?

Sì. ENAC ammette candidati minorenni all'esame A1/A3: al posto dello SPID presentano copia di un proprio documento di riconoscimento e di quello di un genitore.

Mio figlio di 12 anni può far volare il drone?

Può farlo sotto la supervisione diretta di un pilota di almeno 16 anni che abbia la competenza richiesta per quella categoria di operazione, oppure con un drone-giocattolo conforme alla direttiva 2009/48/CE.

Il regolamento europeo permette di abbassare l'età minima?

Sì: ogni Stato membro può ridurla fino a 12 anni in categoria Open e fino a 14 in categoria Specific. Chi si avvale della riduzione può però operare solo nel territorio di quello Stato. Per l'Italia conviene attenersi ai 16 anni e verificare sul sito ENAC.

Un drone di un ragazzino va registrato e assicurato?

Gli obblighi di registrazione dell'operatore e di assicurazione dipendono dal drone e dall'uso, non dall'età del pilota. L'unica esclusione riguarda i veri droni-giocattolo conformi alla direttiva 2009/48/CE.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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