Blog · Aggiornato
Passare a EU-STS-01: cosa abbiamo imparato nella transizione

Indice della guida
Sono passate tre settimane dalla scadenza degli scenari standard nazionali e il quadro è più chiaro di quanto sembrasse a dicembre. Passare a EU-STS-01 non è una pratica sola, ma tre cantieri paralleli: il mezzo, il pilota, la dichiarazione. Il collo di bottiglia quasi sempre è il primo. Ecco come si incastrano, e dove si perde tempo.
Che cosa chiede davvero lo EU-STS-01
Lo scenario standard europeo 01 copre operazioni VLOS sopra un'area controllata a terra, anche in ambiente popolato, con il drone che resta entro 500 metri dal pilota remoto. Non è una licenza generica per volare in città: è un pacchetto chiuso, in cui ogni elemento è prescritto.
Servono tre cose insieme:
- un drone di classe C5, con sistema di terminazione del volo e paracadute tra le mitigazioni;
- un pilota con attestato EU-STS-01 e accreditamento pratico rilasciato da una Entità Riconosciuta;
- una dichiarazione presentata sul portale d-flight, valida due anni.
Manca uno dei tre e l'operazione non è in scenario standard. A quel punto le strade sono l'autorizzazione operativa con SORA o PDRA, oppure il LUC: sono descritte nella guida alla categoria Specific.
Il mezzo è il vero collo di bottiglia
Chi lavorava con gli scenari nazionali spesso ha in flotta droni ottimi ma privi di marcatura C5. Le uscite possibili sono due.
Accessorio di conversione. Un drone di classe C3 può essere reso conforme alla C5 con un kit previsto dal costruttore, che tipicamente aggiunge il sistema di terminazione del volo e la modalità a bassa velocità. È la via più economica quando esiste per il tuo modello. Non è un'operazione fai-da-te: conta la documentazione di conformità, non l'idea che "tecnicamente ci siamo".
Acquisto di un mezzo già C5. Più semplice sul piano documentale, molto più impegnativo sul piano finanziario, e con i tempi di consegna che in questa fase non sono banali.
Il pilota: teoria, CRM, pratica
Il percorso del pilota è definito dalla Linea Guida ENAC LG-2023/005-UAS ed è più lungo di quanto molti immaginino, perché non finisce con un esame.
| Passaggio | Che cosa comporta |
|---|---|
| Prerequisito teorico | Certificato di competenza A2 oppure certificato di conoscenza teorica |
| Esame teorico STS | Materie degli scenari standard, in modalità online proctored presso sedi autorizzate |
| Corso CRM | Crew Resource Management, con attestazione di frequenza |
| Comunicazioni aeronautiche | Competenza da dimostrare |
| Addestramento pratico | Presso Entità Riconosciuta, con progressbook e valutazione finale (skill test) |
| Esito | Attestato valido 5 anni + accreditamento pratico senza scadenza |
Il monte ore teorico indicato dalle Entità Riconosciute si aggira intorno alle venti ore complessive tra CRM, comunicazioni e materie di scenario; la parte pratica dura quanto serve, perché è valutata sul singolo allievo. I costi sono prezzi di mercato liberi e variano molto: indicativamente si parte da qualche centinaio di euro per la sola teoria e si arriva a oltre mille per un pacchetto completo, cui vanno aggiunti 114 euro di diritti ENAC per la dichiarazione. Conviene farsi fare più preventivi. Come si sceglie l'ente è spiegato nella guida sulle Entità Riconosciute ENAC.
La dichiarazione su d-flight
È il passaggio più rapido, e per questo il più sottovalutato. La dichiarazione si presenta sul portale d-flight e non richiede approvazione preventiva: dichiari che l'operazione è conforme allo scenario e ti assumi la responsabilità di quella affermazione. Vale due anni.
Prima di firmare, i documenti devono esistere davvero: manuale delle operazioni aggiornato allo scenario, procedure di emergenza e contingenza, evidenze sulle competenze dei piloti, documentazione di conformità del mezzo. Sono le stesse carte che un controllo chiede di vedere. La registrazione e gli adempimenti sul portale sono descritti nella guida su D-Flight e QR code.
Gli intoppi più comuni
Dai racconti di chi ha completato il passaggio in queste settimane, quattro si ripetono.
- Aver dato per scontata la classe del drone. L'etichetta va guardata, non ricordata a memoria.
- Aver pianificato l'addestramento pratico troppo tardi. Le date presso le Entità Riconosciute si riempiono, e lo skill test non si improvvisa in giornata.
- Aver confuso attestato e accreditamento. Superare l'esame teorico non abilita: senza accreditamento pratico non si opera.
- Aver trattato l'area controllata a terra come un dettaglio. Nello EU-STS-01 il controllo dell'area è parte dello scenario: serve delimitazione reale, personale informato e procedure scritte per l'ingresso di persone non coinvolte.
Per approfondire
- Il percorso completo, passo per passo: attestato STS-01 e STS-02
- L'alternativa all'A2 come prerequisito: certificato di conoscenza teorica
- Che cos'è e a chi serve il corso CRM
Domande frequenti
Quanto vale una dichiarazione EU-STS-01?
Due anni. Si presenta sul portale d-flight e non richiede un'approvazione preventiva di ENAC: è una dichiarazione di conformità allo scenario, non una domanda di autorizzazione. Alla scadenza va rinnovata.
Posso usare un drone di classe C3 nello EU-STS-01?
Solo se il costruttore mette a disposizione un accessorio di conversione che lo rende conforme alla classe C5. Non è una modifica che puoi improvvisare: serve un kit previsto per quel modello, con la relativa documentazione di conformità.
L'attestato STS scade?
L'attestato di pilota ha validità di cinque anni e va rinnovato entro i 60 giorni precedenti la scadenza; è previsto un ripristino fino a 60 giorni dopo. L'accreditamento pratico rilasciato dalla Entità Riconosciuta non ha invece scadenza.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.
Continua a leggere
Argomenti