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Scenari standard nazionali IT-STS: scadono il 31 dicembre 2025. Cosa fare adesso

Indice della guida
Gli scenari standard nazionali italiani, gli IT-STS con cui da anni si dichiarano su d-flight le operazioni in categoria Specific, smettono di essere utilizzabili a fine anno. Dal 1° gennaio 2026 in dichiarazione restano soltanto i due scenari europei: EU-STS-01 e EU-STS-02. Non è un rinvio annunciato: è la chiusura di un regime transitorio previsto dal Regolamento (UE) 2019/947. Chi lavora in Specific ha davanti poco più di due mesi per rimettere in ordine mezzo, pilota e documenti.
Cosa cambia davvero
Gli scenari nazionali erano nati per accompagnare il passaggio al regime europeo: consentivano di dichiarare operazioni tipiche senza attendere la disponibilità di droni marcati C5 e C6, che nel 2021 semplicemente non esistevano sul mercato. Quella finestra si chiude.
Gli scenari europei sono definiti nell'Appendice 5 del Regolamento 2019/947 e sono due.
| EU-STS-01 | EU-STS-02 | |
|---|---|---|
| Tipo di volo | VLOS | BVLOS con osservatori dello spazio aereo |
| Ambiente | Anche popolato, con area controllata a terra | Area scarsamente popolata |
| Distanza dal pilota | Entro 500 m | Definita dallo scenario, con osservatori |
| Classe del drone | C5 | C6 |
| Dichiarazione | Su d-flight, validità 2 anni | Su d-flight, validità 2 anni |
I due scenari portano con sé requisiti tecnici che gli IT-STS non chiedevano nella stessa forma: sistema di terminazione del volo e paracadute compaiono tra le mitigazioni obbligatorie, e la classe del mezzo non è negoziabile.
Il mezzo: C5 per lo STS-01, C6 per lo STS-02
La classe C5 è pensata per l'EU-STS-01: massa massima al decollo sotto i 25 kg, Remote ID diretto, geo-awareness, modalità a bassa velocità, sistema di terminazione del volo, protezione dalla perdita del link di comando e controllo. La C6 serve per l'EU-STS-02 e aggiunge, tra l'altro, la pianificazione della traiettoria e un limite di velocità di 50 m/s.
C'è una via intermedia che vale la pena conoscere: un drone di classe C3 può essere reso conforme alla C5 tramite un accessorio di conversione, tipicamente un kit che aggiunge la terminazione del volo e la modalità a bassa velocità. È la strada che permette a un operatore di non sostituire l'intera flotta, purché il costruttore renda disponibile il kit per quel modello.
Le caratteristiche complete sono nella guida alle classi C5 e C6.
Il pilota: un percorso a cinque tappe
L'attestato per gli scenari standard europei è disciplinato dalla Linea Guida ENAC LG-2023/005-UAS del 3 novembre 2023. Il percorso è più lungo di quello dell'Open:
- prerequisito teorico: certificato di competenza A2 oppure certificato di conoscenza teorica;
- esame teorico sulle materie degli scenari standard, in modalità online proctored presso sedi autorizzate;
- corso CRM (Crew Resource Management) con attestazione di frequenza;
- gestione delle comunicazioni aeronautiche da dimostrare;
- addestramento pratico presso un'Entità Riconosciuta, con progressbook e skill test finale, che porta all'accreditamento pratico.
L'attestato dura 5 anni; l'accreditamento pratico non ha scadenza. Il rinnovo si chiede entro 60 giorni prima della scadenza, con possibilità di ripristino fino a 60 giorni dopo.
Se non arrivi in tempo
Non avere il C5 o l'attestato entro dicembre non significa fermarsi: significa cambiare strada. Le possibilità in categoria Specific restano quattro, e la dichiarazione di scenario standard è solo la prima.
- Autorizzazione operativa ENAC, costruita su un PDRA o su una SORA completa. Richiede manuale delle operazioni, valutazione del rischio, evidenze sulle competenze dei piloti e sui manuali di volo e manutenzione. Da fine settembre la metodologia applicabile è la SORA 2.5.
- LUC, il certificato che consente all'operatore maturo di autovalutare i rischi entro i privilegi concessi. È una scelta organizzativa, non un ripiego di dicembre.
- Ricondurre l'operazione alla categoria Open, quando è possibile: capita più spesso di quanto si creda, quando il volo si può spostare, alzare meno o allontanare dalle persone.
Il quadro completo è nella guida alla categoria Specific; il rapporto tra regole europee e nazionali è spiegato nella guida al Regolamento ENAC UAS-IT.
Il calendario da qui a fine anno
Due mesi e mezzo sono pochi, ma bastano se si parte adesso. In ordine:
- questa settimana: verifica quali delle tue operazioni ricorrenti dipendono da una dichiarazione IT-STS e con quale drone le fai;
- entro ottobre: chiedi al costruttore se esiste un kit di conversione C5 per il tuo mezzo e con quali tempi di consegna;
- entro ottobre: prenota esame teorico, CRM e addestramento pratico. Le sessioni di fine anno si riempiono;
- novembre: prepara la nuova dichiarazione su d-flight e i documenti operativi aggiornati;
- dicembre: verifica che tutto sia in mano prima delle feste, non dopo.
Per approfondire: il percorso completo negli attestati STS-01 e STS-02 e le differenze tra le classi nella guida alle classi dei droni.
Domande frequenti
Le dichiarazioni IT-STS già presentate restano valide fino alla scadenza?
Gli scenari standard nazionali cessano di poter essere utilizzati a fine 2025: da quel momento le operazioni vanno ricondotte a uno scenario europeo o a un'autorizzazione operativa, a prescindere dalla data della vecchia dichiarazione. Per la posizione della tua singola dichiarazione la verifica va fatta su d-flight e presso ENAC.
Il mio attestato per gli scenari nazionali vale per gli EU-STS?
Il percorso europeo ha requisiti propri: prerequisito teorico A2 o certificato di conoscenza teorica, esame teorico sugli scenari, corso CRM, gestione delle comunicazioni aeronautiche e addestramento pratico presso Entità Riconosciuta con skill test. Le eventuali equivalenze vanno verificate presso ENAC e presso l'Entità Riconosciuta.
Posso usare il drone che ho già negli scenari europei?
Solo se è marcato C5 per l'EU-STS-01 o C6 per l'EU-STS-02. Un drone di classe C3 può in alcuni casi essere reso conforme alla C5 con un accessorio di conversione fornito per quel modello. Fuori da queste ipotesi la strada è l'autorizzazione operativa.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.
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