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U-space: lo spazio aereo digitale per i droni

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 3 min

Veduta aerea di una cittadina costiera italiana con cielo aperto
Lo U-space non è un luogo: è un insieme di servizi digitali applicati a un volume di spazio aereo.
Indice della guida

U-space è il quadro europeo di servizi digitali che permette a molti droni di operare insieme, anche in spazi aerei condivisi con l'aviazione tradizionale. Non è un luogo né una tecnologia: è un pacchetto di servizi obbligatori, introdotto dal Regolamento (UE) 2021/664, che si applica ai volumi di spazio aereo designati come U-space dallo Stato.

Come funziona

Il pacchetto U-space del 2021 (Reg. 2021/664, 665 e 666, applicabili dal 26 gennaio 2023) definisce due figure:

  • l'USSP (U-space Service Provider), fornitore certificato dei servizi: identificazione di rete, autorizzazione dei voli, informazioni sul traffico e sulle condizioni geografiche;
  • il CISP (Common Information Service Provider), che fornisce il servizio di informazione comune, cioè la base dati condivisa su cui tutti gli attori dell'area lavorano.

In un'area U-space l'operatore non "guarda la mappa e decolla": dialoga con un sistema che conosce gli altri voli e le condizioni dello spazio aereo. È il presupposto per rendere ripetibili le operazioni BVLOS che oggi richiedono un'autorizzazione ogni volta.

A che punto siamo

In Italia d-flight ha ottenuto la certificazione CISP a dicembre 2024 e quella USSP a febbraio 2025, diventando il primo soggetto in Europa con la doppia certificazione. Questo ha permesso di convertire l'area regolamentata R700 di San Salvo (Chieti), nata per i test di consegna con drone, nel primo U-space italiano operativo.

Nel giugno 2026 è stata presentata la proposta europea "U-space Light": un'architettura a tre livelli che prevede una fase iniziale per aree rurali e suburbane sotto i 120 metri, con BVLOS possibile già sulla base del Reg. 2019/947, una fase intermedia con valutazioni del rischio semplificate e un USSP certificato, e infine lo U-space completo per le densità più alte. È una proposta soggetta a consultazione: le prime implementazioni sono prospettate per il 2027.

Errori comuni

  • Confonderlo con la mappa delle zone geografiche. Quella dice dove puoi volare; lo U-space governa come si vola in un volume designato.
  • Scambiare l'identificazione di rete per il Remote ID. Il Remote ID diretto è un requisito di prodotto; l'identificazione di rete è un servizio U-space.
  • Darlo per operativo ovunque. In Italia, alla data delle fonti disponibili, l'unica area operativa è quella di San Salvo.

Termini collegati

BVLOS, Remote ID, geo-awareness, USSP, CISP. Approfondisci con la guida U-space: cosa cambia per i piloti, con lo spazio aereo per i droni e con il glossario.

Domande frequenti

Lo U-space è già attivo in Italia?

In modo circoscritto. L'area di San Salvo, in provincia di Chieti, nata come zona regolamentata per i test di consegna, è stata convertita nel primo spazio U-space italiano operativo, dopo che d-flight ha ottenuto le certificazioni CISP e USSP.

Devo fare qualcosa per volare in categoria Open?

Oggi no, se non voli dentro un'area U-space designata. Lo U-space riguarda volumi di spazio aereo specifici, dove chi opera deve appoggiarsi ai servizi di un fornitore certificato.

Che cosa sono USSP e CISP?

USSP è il fornitore certificato dei servizi U-space, come identificazione di rete, autorizzazione dei voli e informazioni sul traffico. CISP è il fornitore del servizio di informazione comune, la base dati condivisa da tutti gli attori dell'area.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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