Glossario
Remote ID: l'identificazione remota diretta

Indice della guida
Il Remote ID è l'identificazione elettronica in tempo reale del drone e della posizione del suo pilota: una specie di targa che il velivolo trasmette in broadcast mentre vola. In Europa il modello adottato è il DRI, Direct Remote Identification: il segnale viaggia via Bluetooth o Wi-Fi e si riceve localmente, senza rete e senza server.
Cosa dice la norma
Il requisito nasce dal Regolamento delegato (UE) 2019/945 come caratteristica di prodotto e si traduce nella norma tecnica europea ASD-STAN prEN 4709-002. Dal 1° gennaio 2024 l'identificazione remota diretta è obbligatoria:
- per i droni di classe C1, C2, C3, C5 e C6;
- per tutte le operazioni in categoria Specific, a prescindere dalla classe.
I droni C0 (sotto i 250 g) e C4 (pensati per l'aeromodellismo tradizionale) non lo richiedono. I droni senza marcatura di classe che operano in Specific si adeguano con moduli esterni certificati.
Il pacchetto trasmesso comprende tipicamente il codice di registrazione dell'operatore UAS, un numero di serie univoco, posizione e quota del drone, velocità, posizione del pilota o del punto di decollo e una marca temporale.
Errori comuni
- Confonderlo con l'identificazione di rete. Il network remote identification è un servizio U-space, non un requisito del prodotto.
- Pensare che sostituisca il QR code. Sono due obblighi distinti: l'etichetta con il codice operatore va comunque applicata sul drone.
- Non compilare il codice operatore nell'app. Il modulo trasmette ciò che gli hai inserito: un campo lasciato vuoto vanifica l'obbligo.
- Credere che riguardi solo i professionisti. L'obbligo è legato alla classe del drone: un C1 da 900 grammi usato per hobby lo deve avere attivo.
- Scambiarlo per la geo-awareness. Il Remote ID ti rende identificabile dall'esterno; la geo-awareness avverte te.
Termini collegati
Geo-awareness, U-space, MTOM, BVLOS. Vedi la guida completa al Remote ID, quella alle classi C0-C6 e il glossario.
Domande frequenti
Il mio drone di classe C0 deve avere il Remote ID?
No. L'identificazione remota diretta è richiesta alle classi C1, C2, C3, C5 e C6. I droni C0, sotto i 250 grammi, ne sono esenti, così come i C4 pensati per l'aeromodellismo tradizionale.
Il Remote ID mi geolocalizza e invia i dati a un server?
No. Il modello europeo è il Remote ID diretto: il drone trasmette in broadcast via Bluetooth o Wi-Fi e chiunque sia nelle vicinanze può ricevere il segnale. Non c'è un server centrale: quella è l'identificazione di rete, servizio U-space.
Posso aggiungere il Remote ID a un drone che non ce l'ha?
Sì, con moduli add-on esterni certificati. È la strada prevista per i droni senza marcatura di classe che operano in categoria Specific, dove il Remote ID è richiesto a tutte le operazioni.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.