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Volare con il drone di notte: regole e luce verde lampeggiante

Indice della guida
Volare di notte con il drone è consentito in categoria Open. Non serve un'autorizzazione speciale: serve una luce verde lampeggiante attiva sul drone, come stabilito dal Reg. (UE) 2022/425 a partire dal 1° luglio 2022. Tutto il resto delle regole resta identico al volo diurno, VLOS compreso. Ed è proprio il contatto visivo la parte che di notte diventa difficile davvero.
Cosa dice la norma
Il regolamento europeo prevede che l'operatore di un UAS, in categoria Open e in categoria Specific, si assicuri che in caso di volo notturno sia attivata una luce verde lampeggiante sull'aeromobile. È stato il Reg. (UE) 2022/425 del 14 marzo 2022, lo stesso che ha prorogato al 1° gennaio 2024 il periodo transitorio dei droni non marcati, a confermare l'obbligo con decorrenza 1° luglio 2022.
Il regolamento non fornisce specifiche tecniche: non dice quanti lumen, con quale frequenza di lampeggio, in quale posizione sul drone. È un vuoto che si nota subito guardando il mercato, dove convivono soluzioni molto diverse tra loro.
La luce: cosa montare e cosa verificare
Molti droni recenti hanno luci di posizione o di orientamento, ma non tutti hanno una luce verde lampeggiante conforme alla logica della norma. Prima di programmare un volo notturno:
- controlla il manuale del costruttore: alcune piattaforme integrano una luce dedicata, attivabile dalle impostazioni;
- se non c'è, valuta un dispositivo aggiuntivo, verificando peso e punto di fissaggio;
- considera l'effetto sul peso: qualche decina di grammi possono contare se sei vicino alla soglia dei 250 g, che decide la sottocategoria di un drone legacy e alcuni obblighi;
- prova la luce a terra, di sera, allontanandoti quanto prevedi di allontanare il drone. È l'unico modo per capire se serve davvero.
Il vero limite: il VLOS
Di notte tutte le altre regole restano in vigore: quota massima 120 m, distanze dalle persone non coinvolte previste dalla tua sottocategoria, divieto di sorvolo di assembramenti, zone geografiche pubblicate su d-flight. La differenza è che mantenere il contatto visivo diretto e continuo con un oggetto piccolo, buio e in movimento è molto più difficile.
Un drone che di giorno resta comodamente in vista a 200 metri, di notte a 200 metri è una lucina tra tante. E la responsabilità di quella valutazione è del pilota: nessun regolamento fissa una distanza notturna massima, perché dipende da luce ambientale, contrasto, sfondo e caratteristiche del mezzo.
Alcune conseguenze pratiche:
- vola più vicino di quanto faresti di giorno, e più basso;
- evita di avere fonti di luce forti alle spalle del drone: lampioni, insegne e finestre lo fanno sparire;
- diffida dell'orientamento: senza riferimenti visivi è facile confondere il muso con la coda, ed è l'errore che manda i droni contro gli ostacoli.
La disciplina del contatto visivo è ripresa nella voce di glossario VLOS e, per la parte operativa, nella guida alla checklist pre-volo, in volo e post-volo.
Preparare un volo notturno
Il metodo che funziona è semplice: fai un sopralluogo di giorno. Serve a mappare tre cose che di notte non vedrai.
- Gli ostacoli sottili: cavi, tiranti, antenne, rami alti. Sono invisibili al buio e nessun sensore anticollisione è affidabile in condizioni di scarsa luce.
- I punti di decollo e atterraggio: una superficie piana, libera, che potrai illuminare senza abbagliarti.
- La geometria della scena: da dove guarderai il drone, che sfondo avrà, dove finirà se perdi il link.
Aggiungi le verifiche ordinarie: zona controllata su d-flight, condizioni meteo e visibilità, batterie cariche e in temperatura, firmware aggiornato. E porta una luce frontale per gestire il decollo e l'atterraggio senza puntare il fascio verso il drone.
Un aspetto che si sottovaluta: di notte cambia anche la percezione degli altri. Un drone con luci sopra un'area residenziale genera segnalazioni molto più facilmente di giorno. Restare lontani dalle abitazioni non è solo una regola della sottocategoria A3, è buon senso.
Quando il volo notturno esce dall'Open
Se per fare quel volo devi avvicinarti alle persone più di quanto la tua sottocategoria consenta, superare i 120 metri o rinunciare al contatto visivo, non sei più in categoria Open: serve la strada della categoria Specific, con dichiarazione di scenario standard o autorizzazione operativa. Le quattro possibilità sono descritte nella guida sulla categoria Specific.
Restano poi le condizioni locali: ordinanze comunali, disposizioni di pubblica sicurezza e zone geografiche possono vietare il volo in orari o aree specifiche a prescindere dalla luce del giorno. Le trovi trattate nel pillar su dove posso volare, mentre il quadro normativo generale è nella guida alla normativa droni.
Riepilogo operativo
| Aspetto | Di giorno | Di notte |
|---|---|---|
| Categoria | Open, entro i limiti | Open, entro gli stessi limiti |
| Luce verde lampeggiante | Non richiesta | Richiesta e attiva |
| VLOS | Obbligatorio | Obbligatorio, e più difficile |
| Quota massima | 120 m | 120 m |
| Distanze dalle persone | Secondo sottocategoria | Secondo sottocategoria |
| Sopralluogo preventivo | Consigliato | Praticamente indispensabile |
Le sottocategorie e le rispettive distanze sono riassunte nella guida su sottocategorie A1, A2 e A3.
Domande frequenti
Si può volare con il drone di notte in Italia?
Sì, il volo notturno è consentito in categoria Open. L'operatore deve assicurarsi che sul drone sia attivata una luce verde lampeggiante, come previsto dal Reg. (UE) 2022/425 dal 1° luglio 2022.
Che caratteristiche deve avere la luce verde?
Il regolamento non fissa specifiche tecniche di intensità, frequenza di lampeggio o posizionamento. In commercio si trovano soluzioni molto diverse: la scelta ragionevole è una luce ben visibile a distanza dalla posizione del pilota.
Di notte devo comunque mantenere il contatto visivo?
Sì. Il VLOS resta obbligatorio anche di notte, e mantenerlo è oggettivamente più difficile. La valutazione di quanto lontano puoi spingerti resta responsabilità del pilota.
Le luci di serie del drone bastano?
Non necessariamente. Molti droni hanno luci di posizione o di orientamento, ma non una luce verde lampeggiante dedicata: verifica sul manuale e, se non c'è, valuta un dispositivo aggiuntivo compatibile con il peso del mezzo.
Servono autorizzazioni particolari per il volo notturno?
In categoria Open no, se resti dentro i limiti della tua sottocategoria e delle zone geografiche. Le autorizzazioni servono quando l'operazione esce dai limiti dell'Open, e allora si applica il regime della categoria Specific.
Fonti
Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.