PAT · 08

Come prepararsi all'esame A2: meteo, performance, ground risk

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Aggiornato il Tempo di lettura 7 min

Scrivania con quaderno, computer e un piccolo drone: la preparazione all'esame A2
L'esame A2 è teorico: si prepara a tavolino, ma si gioca sull'esperienza di volo.
Indice della guida

L'esame A2 droni è una prova teorica di 30 domande in 60 minuti, da superare con almeno 45 punti su 60. Rispetto all'A1/A3 non ripete tutto il programma da capo: aggiunge tre aree di conoscenza previste dal Regolamento (UE) 2019/947 per la sottocategoria A2, cioè meteorologia, prestazioni di volo dell'UAS e mitigazione del rischio a terra, tecnica e operativa. Chi si prepara bene lavora su quelle tre, dando per acquisito il resto.

Cosa cambia rispetto all'esame A1/A3

L'A1/A3 verifica le basi: regole dell'aria, spazio aereo, limiti della categoria Open, procedure, privacy, security. L'A2 presuppone tutto questo e ci costruisce sopra la parte che serve a volare vicino alle persone: in sottocategoria A2 puoi avvicinarti fino a 30 metri in orizzontale da persone non coinvolte, e fino a 5 metri se il drone di classe C2 ha la modalità a bassa velocità attiva, limitata a 3 m/s.

È una responsabilità diversa, e le domande lo riflettono: meno nozioni da memorizzare, più valutazioni da fare. Se non hai ancora l'attestato base, parti dalla preparazione all'esame A1/A3; se non sei sicuro che l'A2 ti serva davvero, guarda quale patentino ti serve o il quadro d'insieme nella guida al patentino drone.

I prerequisiti da sistemare prima di iscriverti

Tre condizioni, tutte necessarie:

  1. Certificato A1/A3 valido, rilasciato da uno Stato dell'area EASA.
  2. Almeno 15 giorni trascorsi dal conseguimento dell'A1/A3.
  3. Autodichiarazione dell'addestramento pratico svolto in autoformazione, in condizioni operative della sottocategoria A3, cioè lontano da persone e da aree residenziali, commerciali, industriali o ricreative. La modalità è quella introdotta dal Regolamento (UE) 2020/639.

L'esame si sostiene presso una Entità Riconosciuta ENAC, in sessioni programmate nella fascia 08:00-19:00; iscrizione e pagamento passano dal portale ENAC. Costa 31 euro e include cinque tentativi. Se li esaurisci, si ripaga la quota e si attendono 15 giorni. Tutti i dettagli procedurali sono nella guida al patentino A2.

Meteorologia: le domande che tornano più spesso

Non ti viene chiesto di fare previsioni. Ti viene chiesto di capire quando il cielo dice no.

Atmosfera e masse d'aria. Come variano pressione, densità e temperatura con la quota; che cos'è una massa d'aria e cosa succede quando due masse diverse si incontrano. Il fronte freddo porta fenomeni intensi e di breve durata, con rovesci e raffiche; il fronte caldo porta nuvolosità estesa, precipitazioni deboli e persistenti, visibilità in calo. Sono comportamenti diversi e vanno riconosciuti.

Vento e turbolenza in ambiente costruito. È il cuore della materia per l'A2, perché in A2 si vola spesso tra edifici. Un ostacolo genera turbolenza meccanica sottovento, con vortici e correnti discendenti che possono superare la capacità di correzione del drone; agli angoli degli edifici il vento accelera; tra due palazzi vicini si crea un effetto canale. Vanno conosciuti anche wind shear e microburst: variazioni brusche di direzione o intensità del vento che rappresentano la minaccia più seria per un multirotore leggero. Approfondimenti in vento e turbolenza e in wind shear e microburst.

Bollettini aeronautici. METAR (osservazione), TAF (previsione d'aerodromo), SIGMET e AIRMET (avvisi di fenomeni significativi). Devi saper riconoscere il formato e leggere i gruppi principali: vento, visibilità, nubi, temperatura, QNH. La guida a METAR e TAF copre la decodifica passo passo.

Prestazioni di volo dell'UAS

Qui si passa dalla meteo alla macchina.

  • Spinta e portanza. Come le eliche generano spinta, cosa cambia tra hovering e volo traslato, che cos'è l'effetto suolo e perché rende instabile il decollo da superfici irregolari.
  • Assi e movimenti. Rollio, beccheggio e imbardata, e come il flight controller li combina.
  • Inviluppo di volo. L'insieme delle condizioni in cui il drone può operare in sicurezza: velocità, quota, temperatura, vento massimo dichiarato dal costruttore. L'inviluppo si restringe con l'aumentare della quota e con l'aria calda e rarefatta, perché le eliche generano meno spinta.
  • Fattore di carico e stallo. Il fattore di carico si esprime in G e cresce nelle virate strette e nelle uscite rapide da una discesa. Su un multirotore il problema non è lo stallo dell'ala, ma la saturazione dei motori: quando il drone chiede più spinta di quella disponibile, smette di correggere.
  • Limiti del costruttore. Vento massimo, temperatura operativa, quota massima e MTOM stanno sul manuale. Conoscerli è un obbligo della categoria Open, non un consiglio.

Il ripasso tecnico più utile è la fisica del volo di un quadricottero.

Mitigazione del rischio a terra

Il ground risk è la probabilità che il drone, in caso di guasto o errore, causi danni a persone, cose o animali al suolo. In A2 è il fattore dominante, perché le persone sono vicine.

Il concetto quantitativo da avere chiaro è l'energia d'impatto: cresce con la massa e con il quadrato della velocità. Cambiare drone da 250 grammi a 4 chili, a parità di caduta, non raddoppia il danno potenziale: lo moltiplica di oltre un ordine di grandezza. Non a caso il Regolamento (UE) 2019/945 fissa per la classe C1 un limite alternativo al peso proprio in termini di energia d'impatto, 80 joule.

Mitigazioni tecniche

Sono quelle che stanno sul drone: geo-awareness (l'avviso quando ti avvicini a una zona geografica UAS) e geofencing, paraeliche, sistemi di terminazione del volo, sensori anticollisione, luci. Sulla classe C2 la modalità a bassa velocità è essa stessa una mitigazione: riduce l'energia e allunga i tempi di reazione.

Mitigazioni operative

Sono quelle che dipendono da te: la scelta dell'area, la distinzione tra persone coinvolte e non coinvolte, la delimitazione di un'area a terra controllata, la scelta di traiettorie che non passino sopra le persone, la pianificazione dei punti di atterraggio alternativi. E la regola 1:1, cioè mantenere una distanza orizzontale dalle persone almeno pari alla quota di volo. Trovi il quadro completo in ground risk e mitigazioni e in regola 1:1 e distanze.

Come simulare le 30 domande dell'esame A2

Il punteggio dell'esame A2 non penalizza gli errori: risposta esatta 2 punti, errata o non data 0. Ne segue una regola di comportamento semplice: rispondi sempre a tutto, anche quando sei incerto. È l'opposto della strategia dell'A1/A3, dove una risposta sbagliata toglie un punto.

Un metodo di allenamento che funziona:

FaseDurataCosa fare
Ricognizione2-3 giorniLeggi una volta le tre materie, senza fermarti sui dettagli
Approfondimento1-2 settimaneUna materia alla volta, con appunti tuoi e un caso concreto per argomento
Simulazione3-4 sessioni30 domande a tempo, 60 minuti, senza consultare nulla
Ripasso mirato2-3 giorniSolo gli argomenti in cui hai sbagliato più di una domanda

Nelle simulazioni cronometra davvero. Sessanta minuti per 30 domande sono due minuti a domanda: abbondanti, ma solo se non ti blocchi. E ricorda che il test misura la comprensione, non la memoria: molte domande partono da uno scenario ("stai volando a 40 metri, il vento rinforza da nord-ovest fra due edifici…") e chiedono la decisione corretta.

Domande frequenti

Quante domande ci sono nell'esame A2 e qual è il punteggio minimo?

Trenta domande a risposta multipla in 60 minuti. Ogni risposta esatta vale 2 punti, quelle errate o non date valgono 0. Il massimo è 60 punti e si supera con almeno 45 punti, cioè il 75%.

Per fare l'esame A2 devo già avere l'attestato A1/A3?

Sì. Serve un certificato A1/A3 rilasciato da uno Stato dell'area EASA e occorre attendere almeno 15 giorni dal suo conseguimento prima di sostenere l'esame A2.

C'è una prova pratica nell'esame A2?

No. L'addestramento pratico si svolge in autoformazione, in condizioni operative della sottocategoria A3, e si autodichiara. Non esiste uno skill test per l'A2.

Quanti tentativi sono compresi nel pagamento dell'esame A2?

Cinque tentativi, compresi nei 31 euro. Se li esaurisci tutti devi versare di nuovo 31 euro e attendere 15 giorni prima di riprovare.

Quanto tempo serve per prepararsi all'esame A2?

Non c'è un monte ore obbligatorio. Chi ha già l'A1/A3 e vola con regolarità si prepara in genere in due o tre settimane di studio non intensivo, concentrandosi sulle tre materie aggiuntive.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Scrivi almeno due lettere.

↑ ↓ per scorrere · Invio per aprire · Esc per chiudere