Blog · Aggiornato

2026: cosa cambia per i piloti di droni in Italia

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Tempo di lettura 5 min

Drone appoggiato su un tavolo accanto a un calendario e a un taccuino
Inizio anno: il momento giusto per mettere in ordine attestati, registrazioni e assicurazione.
Indice della guida

Il 2026 si apre con tre date già segnate sul calendario: il 1° gennaio sono scaduti gli scenari standard nazionali italiani, il 15 gennaio cambiano le tariffe d-flight e il 22 febbraio diventa applicabile il Reg. (UE) 2024/1110. A queste si aggiunge il primo anno pieno con il SORA 2.5 come metodologia di riferimento per la categoria Specific. Chi vola in Open non deve rifare nulla; chi lavora in Specific ha una lista di cose da sistemare.

Gli scenari standard nazionali non esistono più

È il cambiamento più pesante, e riguarda gli operatori professionali. Dal 1° gennaio gli scenari standard nazionali (IT-STS) non sono più utilizzabili: restano soltanto i due scenari standard europei, EU-STS-01 (VLOS in area controllata a terra, anche in ambiente popolato, entro 500 m dal pilota) ed EU-STS-02 (BVLOS con osservatori dello spazio aereo, in area scarsamente popolata).

Il passaggio non è una formalità, perché tocca insieme mezzo, pilota e pratica:

Cosa serveEU-STS-01EU-STS-02
Classe del droneC5 (anche un C3 con accessorio di conversione)C6
Mitigazioniterminazione del volo, paracaduteterminazione del volo, paracadute
Titolo del pilotaattestato STS + accreditamento pratico presso Entità Riconosciutaidem, con le materie BVLOS
Adempimentodichiarazione su d-flight, valida 2 annidichiarazione su d-flight, valida 2 anni

Se la tua flotta è fatta di droni non marcati C5 o C6, il problema è il mezzo prima ancora che il titolo. Il percorso completo è descritto nella guida agli attestati STS-01 e STS-02 e le due classi sono confrontate nella guida alle classi C5 e C6.

Dal 15 gennaio le tariffe d-flight aumentano

D-Flight ha annunciato a dicembre l'adeguamento dei propri prezzi, che scatta il 15 gennaio.

ServizioFino al 14 gennaioDal 15 gennaio
Abbonamento Basic (Open)€ 6,00€ 7,00
Abbonamento Pro (Specific)€ 24,00€ 28,00
QR Code UAS Base€ 6,00€ 7,00
QR Code UAS Pro€ 96,00€ 112,00

L'aumento medio dichiarato è di circa il 16%. Sono importi IVA inclusa. Per la categoria Specific va poi considerata la voce dei diritti ENAC per la dichiarazione, indicata in 114 euro.

Il 22 febbraio si applica il Reg. (UE) 2024/1110

Il regolamento è stato adottato il 10 aprile 2024, ma la sua data di applicazione è fissata al 22 febbraio 2026. Fa parte del pacchetto Innovative Air Mobility e introduce l'obbligo di certificato di aeronavigabilità, o di certificato ristretto, per gli UAS impiegati in categoria Specific quando il progetto è certificato.

Detto in modo diretto: riguarda chi progetta e costruisce droni destinati alle operazioni più complesse, e riguarda l'ecosistema degli aerotaxi. Per chi vola in categoria Open non cambia nulla: i limiti delle sottocategorie A1, A2 e A3 restano quelli che conosci, descritti nella guida al Regolamento (UE) 2019/947.

SORA 2.5 è il primo riferimento per le nuove pratiche

Dal 29 settembre 2025 la versione applicabile del SORA è la 2.5, adottata da EASA con la ED Decision 2025/018/R. Il 2026 è quindi il primo anno intero in cui chi presenta una richiesta di autorizzazione operativa lavora sulla nuova metodologia: rischio a terra su scala da 1 a 10, diciassette obiettivi di sicurezza operativa al posto dei ventiquattro precedenti, requisiti di containment più espliciti. La scala SAIL resta da I a VI.

Le finestre transitorie per le domande impostate con il vecchio SORA 2.0 sono state definite Stato per Stato. Se hai una pratica avviata, conviene chiedere direttamente a ENAC quale versione viene accettata al momento della presentazione, invece di dedurlo. Il confronto tra le due versioni è nella guida su SORA 2.5.

Le cose da tenere d'occhio nei prossimi mesi

Tre fronti restano aperti e vale la pena seguirli senza aspettarsi tempi rapidi.

Trattamenti fitosanitari con drone. La legge approvata a dicembre 2025 ha aperto alla sperimentazione, superando un divieto storico. Servono però i decreti attuativi: finché non arrivano, l'irrorazione non è liberamente consentita. Lo stato dell'arte è nella guida sui droni agricoli.

Regno Unito. Dal 1° gennaio la soglia oltre la quale è richiesta la registrazione è scesa a 100 grammi. Se porti il drone oltre Manica, controlla le regole locali prima di partire: il quadro è riassunto nella guida su volare con il drone all'estero.

Semplificazione europea. Da tempo si discute in ambito EASA di rendere meno oneroso l'accesso alle operazioni a basso rischio che oggi finiscono in categoria Specific. Al momento non risultano documenti formali in consultazione: quando arriveranno, li racconteremo.

Per approfondire

Domande frequenti

Cosa cambia dal 2026 tra IT-STS e EU-STS?

Gli scenari standard nazionali italiani non sono più utilizzabili dal 1° gennaio 2026. Restano solo gli scenari europei EU-STS-01 e EU-STS-02, che richiedono droni di classe C5 o C6, una dichiarazione su d-flight valida due anni e un attestato di pilota specifico con accreditamento pratico.

Quanto costa registrarsi su D-Flight nel 2026?

Dal 15 gennaio 2026 l'abbonamento Basic per la categoria Open passa da 6 a 7 euro e il Pro per la categoria Specific da 24 a 28 euro. Il QR Code UAS Base passa da 6 a 7 euro e il QR Code UAS Pro da 96 a 112 euro.

Il Reg. (UE) 2024/1110 cambia qualcosa per chi vola in categoria Open?

No. Riguarda l'aeronavigabilità degli UAS con progetto certificato e la mobilità aerea innovativa. Chi vola in Open con un drone di classe da C0 a C4 continua ad applicare le stesse regole del Reg. (UE) 2019/947.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

Scrivi almeno due lettere.

↑ ↓ per scorrere · Invio per aprire · Esc per chiudere