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EASA vuole una categoria Open più ampia: la consultazione del 2026

A cura di Redazione Formazione DroniPubblicato il Tempo di lettura 5 min

Drone professionale in volo su una piazza di paese italiana con passanti a distanza
Molte operazioni urbane a basso rischio finiscono oggi in categoria Specific: è il punto da cui parte la revisione.
Indice della guida

EASA ha aperto una consultazione per capire dove il Reg. (UE) 2019/947 sta funzionando male, e ha già indicato i due fronti su cui prepara una proposta di modifica: ampliare la categoria Open e rivedere gli scenari standard. Il termine per i contributi è il 1° maggio. Nel frattempo non cambia niente: le regole con cui voli oggi restano quelle di sempre.

Da dove nasce: un numero che pesa

La motivazione dichiarata è quantitativa. Circa il 70% delle operazioni condotte in categoria Specific sono voli VLOS a basso rischio in ambiente urbano, con profilo di rischio corrispondente ai livelli SAIL I e II, i due più bassi della scala.

Detto in altri termini: per la stragrande maggioranza delle pratiche che passano dalla categoria Specific, l'apparato costruito per le operazioni complesse, cioè valutazione del rischio completa, documentazione e tempi di istruttoria, risulta sproporzionato rispetto al rischio effettivo. È un costo che ricade sugli operatori e un carico di lavoro che ricade sulle autorità nazionali, senza un guadagno corrispondente in sicurezza.

Il meccanismo delle tre categorie è spiegato nella guida su categorie Open, Specific e Certified; i livelli SAIL sono definiti nella voce di glossario SAIL.

I due fronti annunciati

Ampliare la categoria Open. L'idea è spostare dentro l'Open una parte delle operazioni che oggi ne restano fuori, in modo che possano essere condotte rispettando limiti prestabiliti invece che presentando una pratica.

Rivedere gli scenari standard. Gli scenari EU-STS-01 ed EU-STS-02 sono diventati l'unica strada dichiarativa dal 1° gennaio, dopo la scadenza degli scenari nazionali. Nella loro forma attuale sono percorsi rigidi, che richiedono classi di drone specifiche e attestati dedicati: la revisione punta a renderli più utilizzabili.

Su che cosa esattamente verrà proposto, in questa fase EASA raccoglie opinioni: soglie, classi, distanze e requisiti dei piloti sono tutti elementi in discussione, e nessuno di essi è deciso. Chiunque, in queste settimane, ti racconti che "dal prossimo anno in Open si potrà volare a X metri dalle persone" sta anticipando qualcosa che non è stato scritto.

Che cosa succede dopo il 1° maggio

Il percorso normativo europeo è lungo, e conoscerne le tappe evita aspettative sbagliate.

FaseChe cos'èEffetto sulle regole
Surveyraccolta di opinioni dai portatori di interessenessuno
NPANotice of Proposed Amendment: la proposta pubblica di EASAnessuno
Commentirisposta pubblica alla NPA, con periodo dedicatonessuno
Opinionil parere che EASA trasmette alla Commissionenessuno
Regolamento della Commissionel'atto che modifica il 2019/947vincolante, con eventuale differimento

Fra la prima e l'ultima riga passano tipicamente anni, non mesi. E anche quando l'atto arriva, spesso porta con sé una data di applicazione differita: il Reg. (UE) 2024/1110, adottato nell'aprile 2024, è diventato applicabile solo lo scorso 22 febbraio.

Che cosa fare adesso

Tre cose ragionevoli, tutte utili a prescindere da come andrà la revisione.

Continuare a lavorare con le regole di oggi. Se la tua attività richiede la categoria Specific, il percorso resta quello: dichiarazione di scenario standard, autorizzazione operativa con SORA o PDRA, oppure LUC. È descritto nella guida alla categoria Specific, e la metodologia di valutazione del rischio applicabile è quella della guida su SORA 2.5.

Non rimandare gli attestati. Un'eventuale semplificazione futura non cancella i titoli già conseguiti: chi ha l'A2 o l'attestato STS parte comunque avanti, in qualsiasi scenario. I percorsi sono confrontati nella guida su quale patentino ti serve.

Partecipare, se hai qualcosa da dire. Le consultazioni EASA sono aperte agli operatori, e i contributi che pesano di più sono quelli che portano casi concreti: quante ore di lavoro costa una pratica, quali operazioni si rinuncia a fare per il carico amministrativo, dove le regole attuali producono effetti che nessuno aveva previsto.

Per approfondire

Domande frequenti

Cambia qualcosa da subito per chi vola?

No. Una consultazione non modifica il diritto vigente. Fino a quando non sarà adottato un regolamento della Commissione, restano in vigore i limiti attuali della categoria Open e le procedure della categoria Specific descritti nel Reg. (UE) 2019/947.

Che cos'è una NPA di EASA?

È la Notice of Proposed Amendment, il documento con cui EASA propone pubblicamente una modifica normativa e raccoglie i commenti dei portatori di interesse. Dopo i commenti EASA pubblica una Opinion, e solo un successivo atto della Commissione europea rende la modifica vincolante.

Chi può rispondere alla consultazione?

Le consultazioni EASA sono aperte ai portatori di interesse del settore: operatori, piloti, costruttori, associazioni e autorità nazionali. Il termine indicato per i contributi di questa fase è il 1° maggio.

Fonti

Le affermazioni normative di questa pagina vengono da qui.

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